Siamo Europei, sondaggi: esordio positivo per il partito di Calenda

Un sondaggio di Euromedia Research ha per la prima volta “pesato” Siamo Europei, il nuovo movimento politico di Carlo Calenda nato dopo la fuoriuscita dell’ex ministro dal PD a seguito dell’alleanza di governo con i 5 Stelle.

Siamo Europei, sondaggi: esordio positivo per il partito di Calenda

Tira dritto per la propria strada Carlo Calenda, adesso impegnato nella proliferazione dei comitati a sostegno di Siamo Europei, la sua creatura politica che si appresta a diventare un movimento autonomo dopo l’addio dell’ex ministro al Partito Democratico.

Come noto, il casus belli della rottura tra l’attuale eurodeputato e i dem è stata l’alleanza di governo stretta tra il PD e il Movimento 5 Stelle, i due pilastri della nuova maggioranza giallorossa che sostiene il governo Conte bis.

Una sorta di scissione questa di Carlo Calenda con Siamo Europei che si propone come una alternativa liberale, progressista ed europeista, che si basa sul totem del “mai con il Movimento 5 Stelle”.

In un sondaggio diramato in data 10 settembre, l’istituto Euromedia Research per la prima volta ha “pesato” l’impatto del movimento, stimato in un incoraggiante 1,4% che può essere di certo una buona base da cui partire.

Calenda lancia Siamo Europei

Carlo Calenda è stato di parola. Fin dall’inizio delle trattative tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle aveva annunciato che, in caso di un accordo di governo, avrebbe lasciato il partito dopo poco più di un anno dalla sua iscrizione.

Con la nascita del governo giallorosso, l’ex ministro ha quindi fatto le valigie e abbandonato il Nazareno, rispolverando il suo progetto Siamo Europei che adesso si appresta a diventare un movimento politico autonomo.

L’eurodeputato adesso è impegnato nella creazione dei vari comitati cittadini a sostegno di Siamo Europei, potendo contare ora anche sull’arrivo tra le proprie fila di Matteo Richetti, altro big del PD che al Senato non ha votato la fiducia al governo Conte passando così tra le fila del Gruppo Misto.

Non possiamo lasciare i riformisti senza una casa” si legge nel manifesto di Siamo Europei, con il movimento che si colloca come “forza politica liberal-progressista” che mai come ribadito più volte da Calenda potrà stringere un patto con i 5 Stelle.

I sondaggi

Vista questa nuova scissione in seno al Partito Democratico, nel sondaggio del 10 settembre da parte di Euromedia Research è stato inserito anche Siamo Europei che così ha fatto il suo esordio con un buon 1,4%.

Una stima questa che è maggiore a quella di un partito storico come i Verdi e uguale a quella di Cambiamo!, altra nuova forza politica però di centrodestra voluta dal governatore ligure Giovanni Toti che è fuoriuscito da Forza Italia.

Stando al sondaggio, il movimento di Carlo Calenda al momento sarebbe comunque sotto la soglia di sbarramento del 3%. Con la riforma del taglio dei parlamentari, tutto potrebbe diventare più complicato per Siamo Europei.

La sforbiciata a deputati e senatori sarà infatti accompagnata anche da una nuova legge elettorale, che dovrebbe diventare di stampo puramente proporzionale con una soglia di sbarramento che verrebbe innalzata al 4%.

Questa base di partenza però può essere considerata positiva per Siamo Europei che, stando all’opposizione, può sperare di crescere pescando voti nell’ampio calderone dell’elettorato centrista e moderato che da tempo appare più che disorientato da questi sviluppi politici.

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