Scuola: quando e come riapre

Teresa Maddonni

29 Gennaio 2021 - 17:35

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La scuola riapre in presenza il 1° febbraio nelle regioni che non hanno seguito le indicazioni del governo che con un DPCM ha stabilito anche come rientrare. Le precedenti date erano quelle dell’11, 18 e 25 gennaio.

Scuola: quando e come riapre

La scuola riapre in presenza il prossimo 1° febbraio nelle ultime regioni in cui i ragazzi delle superiori sono ancora in didattica a distanza al 100 per cento.

A stabilire quando riaprire la scuola in presenza è stato in ultimo il DPCM del governo in vigore dal 16 gennaio e fino al prossimo 5 marzo, che definisce anche come rientrano in particolare i ragazzi delle scuole superiori.

La data prevista era quella di lunedì 18 gennaio, ma per molti ragazzi delle scuole superiori (e anche delle scuole medie) la scuola ha riaperto in presenza il 25 gennaio. Ancor prima era stato stabilito che le scuole superiori riaprissero in presenza l’11 gennaio, ma sono stati pochissimi i presidenti di Regione che hanno seguito le indicazioni del governo.

Il DPCM in vigore tuttavia stabilisce che si adottino forme flessibili per l’attività didattica in presenza quindi è comunque sempre previsto un ricorso alla didattica a distanza al 50 per cento, percentuale che può essere anche elevata.

Il 7 gennaio sono rientrati in presenza i bambini dell’infanzia, della primaria e i ragazzi delle scuole medie, sebbene neanche in questo caso su tutto il territorio italiano.

Vediamo allora come riapre la scuola in presenza e qual è la percentuale di didattica a distanza secondo il nuovo DPCM tenendo conto anche del colore delle regioni secondo l’ordinanza del ministro Speranza.

Scuola: la data di riapertura del 1° febbraio

La data scelta per la riapertura della scuola in presenza da alcune regioni, le ultime rimaste ancora con i ragazzi delle superiori in Dad, è quella del 1° febbraio, a quella data il quadro dovrebbe considerarsi abbastanza completo.

Le scuole riaprono in presenza il 1° febbraio in Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna. Resta ancora incerta la Sicilia che al momento si trova in zona rossa con i ragazzi delle classi seconde e terze delle medie e quelli delle superiori in didattica a distanza.

La Campania ha previsto una riapertura graduale di medie e superiori: il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha fatto già rientrare i ragazzi della secondaria di primo grado il 25 gennaio.

Per i ragazzi delle superiori di Molise, Piemonte, Lazio ed Emilia-Romagna la scuola ha riaperto in presenza il 18 gennaio attenendosi al nuovo DPCM; Abruzzo, Toscana e Valle D’Aosta hanno riaperto l’11 mentre nelle Province autonome di Trento e Bolzano il 7 subito dopo l’Epifania.

Bolzano, anche se è stata inserita in zona rossa dal 17 gennaio, si è opposta proseguendo le lezioni in presenza.

A spiegare come riapre la scuola in presenza è sempre il nuovo testo che sarà in vigore fino al 5 marzo.

Come riapre la scuola in presenza

Come riapre la scuola in presenza per i ragazzi delle scuole superiori, prima ancora del nuovo DPCM, è l’intesa raggiunta nella Conferenza Unificata Stato-Regioni a dicembre a stabilirlo.

Con le nuove disposizioni si conferma che la scuola superiore adotta forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento. Per la restante parte l’attività didattica è svolta con modalità a distanza.

Resta ovviamente la possibilità, anche nelle regioni in zona rossa, di proseguire l’attività dei laboratori in presenza o per i ragazzi con disabilità e bisogni educativi speciali.

Tornando all’intesa sul protocollo con le linee guida per la riapertura delle scuole nella Conferenza Stato-Regioni la stessa riguarda anche e soprattutto i trasporti. Un comunicato del Miur di dicembre riferisce in merito:

“Con riferimento alla materia dei trasporti, l’accordo prevede che le istituzioni competenti riprogrammino, sulla base dei documenti operativi predisposti dai tavoli gestiti dai Prefetti, i servizi di trasporto pubblico locale e regionale e il conseguente fabbisogno di servizi aggiuntivi da attivare per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico. Sulla base delle indicazioni contenute nei documenti prefettizi, si valuterà anche di incentivare lo smart working per il settore pubblico e privato e la flessibilità degli orari delle attività commerciali per scaglionare anche gli ingressi di altri settori oltre che di quello scolastico.”

Nell’intesa è stato stabilito anche che Regioni e Province autonome andranno a elaborare un Piano operativo per garantire l’applicazione rapida e tempestiva dei Protocolli sanitari relativi alle modalità di screening della popolazione studentesca.

Alle scuole verrà riservata la corsia preferenziale per i tamponi rapidi ai contatti stretti della persona contagiata. Per la riapertura della scuola viene anche stabilito un maggiore scaglionamento degli orari di ingresso con lezioni pomeridiane dove necessario sempre per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado. A tal fine è previsto il salario accessorio per il personale ATA.

La scuola, come abbiamo anticipato, non riapre in presenza nelle regioni classificate in zona rossa per la secondaria di secondo grado e le classi seconde e terze delle medie.

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