Salvini ora punta Bruxelles: “Alle elezioni europee i populisti possono essere la maggioranza”

Intervistato dal Washington Post Matteo Salvini parla di immigrazione ma anche delle europee, dove i populisti puntano a ottenere la maggioranza.

Salvini ora punta Bruxelles: “Alle elezioni europee i populisti possono essere la maggioranza”

Dopo l’Italia adesso Matteo Salvini punta a governare anche in Europa. In una lunga intervista rilasciata al Washington Post, tra i tanti temi toccati il ministro ha parlato anche delle elezioni europee che si terranno nel 2019.

Oltre a riproporre l’idea di un Piano Marshall per l’Africa e a ribadire la sua contrarietà alle sanzioni verso la Russia, Salvini ha lanciato anche la sfida delle prossime europee dove i vari partiti populisti del Vecchio Continente puntano a ottenere la maggioranza a Bruxelles.

Salvini parla da leader

Non capita tutti i giorni di essere intervistati dal Washington Post. Per Matteo Salvini si può dire che la lunga chiacchierata con il prestigioso giornale americano sia stata una sorta di investitura anche oltreoceano.

Come sua abitudine, il leader della Lega non si è di certo tirato indietro nel rispondere alle domande spaziando dal tema dell’immigrazione ai rapporti con la Russia, fino al capitolo riguardante l’Europa e le elezioni che si terranno a maggio 2019.

Quasi come un leitmotiv, in qualsiasi argomento in qualche modo sempre Salvini ha fatto riferimento al problema dell’immigrazione, snocciolando quella che per lui sarebbe la soluzione per risolvere l’emergenza.

L’obiettivo del ministro dell’Interno è di aumentare gli aiuti per i paesi africani cercando così di diminuire le partenze. Una sorta di Piano Marshall evidenziando come Bruxelles elargisca ogni anno 6 miliardi alla Turchia e soltanto 500 milioni all’Africa.

Oltre a difendere l’annessione russa della Crimea e a criticare le sanzioni imposte a Mosca, Salvini ha parlato anche del suo rapporto con l’Europa abiurando l’intenzione di uscire dall’Eurochi non cambia idea?”, puntando a vincere le prossime elezioni per cambiare l’Unione e non abbandonarla.

Obiettivo elezioni europee

Le idee di Matteo Salvini in merito alle politiche comunitarie sembrerebbero essere chiare: al segretario della Lega non piace il modus operandi di Bruxelles, ma invece di cercare di uscire dall’Unione vuole provare a cambiarla.

Ma come potrebbe essere “rivoluzionata” l’UE? L’opportunità per il ministro arriverà a breve e con precisione tra il 23 e il 26 maggio 2019, periodo in cui i 27 Paesi membri saranno chiamati a votare per rinnovare il Parlamento Europeo.

Nell’intervista Salvini lo dice chiaramente “le prossime elezioni europee saranno fondamentali”, tanto che assieme alle altre forze politiche populiste l‘obiettivo sarebbe quello di ottenere la maggioranza a Bruxelles.

Un po’ come avvenuto in Italia in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, le urne potrebbero portare a un clamoroso ribaltone premiando quelle forze politiche che più si dicono anti sistema.

Guardando i sondaggi che già circolano in merito alle elezioni europee, la crescita dei partiti populisti in tutti i Paesi è innegabile ma, nonostante questo, la possibilità di ottenere la maggioranza è ancora lontana.

Senza dubbio assieme alla Le Pen e ai paesi del blocco Visegrad, con i quali il ministro ha grande sintonia al pari dell’Austria, Salvini punta comunque ad aumentare il proprio peso a Bruxelles per cercare così di condizionare le scelte dell’Unione.

L’immigrazione sarà quindi il cavallo di battaglia per sferrare l’assalto al Parlamento Europeo, con le prossime elezioni che come ribadito da Salvini saranno realmente fondamentali per capire quale strada potrà prendere le politica dell’Unione.

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