Strade Sicure: il problema degli straordinari non pagati ai militari

Operazione Strade Sicure: esiste davvero un problema legato agli straordinari? Sì, e va risolto al più presto.

Strade Sicure: il problema degli straordinari non pagati ai militari

Forze Armate, per l’Operazione Strade Sicure esiste un problema legato al pagamento degli straordinari.

Un problema già noto agli addetti ai lavori, ma di cui in molti ne sono venuti a conoscenza solo in questi giorni dopo le parole del Ministro della Difesa, la quale si è scagliata contro il Viminale colpevole - a suo dire - di non aver approvato l’emendamento con il quale sarebbe stato possibile migliorare le condizioni economiche e lavorative dei 7 mila militari impegnati nell’Operazione Strade Sicure.

Come spiegato dal Ministro Elisabetta Trenta, infatti, queste risorse possono essere utili per pagare più straordinari ai militari; dovete sapere, infatti, che a coloro che ogni giorno sono impiegati per la tutela delle strade, dei siti di interesse e dei cittadini stessi, solo una parte delle ore di servizio prestate oltre il normale orario di lavoro è retribuita come straordinario.

Quindi, oltre a sostenere turni molto lunghi, e con addosso circa 20 chili tra armamenti e divisa, questi devono persino rinunciare al compenso previsto per le ore prestate in più. Una situazione che svantaggia principalmente coloro che sono al primo anno da volontario delle Forze Armate, ai quali non è riconosciuta neppure la possibilità di recuperare le ore di straordinario, trasformandole in riposi compensativi una volta cessato il servizio per Strade Sicure.

La questione è arrivata recentemente sul tavolo del Ministro Trenta, la quale ha ribadito che avrebbe fatto il possibile per risolvere questa situazione. Ciò momentaneamente sembra gli sia stato impedito dal Viminale ma personalmente confidiamo nel buon senso delle parti affinché si trovi una soluzione affinché il lavoro extra prestato dai militari possa essere economicamente riconosciuto.

Nel frattempo vediamo come funziona la retribuzione degli straordinari per i militari impiegati nell’Operazione Strade Sicure così da capire perché è assolutamente necessario un provvedimento che cambi lo stato attuale delle cose.

Operazione Strade Sicure: problema straordinari

Tra i tanti problemi che caratterizzano l’Operazione Strade Sicure c’è quello legato agli straordinari. I militari impiegati per questo particolare servizio - che nel corso degli anni ha raggiunto degli importanti risultati operativi - infatti, alla fine dei 6 mesi (questa la durata dell’Operazione) accumulano 140 ore in più rispetto all’orario di lavoro, oltre a 40 giorni di recupero per festività e giornate non lavorative.

In totale, quindi, si parla di 60 giorni lavorativi di assenza dal servizio per recuperi di festività non usufruite e di ore di straordinario non pagate.

Secondo l’attuale normativa, però, gli straordinari possono essere pagati per un massimo di 14,5 ore mensili; un limite ampiamente superato da chi presta servizio per Strade Sicure, al quale quindi non vengono pagate tutte le ore di straordinario.

Come se non bastasse c’è la questione legata alla possibilità di recuperare le ore di straordinario non pagate e trasformarle in riposi così da recuperare energie psicofisiche al termine del servizio semestrale. Questa possibilità è concessa ai VFP4 (volontari in ferma prefissata quadriennale) ma non ai VFP1 (ferma prefissata annuale).

Per riposarsi e recuperare energie dopo i sei mesi in cui si è impiegati nell’Operazione, quindi, i VFP1 possono attingere solo ai 24 giorni (+4) riconosciuti ogni anno come licenza ordinaria, facendo attenzione a non smaltirli tutti rischiando poi di restare senza in caso di altre necessità.

Differentemente i VFP4 possono anche recuperare le ore di straordinario: questo permette loro di riposarsi anche per due o tre mesi prima di riprendere servizio. Una disparità di trattamento che andrebbe assolutamente affrontata dagli organi competenti.

Straordinari non pagati: come il Ministro Trenta vorrebbe risolvere

La soluzione pensata dal Ministro Trenta - la quale ha presentato un emendamento al Decreto Sicurezza Bis - andrebbe a risolvere parzialmente il problema degli straordinari per i militari impiegati nell’Operazione Strade Sicure.

Questa, infatti, vorrebbe aumentare il monte straordinari a loro riconosciuto, portandolo dalle attuali 14,5 ore mensili a 21 ore. Un primo passo, ma di certo non sufficiente a risolvere il problema: come dimostrano i numeri suddetti, infatti, il monte ore retribuito per coloro che prendono parte a questa importante Operazione dovrebbe essere pari almeno a 38 ore.

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