Smart District, il progetto TIM per il futuro delle imprese

Redazione

2 Aprile 2021 - 14:01

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Smart District è il progetto lanciato da TIM all’interno della strategia per l’innovazione e digitalizzazione in Italia con lo scopo di rispondere alle necessità digitali delle imprese per il futuro.

Smart District, il progetto TIM per il futuro delle imprese

Smart District è uno dei progetti promossi da TIM all’interno della strategia 2021-2023 presentata dal gruppo a inizio anno, denominata “Beyond Connectivity”.

TIM ha avviato negli ultimi anni molti progetti legati all’innovazione con una particolare attenzione per quanto riguarda i benefici che le nuove tecnologie possono portare nella società, al di là della semplice connessione o di servizi per la comunicazione, influendo in primis sulle conoscenze e competenze dei singoli cittadini fino ad arrivare alle imprese e anche alla Pubblica Amministrazione.

TIM verso un’impresa smart e sostenibile attraverso gli Smart District

Con il progetto Smart District TIM vuole sostenere le imprese italiane aiutandole attraverso l’impiego degli strumenti digitali a diventare più competitive. L’innovazione tecnologica infatti consente di semplificare processi produttivi, rendendo più efficiente l’impiego delle risorse e quindi più sostenibile l’impatto ambientale, ma anche di alzare il livello dei prodotti e dei servizi, rendendoli al contempo più sicuri.

Il progetto si inserisce nel piano triennale TIM per la digitalizzazione dell’Italia attraverso l’innovazione tecnologica e prevede in primis di rafforzare le infrastrutture di rete così da garantire alle aziende un accesso ottimale ai servizi di connessione, reso possibile grazie all’accelerazione sulle tecnologie FTTC/FTTH, FWA,5G e satellite.

Il rafforzamento della connessione è però solo l’inizio, infatti TIM supporterà le imprese fornendo loro, attraverso importanti partnership con illustri protagonisti del campo dell’innovazione, tutta una serie di servizi accessori essenziali per l’attuale contesto dove il digitale ricopre un ruolo sempre più importante. Grazie a Noovle, il progetto in collaborazione con Google Cloud, le imprese potranno usufruire di servizi cloud efficienti e sicuri. La partnership con Olivetti metterà a loro disposizione servizi IoT verticali e infine, per quanto riguarda la sicurezza verranno fornite soluzioni di cybersecurity attraverso Telsy. Tramite Sparkle invece si potrà accedere a servizi internazionali per connettere le sedi delle aziende, i partner e i clienti all’estero.

TIM oltre la semplice connessione con “Beyond Connectivity”, il piano per rendere l’Italia “smart”

In quanto operatore di rete principale in Italia, TIM ha negli ultimi anni investito ingenti somme per rafforzare l’infrastruttura delle reti e dei servizi annessi, ponendo al centro l’attenzione alla sostenibilità e quindi studiando interventi a basso impatto ambientale. Le innovazioni tecnologiche hanno consentito al gruppo di rafforzare l’offerta dei servizi e porre le basi per il futuro della comunicazione come il 5G e andando oltre fino al nuovo 6G.

All’interno della propria strategia però TIM è andata oltre il semplice servizio di connessione, valorizzando le potenzialità degli strumenti del mondo digitale per il futuro della società, a partire dai servizi per i privati, che oltre al proprio modo di interagire sul web stanno rivoluzionando le loro case rendendole più smart; fino ad arrivare all’industria dove tecnologie quali IoT, Cloud, Cybersecurity e tanto altro, non solo possono semplificare e migliorare la qualità dei prodotti e servizi, ma anche renderli più efficienti monitorando l’impiego delle risorse così da ridurre sprechi e ottimizzare materie e processi.

Centro Studi TIM, l’indagine sulla casa del futuro che è sempre più smart

Dall’indagine condotta dal Centro Studi TIM è emerso il desiderio degli italiani di modificare le loro abitazioni, rendendole sempre più smart. Processo per il quale TIM sta lavorando rafforzando i servizi di rete, accelerando la diffusione delle connessioni ultrabroadband e rafforzando la rete per raggiungere anche le zone bianche del paese.

La tecnologia più diffusa sarà quella dell’IoT, Internet of Things, che aprirà le case italiane a nuovi dispositivi connessi in rete: smart speakers, elettrodomestici smart e impianti in grado di analizzare in tempo reale i consumi delle case, rendendole sempre più efficienti e sostenibili, oltre a nuovi impianti per la sicurezza.

Questo consentirà un minor consumo energetico e una consistente riduzione delle emissioni di CO2, per un totale stimato che va dagli1,7 ai 2,5 miliardi di tonnellate all’anno, per un risparmio circa di 3-3,5 miliardi di euro.

TIM pensa alle nuove imprese innovative e diventa anchor investor di UV T-Growth

Oltre ai progetti per la digitalizzazione delle imprese italiane, TIM ha deciso di sostenere gli investimenti per le realtà imprenditoriali innovative del futuro, entrando come investitore principale di UV T-Growth, il fondo di venture capital gestito da United Ventures, fondato da Massimiliano Magrini e Paolo Gesess.

Attraverso TIM Ventures, guidata da Carlo Tursi, TIM è l’investitore principale del progetto che vuole sostenere imprese italiane ed europee concentrate nel campo dell’innovazione su temi come il 5G, l’Intelligenza Artificiale, IoT, Cybersecurity, Cloud e tutto ciò che concerne la Industry 4.0. L’ennesimo passo verso l’innovazione, come sottolineato dallo stesso AD di TIM Ventures, Carlo Tursi.

Crediamo che il venture capital sia lo strumento giusto per accelerare l’innovazione e United Ventures è il partner ideale per accompagnarci in questo cammino – commenta proprio Tursi, AD di TIM Ventures – “L’avvio di UV T-Growth conferma il nostro impegno per lo sviluppo di servizi, applicazioni e tecnologie innovative basate sul 5G e tutte le infrastrutture di rete ultrabroadband. In linea con il piano strategico 2021-2023 di TIM, ‘Beyond Connectivity’, attraverso TIM Ventures faremo la nostra parte per sviluppare tecnologie quali Cloud, Internet of Things, Intelligenza artificiale, Cybersecurity nell’ottica di supportare la crescita dell’intero ecosistema digitale”.

Attualmente il fondo conta adesioni per 100 milioni di euro, una cifra considerevole dato l’obiettivo fissato al 2022 di raggiungere i 180 milioni.

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