Scuola, Di Maio conferma: “L’autonomia differenziata si farà, ma...”

Luigi Di Maio ha confermato il via libera sul progetto dell’autonomia differenziata: per gli insegnanti, così come pure sulla qualità dei servizi, però, non ci saranno novità.

Scuola, Di Maio conferma: “L'autonomia differenziata si farà, ma...”

Luigi Di Maio ha annunciato il “” del Movimento 5 Stelle al progetto di autonomia differenziata che in parte riguarderà anche la regionalizzazione delle scuole. Presente al Giffoni Film Festival, il Ministro del Lavoro si è detto convinto del fatto che “l’autonomia differenziata si farà” come tra l’altro da lui sempre sostenuto.

Non per questo però si deve pensare che con l’autonomia si andrà a produrre un danno alle scuole del Sud Italia, anzi; con la regionalizzazione si farà in modo di attuare quelle misure che in questi anni sono state sempre rimandate, così da garantire un’ottima qualità dei servizi - non solo per quel che riguarda la Scuola - offerti dalle Regioni del meridione.

Nell’annunciare che il progetto dell’autonomia regionale molto probabilmente verrà approvato, il vicepremier Luigi Di Maio ha però indicato dei punti sui quali il Movimento 5 Stelle non intende retrocedere dalla posizione di rifiuto.

Tra questi c’è quello riguardante gli insegnanti, per i quali l’assunzione continuerà ad essere su base nazionale.

Di Maio: “Autonomia sì, ma niente regionalizzazione per gli insegnanti

Affinché il Governo - o almeno la parte rappresentata dal Movimento 5 Stelle - possa dare il via libera ad un progetto di autonomia regionale che riguarderà da vicino anche la Scuola, sarà necessario lasciare fuori gli insegnanti.

Abbiamo lasciato fuori l’assunzione degli insegnanti su base regionale”, ha dichiarato Di Maio ai microfoni dei cronisti intervenuti all’evento, dal momento che in quel caso ci sarebbe stato il rischio concreto di avere “Scuole di Serie A e di Serie B”.

Sarà sempre lo Stato, quindi, ad assumere i docenti, così come a regolarne gli stipendi e l’orario di lavoro. A proposito di retribuzione degli insegnanti Di Maio ha aggiunto che presto sarà necessario, come tra l’altro previsto dall’accordo raggiunto da Miur e sindacati lo scorso 23 aprile, rivedere al rialzo gli stipendi dei docenti (il Ministro del Lavoro, però, non ha parlato di cifre).

Permettere alle Regioni di decidere dello stipendio dei docenti avrebbe provocato ulteriori differenze; ecco perché il Movimento 5 Stelle non è disposto ad accogliere le proposte di quelle Regioni che vorrebbero un’ampia autonomia nel definire il rapporto lavorativo con il personale della Scuola.

Di Maio: “L’autonomia è un’opportunità per le Regioni del Sud

Se fatta nel modo corretto, l’autonomia rappresenta un’ottima opportunità anche per le Regioni del Sud. A sostenerlo è lo stesso Di Maio, il quale ha ribadito che affinché arrivi il via libera sul progetto dell’autonomia differenziata sarà necessario raggiungere un accordo che “non danneggi le Regioni del Sud”.

A tal proposito sarà importante garantire quei meccanismi di solidarietà che sono mancati in questi anni, contribuendo ad aumentare il divario che c’è tra i servizi offerti al Nord e quelli del Sud Italia.

Secondo Di Maio, bisogna cogliere l’occasione dell’autonomia di Lombardia e Veneto per introdurre un fondo di perequazione, utile per dare solidarietà economica alle altre Regioni. Inoltre, sarà necessario approvare nuove disposizioni sui livelli essenziali delle prestazioni, poiché questi aiuteranno “tante Regioni ad avere servizi migliori”.

Il vicepremier ha poi concluso dicendo di voler incontrare al più presto anche i Governatori del Sud così da discutere dell’autonomia: è vero, infatti, che questo progetto oggi è importante per l’Italia, ma lo è altrettanto il fatto che “un Paese sovrano è un Paese unito”.

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