Riunione Fed: tassi fermi, sale il dollaro. Motivi della decisione e previsioni future

Riunione Fed: tassi di interesse fermi all’1%, il dollaro guadagna terreno. Di seguito tutte le motivazioni della decisione della Yellen e tutti i dettagli sul report di politica monetaria.

La Fed lascia i tassi di interesse all’1% e il dollaro reagisce continuando a rafforzarsi sia contro l’euro che contro lo yen.

La riunione Fed di oggi e le decisioni del FOMC sui tassi di interesse non hanno stupito né gli analisti né i mercati che oggi hanno viaggiato senza performance degne di nota e con un atteggiamento piuttosto attendista.

Le decisioni della Fed non sono state seguite dalla consueta conferenza stama di Janet Yellen, ma sono state accompagnate da un report, un comunicato di politica monetaria che ha messo in luce le motivazioni che hanno spinto la riunione Fed a confermare i tassi di interesse all’1%.

Nel suddetto report di politica monetaria la Fed ha posto l’accento sul rallentamento della crescita osservata nel primo trimestre dell’anno ma ha ribadito come questo sia stato soltanto transitorio. Nessun accenno, invece, alla normalizzazione del bilancio.

Le decisioni prese in sede di riunione Fed, e consensate nel report di politica monetaria non hanno provocato particolari reazioni delle Borse USA. Di seguito tutti i dettagli del comunicato rilasciato in concomitanza con l’annuncio sui tassi di interesse.

Fed non tocca i tassi: la reazione del dollaro

La decisione della Fed sui tassi di interesse ha contribuito a rafforzare il dollaro statunitense contro una serie di numerose altre valute. Contro l’euro, ad esempio il dollaro ha ampiato i guadagni a partire dal comunicato sui tassi di interesse e nel momento in cui si scrive ilcross EUR/USD sta viaggiando in ribasso dello 0,29% a quota 1,0896.

Dopo la riunione fed il dollaro si è rafforzato anche contro lo yen giapponese. Nell’attimo in cui si scrive, infatti, il cambio USD/JPY sta segnando un rialzo di mezzo punto percentuale a quota 112,593 (ultimo aggiornamento ore 20:49).

Riunione Fed: tassi fermi. I punti salienti del report

Ecco i punti centrali del report di politica monetaria che ha tentato di spiegare le decisioni sui tassi di interesse prese in sede di riunione Fed:

  • mercato del lavoro in fase di rafforzamento;
  • rallentamento dell’attività economica;
  • tasso di disoccupazione in discesa;
  • inflazione core ancora sotto il target del 2%;
  • rallentamento della crescita è solo temporaneo;

Fed non tocca tassi: il mercato del lavoro

Secondo quanto sancito dal comunicato di politica monetaria partorito dalla riunione Fed di oggi, il mercato del lavoro statunitense continua a rafforzarsi, anche se la crescita dell’attività economica ha subito un rallentamento. I miglioramenti del lavoro sono stati solidi, in media, negli ultimi mesi, e il tasso di disoccupazione è crollato, sottolinea il report.

Fed lascia tassi fermi: spesa e investimenti

La riunione Fed di oggi e il comunicato appena rilasciato si sono focalizzati anche sulla spesa delle famiglie che, si legge, è cresciuta solo in maniera modesta, ma nonostante questo i fondamentali che sostengono la crescita dei consumi si mostrano ancora solidi. Confermata dal report di politica monetaria anche la stabilità degli investimenti delle imprese.

Riunione Fed e tassi fermi: l’inflazione

La riunione Fed e il report di politica monetaria non hanno tralasciato gli importanti dati sull’inflazione. Secondo il FOMC, l’inflazione misurata su base annua ha recentemente viaggiato vicino al target di inflazione al 2%.

Al netto dei beni energetici ed alimentari, i prezzi al consumo hanno subito una battuta d’arresto a marzo e l’inflazione ha continuato a viaggiare sotto il target di lungo periodo. I dati basati sul mercato per l’inflazione sono rimasti bassi; i dati di indagine basate sulle aspettative di inflazione a più lungo termine sono cambiati di poco.

Riunione Fed: le previsioni economiche del FOMC

La riunione Fed di oggi non ha dunque tralasciato il rallentamento della crescita registrato nel primo trimestre, ma il FOMC si dice convinto che questa frenata sarà soltanto transitoria.

La Yellen e i suoi colleghi si aspettano che, grazie ad un graduale aggiustamento della politica monetaria da parte della Fed, l’attività economica tornerà ad espandersi ad un ritmo moderato, il mercato del lavoro si rafforzerà ulteriormente e l’inflazione si stabilizzerà intorno al target del 2% nel medio periodo.

In virtù delle considerazioni e delle motivazioni fino ad ora elencate la decisione della riunione Fed è stata chiara e unanime: i tassi di interesse rimarranno all’1%.

Nelle righe che seguiranno sarà possibile osservare le attese del mercato e degli analisti nei confronti dell’odierna riunione Fed e nei confronti della tanto attesa decisione sui tassi di interesse.

Riunione Fed oggi: fra tassi di interesse e bilancio ecco cosa aspettarsi

Cosa bisogna aspettarsi dalla riunione Fed di oggi e quali le previsioni degli analisti? Le decisioni dellla Yellen e del FOMC sui tassi di interesse saranno rilasciate alle 20:00 (ora italiana) e saranno seguite da un report, una sorta di comunicato di politica monetaria che potrà influenzare la volatilità del dollaro e dei mercati in senso rialzista o ribassista.

La riunione Fed di oggi e l’annuncio sui tassi di interesse non saranno seguiti dalla conferenza stampa di Janet Yellen, ma ad attirare l’attenzione dei mercati ci sarà il già citato comunicato di politica monetaria nel quale si cercheranno indizi circa le prossime mosse della Federal Reserve, non solo sui tassi di interesse, ma anche sul bilancio della banca centrale.

Le previsioni degli analisti in merito alla riunione Fed di oggi sono abbastanza concordi: nessuno sembra aspettarsi un rialzo dei tassi di interesse e i mercati sono convinti che la Yellen agirà in tal senso soltanto nella prossima riunione di giugno. Secondo il consensus, insomma, i tassi saranno lasciati all’1%, dopo essere stati rialzati dallo 0,75% nell’ultima riunione Fed di marzo.

Come già accennato in precedenza, non soltanto i tassi di interesse, ma anche nuove indicazioni sul bilancio della banca centrale attireranno oggi gli occhi e le attenzioni dei mercati. Di seguito tutte le previsioni degli analisti in merito alla riunione Fed di oggi e alle decisioni sella Yellen sui tassi di interesse, sul bilancio e sulla politica monetaria USA.

Riunione Fed: per gli analisti tassi di interesse invariati

Come già accennato la maggior parte degli analisti è convinta che i tassi di interesse non saranno toccati dalla Fed oggi. L’opinione unanime è che la banca centrale aspetterà a ritoccare la politica monetaria in attesa di più ampi e dettagliati dati macro.

Con un’economia in ripresa, e con una disoccupazione vicina ai minimi di 10 anni, la Federal Reserve continua ad operare nel bel mezzo di una campagna volta ad incrementare gradualmente i tassi di interesse dai loro minimi storici. Oggi, però, tale campagna subirà una battuta d’arresto e la riunione Fed iniziata ieri non modificherà lo status quo.

Dopo due rialzi dei tassi di interesse nell’arco di 3 mesi, il FOMC dovrebbe rivederli al rialzo ancora due volte entro la fine del 2017 in virtù della già citata ripresa della crescita e anche grazie ad un quadro globale più stabile.

Ecco, dunque, cosa aspettarsi dalla riunione Fed di oggi: nessun cambiamento. Gli unici spunti di rilievo potranno arrivare dal comunicato di politica monetaria rilasciato in concomitanza con l’annuncio sui tassi di interesse.

Riunione Fed oggi: ecco perché non toccherà la politica monetaria

Una ragione per cui la Fed non toccherà i tassi di interesse nella riunione di oggi è che nonostante il mercato del lavoro abbia mostrato una crescita relativamente stabile, l’economia USA sta ancora procedendo a singhiozzo. Si pensi soltanto ai dati sul Pil USA rilasciati nella giornata di venerdì che hanno mostrato un dato allo 0,7% che ha totalmente deluso le attese all’1,2%. Questa è stata la peggior performance trimestrale del Pil negli ultimi 3 anni che potrebbe spingere la riunione Fed all’immobilismo.

Nonostante alcuni fattori momentanei - tra cui le condizioni meteo - abbiano indebolito la crescita e abbiano contribuito ad evidenziare la debolezza dell’economia, i dati hanno fatto notare come la spesa dei consumatori e il manifatturiero procedano ancora a ritmi lenti. Nella giornata di lunedì 1 maggio, il governo ha affermato che la spesa dei consumatori ha subito una battuta d’arresto a marzo. Il tutto mentre l’Institute for Supply Management ha riportato una diminuzione dell’attività industriale.

La combinazione di questi elementi ha portato dunque gli analisti a non prevedere alcun cambiamento di politica monetaria nella riunione Fed di oggi. I tassi di interesse rimarranno probabilmente stabili.

Riunione Fed oggi: l’inflazione che pesa sui tassi di interesse

Uno degli elementi principali su cui si basano le decisioni della Fed sui tassi di interesse è costituito dall’inflazione. Le letture di marzo sull’indice dei prezzi al consumo e soprattutto sul PCE Core sono state piuttosto deboli. L’indice dei principali prezzi di spesa per consumo ha segnato infatti una frenata del ritmo dall’1,8% all’1,6%.

Molti si aspettano che il comunicato rilasciato a conclusione della riunione Fed parli anche dell’inflazione e del suo peso sui tassi di interesse. Per Michelle Meyer di Bank of America Merrill Lynch se lo scopo della Fed sarà lanciare un messaggio più “dovish” allora il comunicato parlerà di come il FOMC sia meno fiducioso circa il raggiungimento del target del 2%.

Per Jim Caron, di Morgan Stanley Investment Management, se la riunione Fed mostrerà eccessiva preoccupazione circa la frenata dell’inflazione a marzo, allora ciò confonderà le acque e porterà nuovi dubbi circa l’aumento dei tassi di interesse nella riunione di giugno.

Riunione Fed oggi: le previsioni degli analisti

“Date le incertezze che devono ancora fronteggiare, specialmente per quel che riguarda la crescita debole, meno cose dirà la Fed in riunione e meglio sarà,”

ha affermato Diane Swonk, capo economista della DS Economics.
Insomma, la riunione Fed di oggi non svelerà particolari sorprese sui tassi di interesse e sulla politica monetaria USA, ma l’ottimismo di alcuni analisti è già tangibile.

Essi credono che l’economia si rafforzerà ulteriormente nel trimestre aprile-giugno, soprattutto grazie alla crescita del mercato del lavoro, alle performance del mercato azionario e a una migliore fiducia dei consumatori. Molti sono convinti che la crescita annualizzata si rafforzerà fino al 3% e che la Fed alzerà i tassi ma solo nella riunione di giugno.

Inoltre, nel comunicato di politica monetaria la Fed dirà di aspettarsi un rimbalzo della crescita nel secondo trimestre dell’anno, secondo quanto affermato Sung Won Sohn, professore di economia della Martin Smith School of Business.

Riunione Fed oggi: tassi di interesse, ma non solo

Non sarà soltanto la decisione sui tassi di interesse a focalizzare l’attenzione dei mercati sulla riunione Fed di oggi. Durante il meeting del FOMC i funzionari della banca centrale decideranno anche come e quando liquidare i 4,5 trilioni di dollari in bilancio ammassati dopo lo scoppio della crisi finanziaria del 2008 con lo scopo di sostenere l’economia. I tagli, secondo alcuni analisti, dovrebbero essere del 50% circa.

La riduzione del bilancio potrebbe avere conseguenze sulla politica monetaria e dunque sui tassi di interesse. Alcuni analisti pensano che la riunione Fed di oggi non rivelerà nulla circa la tempistica necessaria alla riduzione del bilancio della banca centrale, soprattutto perché il FOMC deve ancora raggiungere un accordo interno sul come e quando procedere. Il consensus è convinto che l’annuncio sul bilancio arriverà a dicembre, mentre la normalizzazione effettiva partirà soltanto a gennaio 2018.

“Ho l’impressione che riceveremo meno informazioni di quanto speriamo,”

ha affermato la già citata Swonk.
Tassi di interesse stabili, politica monetaria invariata e nessun dettaglio sui tagli al bilancio: ecco cosa aspettarsi dalla riunione Fed di oggi secondo gli analisti.

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