Stipendio cassa integrazione: quanto si prende in busta paga

Stipendio cassa integrazione: quanto si prende in busta paga? La misura è stata introdotta dal decreto Cura Italia anche in deroga per le microimprese. Vediamo a quanto ammonta la perdita secondo un recentissimo studio dei Consulenti del Lavoro.

Stipendio cassa integrazione: quanto si prende in busta paga

Lo stipendio con la cassa integrazione sappiamo che si riduce, ma quanto si prende in busta paga?

L’Osservatorio Statistico Consulenti del Lavoro a partire dai dati Istat - Indagine sulle Forze Lavoro, ha calcolato la perdita che i lavoratori in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga avranno rispetto allo stipendio e che sarà di quasi 500 euro.

Introdotta dal decreto Cura Italia la cassa integrazione è stata pensata in deroga anche per le microimprese chiuse a causa dell’emergenza COVID-19. Moltissimi sono i lavoratori in difficoltà perché i primi pagamenti per molti ancora non sono arrivati e i Consulenti del Lavoro più volte hanno denunciato ritardi eccessivi dovuti anche a una burocrazia farraginosa.

Sappiamo che la cassa integrazione, che sia CIGS, CIGO o in deroga prevede che venga corrisposta al lavoratore un’indennità pari all’80% della retribuzione.

I Consulenti del Lavoro hanno calcolato a quanto potrebbe ammontare lo stipendio del lavoratore con la cassa integrazione e quindi quanto si prende in busta paga.

Stipendio cassa integrazione: quanto si prende in busta paga

A fare due conti sullo stipendio con la cassa integrazione e su quanto si prende in busta paga ci ha pensato l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro e prima ancora la UIL che aveva già un mese fa definito una cifra di perdita sui 376 euro netti.

I Consulenti del Lavoro invece mostrano dei dati molto più allarmanti e che riferiscono una percentuale di perdita sullo stipendio che varia a seconda della tipologia di lavoratore.

L’Osservatorio calcola che su uno stipendio medio netto di 1.324 euro al mese, il lavoratore prende in media in busta paga con la cassa integrazione 851 euro, vale a dire 472 euro in meno. Sulla base delle disposizioni della circolare INPS n.20 del 10 febbraio che definisce i massimali 2020 della cassa integrazione, il 39% di chi è in cassa integrazione perderà il 20% dello stipendio, mentre per gli altri la perdita sarà maggiore:

  • per il 22% la riduzione sarà di fatto tra il 21% e 30%;
  • per il 18% tra il 31 e 40%;
  • per il 21% addirittura superiore al 40%.

Secondo l’Osservatorio le professioni che subiranno con la cassa integrazione una maggiore perdita sono quelle maggiormente qualificate e a elevata specializzazione con una riduzione del 45% che rispetto allo stipendio si quantifica in 764 euro netti in meno.

Il 41% in meno, 646 euro, invece riguarda le professioni tecniche. A seguire quelle intermedie che con uno stipendio medio netto mensile di 1.300 euro perderanno in busta paga 428 euro, il 33% per le professioni esecutive del lavoro d’ufficio e 431 euro per artigiani e operai specializzati.

Ancora più penalizzati invece sono gli operai, conduttori impianti e macchine, con uno stipendio ridotto del 35%, passando dai 1.383 euro mensili ai 902 euro di cassa integrazione.

Per le professioni non qualificate anche il taglio sarà generoso se si pensa che chi ha uno stipendio medio mensile di 940 euro ne perderà in busta paga 239 con l’integrazione salariale.

Che si tratti di addetti alle vendite che subiscono una riduzione minore con la cassa integrazione rispetto allo stipendio, o che si tratti degli operai specializzati che hanno un taglio maggiore, il lockdown mostra i suoi risvolti economicamente devastanti.

Quanto si prende in busta paga oggi rispetto allo stipendio di due mesi fa dimostra la difficoltà che tutti e soprattutto le fasce più deboli della popolazione stanno affrontando.

Stipendio cassa integrazione: focus tagli
Focus tagli cassa integrazione a opera dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro.

Quanto si prende in busta paga con il congedo parentale?

Vediamo secondo invece uno studio del sindacato UIL quanto si prende in busta paga con il congedo parentale.

Tra le misure a sostegno delle famiglie nel DL Cura Italia vi è il congedo parentale COVID-19 che può essere fruito per 15 giorni anche non continuativi da uno o entrambi i genitori alternativamente con figli fino a 12 anni. L’indennità è pari al 50% della retribuzione.

Anche il genitore con figli tra i 12 e i 16 anni può usufruire del congedo che però non è retribuito. Sempre prendendo come parametro gli stipendi medi annuali che abbiamo sopra considerato, la Uil ha calcolato che con il congedo parentale si perdono in busta paga 412 euro con uno stipendio netto finale che sarà così di 904 euro.

A questo, per i restanti 15 giorni, si aggiungono i 38 euro mensili dei 100 euro come bonus presenza. Di conseguenza lo stipendio medio sarà di 942 euro. Si perdono a questo punto 374 euro.

Se però il genitore, calcola la Uil, decide di prendere il congedo anche per i 15 giorni successivi non retribuiti, quindi per l’intero mese, lo stipendio sarebbe di soli 412 euro.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Stipendio

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.