STM debole in Borsa dopo warning di Broadcom

Broadcom rivede la guidance 2019 dando un duro colpo al comparto dei semiconduttori in Europa e in Italia, con STMicroelectronics che scivola in Borsa.

STM debole in Borsa dopo warning di Broadcom

Attenzione nuovamente puntata sul mercato dei semiconduttori dopo il warning lanciato da Broadcom che si sta trascinando giù il titolo di STMicroelectronics.

Le azioni della quotata italiana - che stamattina scivola pericolosamente a Piazza Affari - al momento della scrittura, scambiano a 14,03 euro in ribasso del 3,90%.

Broadcom non solo ha diffuso dati sotto le attese ma ha rivisto anche la guidance per il 2019.

Il warnign Broadcom trascina giù STM

Era inevitabile che i risultati finanziari del secondo trimestre della società americana leader nel segmento dei semiconduttori avessero conseguenze sull’intero settore, da tempo attenzionato da investitori e osservatori finanziari.

In particolare, Broadcom ha conseguito ricavi sotto le attese: a fronte dei 5,67 miliardi di dollari previsti, ne ha portato a casa 5,52 miliardi.

La circostanza ha spinto la società statunitense a rivedere così le stime per l’anno in corso, riducendo a 22,5 miliardi di dollari il fatturato atteso, rispetto ai 24,5 miliardi previsti in precedenza.

L’annuncio ha colpito il titolo Broadcom nell’after hours a Wall Street con una perdita dell’8%, ma sta facendo sentire le conseguenze sul comparto dei semiconduttori anche in Europa e in Italia in particolare, dove anche STM, come detto, sta scambiando in rosso.

Le cause del rallentamento

Ma quali sono le cause di questi risultati negativi? La risposta prova a darla Hock Tan, Ceo di Broadcom.

“Stiamo assistendo ad un generale rallentamento della domanda, che a nostro parere è causato dalle incertezze geopolitiche in corso e dagli effetti delle restrizioni alle esportazioni che interessano uno dei nostri principali clienti”

ha commentato il numero uno della società americana.

Il riferimento è ovviamente a Huawei, colpito dalle recenti restrizioni imposte dall’Amministrazione Trump, e con il quale Broacdom l’anno scorso ha fatturato circa 900 milioni di dollari di vendite.

L’impatto su STM

Gli analisti concordano nel sostenere che il warning di Broadcom non sia positivo per il comparto. Da Equita, inoltre, osservano che

“Le cause della revisione della guidance sono da un lato una maggior riduzione nel livello di scorte presso i clienti a causa della incertezza sui consumi causata dalla introduzione delle tariffe Usa-Cina e dal divieto di vendite a Huawei, cliente che pesa il 4% del fatturato di Broadcom”.

E per quanto riguarda STM, sulla quale Equita mantiene un rating hold con target price a 17,5 euro, si stima che

“circa il 43% del fatturato dal segmento comunicazioni e personal electronics e che Huawei sia un cliente che rappresenti fra il 2% e il 3% delle vendite”.

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