Riapertura scuole: divieto ordinanze per i presidenti di Regione. Cosa cambia con il decreto Covid

Teresa Maddonni

01/04/2021

12/04/2021 - 16:53

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Con la riapertura delle scuole imminente in zona rossa arriva il divieto di emanare ordinanze di chiusura per i presidenti di Regione. A prevederlo è il governo con il nuovo decreto Covid. Vediamo cosa cambia.

Riapertura scuole: divieto ordinanze per i presidenti di Regione. Cosa cambia con il decreto Covid

Riapertura scuole: per l’imminente data del 7 aprile, giorno in cui gli studenti dall’infanzia alla prima media torneranno in classe anche in zona rossa, arriva il divieto di fare ordinanze ai presidenti di Regione che ne possano disporre la chiusura.

A prevederlo, dopo le anticipazioni di ieri, è il testo del decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri e che entrerà in vigore proprio il 7 aprile con la riapertura delle scuole dopo le vacanze di Pasqua.

I presidenti di Regione non potranno più disporre la chiusura delle scuole in zona rossa, ma potranno in zona arancione anche se con delle limitazioni specifiche.

Il nuovo decreto Covid infatti definisce quelle che sono le nuove regole sulla riapertura delle scuole. Vediamo ora cosa cambia per i presidenti di Regione.

Riapertura scuole: divieto ordinanze per i presidenti di Regione

Con la riapertura delle scuole in zona rossa scatta anche il divieto di ordinanze di chiusura per i presidenti di Regione come stabilito dal decreto Covid.

Viene decretata la riapertura delle scuole in zona rossa dai servizi educativi dell’infanzia fino alla classe prima delle medie dal 7 aprile e fino al 30 aprile 2021.

Il decreto del governo stabilisce che tale disposizione non può essere derogata dai provvedimenti dei presidenti di Regione e delle Province autonome.

Sempre in zona rossa restano in didattica a distanza al 100 per cento i ragazzi delle classi seconde e terze delle medie e quelli delle superiori.

I presidenti di Regione quindi non potranno emanare ordinanze di chiusura di tutte le scuole fino alla prima media in zona rossa. In zona arancione le regole restano le medesime ovvero didattica in presenza per tutti e dad dal 50 al 75% per le superiori. Per i presidenti di Regione sono tuttavia previste delle eccezioni, vediamo quali.

Riapertura scuole e divieto ordinanze: eccezioni

In merito alla riapertura delle scuole e al divieto di ordinanze per i presidenti di Regione sono tuttavia previste delle eccezioni.

Per le zone arancioni (e gialle anche se bandite per il mese corrente) vengono infatti riconfermate delle regole, già previste, con il nuovo decreto.

I presidenti delle Regioni e delle Province autonome possono disporre il passaggio da zona arancione a rossa, eccezione fatta per quanto concerne le scuole dall’infanzia alla prima media.

Con il nuovo decreto Covid i presidenti di Regione possono emanare ordinanze con le quali introducono le zone rosse, ma non possono chiudere le scuole fino alla prima media. Va da sé che per l’impianto del nuovo decreto Covid con il passaggio ad altro colore decretano automaticamente la chiusura delle scuole dalle classi seconde delle medie alle superiori.

I presidenti di Regione però possono emanare dei provvedimenti solo:

  • nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;
  • nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave.

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