Serve l’autocertificazione per fare la spesa? Cosa dice il decreto

Stare a casa il più possibile contro l’emergenza coronavirus, se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Per fare la spesa serve l’autocertificazione? Le novità dopo le parole di Borrelli.

 Serve l'autocertificazione per fare la spesa? Cosa dice il decreto

Il Premier Conte ha approvato nuove misure urgenti e restrittive per frenare il contagio del coronavirus e spingere più persone possibili a stare in casa. I nuovi divieti non riguardano uscire per fare la spesa, andare in farmacia, in edicola, dal tabaccaio e fare altre commissioni necessarie e urgenti.

In molti si chiedono se il modulo di autocertificazione per gli spostamenti sia necessario anche per fare la spesa. Precisiamo che prima dell’entrata in vigore del DPCM 11 marzo 2020, l’autocertificazione era prevista per gli spostamenti “rilevanti”, per lavoro, salute e necessità. Adesso, invece, Angelo Borrelli ha dichiarato in conferenza stampa che questa è necessaria anche per uscire a piedi e fare la spesa. Il senso della previsione normativa è impedire il più possibile gli spostamenti immotivati e gli incontri tra gruppi persone, misura necessaria a frenare la crescita dei contagi.

Autocertificazione per fare la spesa: adesso è necessaria

Tra le maggiori preoccupazioni degli italiani durante l’emergenza coronavirus c’è quella di finire le scorte alimentari. Ricordiamo che i supermercati, come farmacie e parafarmacie, rimarranno regolarmente aperti e approvvigionati, anche dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale che chiude molte attività commerciali.

Uscire per fare la spesa è consentito, a piedi, in macchina e anche con i mezzi pubblici, ma ora servirà anche l’autocertificazione (puoi scaricare qui il nuovo modulo di autocertificazione). Questa può essere stampata e firmata a casa oppure rilasciata dalla Polizia al momento dei controlli, che sono a campione. A precisarlo è stato il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Ricordiamo però che dopo gli ultimi provvedimenti del Governo, adesso è vietato fare la spesa fuori dal Comune di domicilio/residenza.

Niente panico. Basta sbarrare “motivo di necessità” e firmare per non incorrere nelle sanzioni previste dal decreto, che sono la multa fino a 206 euro oppure l’arresto fino a tre mesi. Durante la spesa bisogna sempre rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra una persona e l’altra, stessa cosa durante la fila in cassa.

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