Sblocca Italia e Assunzioni Scuola: i provvedimenti all’esame del Consiglio dei Ministri odierno

Consiglio dei Ministri particolarmente denso quello della giornata odierna, poiché si discuteranno lo sblocca Italia, le assunzioni nella scuola e la riforma della giustizia.

Attenzione tutta puntata sul Consiglio dei Ministri nella giornata di oggi: si tratta del primo incontro dell’esecutivo dopo la pausa estiva e si caratterizza per essere una seduta particolarmente densa non solo per la mole di argomenti e di misure che potrebbero essere considerati e messi in campo ma anche perché, come dichiarato ieri dal Capo dello Stato, sarà il banco di prova per capire se il governo ha lavorato bene durante il periodo estivo. Si tratta, inoltre, di un banco di prova anche in sede europea perché potrebbe essere l’occasione per varare provvedimenti di primaria importanza da portare in dote al Consiglio Europeo in programma per la giornata di domani.

Sblocca Italia
Per quanto riguarda il nodo delle coperture, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato che il decreto porterà sicuramente maggiori investimenti e, quindi, più lavoro in Italia, sebbene sia stato chiarito dal titolare delle Infrastrutture Lupi che, alcuni punti presenti nel decreto dovranno attendere il varo della Legge di Stabilità per trovare effettiva attuazione.
Quel che è certo per ora, è la disponibilità di 1,2 miliardi di euro precedente destinati a opere infrastrutturali bloccate che verranno ridestinati a nuove opere e 2,5 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc), previsti per il 2015-2016 ma utilizzabili immediatamente.

  • Serviranno a finanziare opere ferroviarie da ultimare o implementare, per le quali sarà prevista la figura di un commissario straordinario, come la Brescia-Padova, il terzo valico del Brennero, la Catania-Messina, e la Napoli-Bari.
  • Altro punto importante riguarda il project financing, ovvero il finanziamento privato di opere pubbliche: in questo caso sarà abbassata da 200 milioni di euro a 50 milioni di euro la soglia di capitale da destinare al finanziamento di opere pubbliche, necessaria per ottenere un credito d’imposta, su IRES e IRAP, da parte di un’impresa privata.
  • Maggiori poteri potrebbero essere, verosimilmente conferiti a Cassa Depositi e Prestiti che sarà messa nelle condizioni di finanziare progetti che spazino dall’immobiliare all’energia, dall’ambiente alla protezione civile fino alle calamità naturali e ai trasporti.
  • Per quanto riguarda l’ampio capitolo delle semplificazioni potrebbero essere varate misure per facilitare la cessione di immobili della Difesa.
  • Allo studio dei tecnici sono, inoltre, anche il regolamento edilizio unico standard per tutti i comuni e la super-Scia per tutte le attività di impresa.
  • Per quanto riguarda l’edilizia sono state avanzate proposte anche riguardo a un possibile ridimensionamento dei poteri dei Sovrintendenti nelle autorizzazioni paesaggistiche, proposte che, tuttavia, hanno incontrato resistenze nella maggioranza di governo.
  • Al tema dell’edilizia sono strettamente legate anche le misure fiscali riguardanti incentivi, agevolazioni e detrazioni: in bilico la stabilizzazione delle detrazioni al 50% sulle ristrutturazioni e al 65% sugli interventi di riqualificazione energetica, per ora finanziate fino alla fine dell’anno.
  • Con maggiore certezza, sarà invece riconfermata la deduzione Irpef per l’acquisto di un immobile un immobile nuovo o ristrutturato che viene successivamente affittato a canone agevolato: la bozza dello Sblocca Italia prevedrebbe, in questo caso un incentivo del 20% del prezzo di acquisto (fino ad un massimo di 300.000 euro), sebbene la soglia potrebbe essere abbassata al 15% (con relativo prezzo massimo di acquisto pari a 100.000 euro).
  • Infine, verranno messe in campo misure per incentivare la quotazione in borsa di società partecipate di Regioni e enti locali, attive nei settori del trasporto pubblico locale, della raccolta dei rifiuti e del servizio igienico ambientale.
    Verranno agevolati processi di fusione con altre società con caratteristiche simili e sarà utilizzato l’allungamento della concessione, fino a un massimo di ventidue anni e sei mesi, per facilitare la quotazione in borsa. Regioni, province e comuni potranno o quotare in borsa, sul mercato telematico delle utility, almeno il 60% delle azioni della società partecipata oppure, in alternativa, tenere il 50,01% delle azioni e scegliere un partner industriale.

Assunzioni nella Scuola
Dovrebbe essere, invece, con ogni probabilità rimandato il pacchetto di misure sulla scuola, compresa la possibile assunzione di 100.000 insegnanti precari. La misura, architettata per risolvere l’annoso problema degli insegnanti precari, necessiterebbe di valutazioni più approfondite, non solo per decidere il numero dei precari da stabilizzare ma soprattutto per trovare le coperture necessarie all’operazione: se nei tra anni che vanno dal 2015 al 2018 venissero stabilizzati 100.000 occorrerebbe reperire circa 1,5 miliardi di euro.

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