Riunione BCE: Draghi non delude, il bazooka è carico

Anche se nella riunione di oggi il costo del denaro è stato confermato e non sono state annunciate nuove misure di stimolo, la BCE ha dato mandato per valutare un nuovo QE. Mario Draghi ha ricaricato il bazooka in vista del meeting di settembre.

Riunione BCE: Draghi non delude, il bazooka è carico

Nella riunione di oggi, 25 luglio, la Banca Centrale Europea ha confermato il costo del denaro allo 0%, quello sul rifinanziamento marginale allo 0,25% e i tassi sui depositi nei caveau di Francoforte al -0,40%.

La BCE ha detto di attendersi, si legge nel comunicato di presentazione della decisione del board, che “i tassi resteranno al livello attuale o più basso (novità, ndr) almeno fino alla prima metà del 2020 e comunque fino a quando sarà necessario per garantire una sostenuta convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo di medio termine”.

La BCE continuerà a reinvestire i proventi derivanti dai titoli in scadenza e il board ritiene “necessario un approccio decisamente accomodante per un periodo prolungato di tempo”.

Il Consiglio dei governatori, e qui viene il bello, ha dato mandato ai Comitati “di esaminare le opzioni a disposizione” tra cui il modo di rinforzare la forward guidance sui tassi, o misure per mitigare i tassi negativi o opzioni per capire “dimensioni e composizioni di un potenziale nuovo piano di acquisto asset” (c.d. “bazooka”).

Draghi: outlook in rallentamento, prezzi non ripartono

L’outlook corrente è visto in ulteriore peggioramento, ha detto Supermario nel corso della conferenza stampa, in special modo per quanto riguarda il comparto manifatturiero, penalizzato da un tris di minacce rappresentato da “fattori geopolitici, crescita del protezionismo e vulnerabilità dei mercati emergenti”.

Buone nuove arrivano dal mercato del lavoro, “il miglioramento del mercato del lavoro e la crescita delle retribuzioni continuano a sostenere la resilienza dell’economia” anche se “i miglioramenti sono sempre minori”.

Dal fronte prezzi “le pressioni inflazionistiche sono bloccate e gli indicatori che misurano le aspettative di inflazione segnano un calo”. “Nonostante le pressioni in arrivo dal mercato del lavoro, il passaggio di queste pressioni nei prezzi al consumo sta impiegando più tempo del previsto”.

“Se dalle nostre stime precedenti poteva emergere la possibilità di un rimbalzo nel secondo semestre, i segnali in arrivo […] rendono questa ipotesi meno probabile”.

Draghi: determinati ad agire

“Visto che nel medio termine l’outlook di inflazione continua ad essere inferiore rispetto ai nostri target, siamo determinati ad agire”.

Anche se oggi non sono state discusse le nuove misure da adottare, “aspettiamo le nuove proiezioni prima di agire, […] a settembre saremo in una posizione migliore per rispondere”, la situazione attuale richiede azione.

“Quello che vediamo non ci piace, questo rappresenta un elemento molto importante”.

15:29 – Fine della conferenza stampa

Come di consueto, a circa un’ora dall’inizio, la conferenza stampa di Draghi è terminata.

15:28 – Draghi: Lagarde? Scelta eccezionale

“Credo che sarà un’eccezionale governatrice”. “E lo dice uno che la conosce da molto tempo”.

15:25 – Draghi: non ci sono preferenze su misure

“Non sto nominando le misure che è più probabile che adotteremo: questo perché voglio capire se possono essere adottate, magari in combinazione”. “Non abbiamo preferenze sulle misure da adottare”.

15:23 – Draghi: politica fiscale in primo piano

“La politica monetaria ha fatto tanto per sostenere l’economia di Eurolandia e continua a farlo, se l’outlook continua a peggiorare, la politica fiscale diverrà fondamentale”.

15:21 – Draghi: non siamo in stagnazione secolare

“Non riteniamo di essere in una fase di stagnazione secolare”.

15:19 – Draghi: non escludiamo niente

“Al momento non stiamo escludendo nessun tipo di strumento”.

15:17 – Draghi: dubbi su tiering

Per quanto riguarda il “tiering” bancario (le misure per mitigare le ricadute dei tassi negativi), “alcuni membri del board hanno dubbi su questo sistema”.

15:15 – Draghi: target inflazione non è cambiato

“Non abbiamo cambiato i target di inflazione”.

15:10 – Draghi: rischio recessione? Basso

Nonostante un outlook orientato al ribasso, “non ci sono grandi rischi di recessione”. “Il mercato del lavoro è resiliente e continua a mostrare segnali di miglioramenti, anche se sempre minori”.

15:06 – Draghi: ciò che vediamo non ci piace

“Non ci piace il quadro attuale relativo i prezzi”. Nonostante non ci siano state discussioni su quali misure adottare, “non ci piace ciò che vediamo, questo rappresenta un elemento molto importante”.

15:04 – Draghi: oggi non abbiamo discusso misure

“Nel meeting di oggi non abbiamo discusso delle misure di adottare”. “A settembre saremo in una posizione migliore per rispondere”. “Aspettiamo le nuove proiezioni prima di agire”.

15:02 – Draghi: board deciderà nuove misure

Non è possibile dire quelle che saranno le misure che prenderà il board, “le persone hanno sensibilità differenti sulle misure da adottare”.

14:59 – Draghi: BCE è determinata

“Visto che nel medio termine l’outlook di inflazione continua ad essere inferiore rispetto ai nostri target, siamo determinati ad agire”.

14:57 – Draghi: convergenza è lontana

“Le indicazioni in arrivo ci dicono che la convergenza dell’inflazione verso i target è ora più lontana”

14:54 – Draghi: outlook peggiorato

“Se dalle nostre precedenti stime poteva emergere la possibilità di un rimbalzo nel secondo semestre, i segnali in arrivo stimano debolezza”. “Un rimbalzo dell’economia ora è meno probabile”

14:52 – Draghi: rischi? Orientati al ribasso

“Il bilanciamento dei rischi è orientato al ribasso”.

14:51– Draghi: unanimità su outlook corrente

“Sulla valutazione della situazione attuale c’è stata unanimità”. “L’outlook sta peggiorando e lo sta facendo in maniera marcata nel comparto manifatturiero e in quei Paesi in cui il manifatturiero è molto importante”.

14:46 – Draghi: due velocità per manifatturiero e servizi

“Il peggioramento dell’outlook sulla crescita è legato alla debolezza del commercio internazionale in un contesto di crescenti incertezze, che stanno colpendo in particolare il comparto manifatturiero”. “Nel comparto servizi e in quello delle costruzioni l’attività economica presenta maggiore resilienza e il mercato del lavoro è in miglioramento”.

14:44 – Draghi: iniziano le domande dei cronisti al chairman

Terminato il suo intervento, Draghi apre alle domande dei cronisti.

14:44 – Draghi: l’inflazione di fondo è attesa in crescita

Nel medio termine, l’inflazione di fondo è stimata in aumento, sostenuta dalla nostra politica monetaria, dalla crescita dell’economia e da quella dei salari”.

14:43 – Draghi: pressioni inflazionistiche bloccate

“Le pressioni inflazionistiche sono bloccate e gli indicatori che misurano le aspettative di inflazione segnano un calo”. “Nonostante le pressioni in arrivo dal mercato del lavoro, il passaggio di queste pressioni nei prezzi al consumo sta impiegando più tempo del previsto”.

14:41 – Draghi: bene mercato lavoro, ma non basta

"Anche se il miglioramento del mercato del lavoro e la crescita delle retribuzioni continuano a sostenere la resilienza dell’economia, l’indebolimento della crescita globale e le debolezza del commercio internazionale continuano a penalizzare l’outlook di Eurolandia”.

14:40 – Draghi: incertezze penalizzano manifatturiero

«La prolungata presenza di incertezza legate ai fattori geopolitiche, la crescita del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti spingono al ribasso il sentiment economico, in special modo nel comparto manifatturiero».

14:38 – Draghi: dati annunciano ulteriore rallentamento

«I recenti dati economici segnalano l’ulteriore rallentamento di Eurolandia».

14:33- Si parte

La conferenza stampa al via. Mario Draghi è arrivato e ha iniziato a leggere, come di consueto, le decisioni prese dal Board in occasione della riunione BCE di oggi, 25 luglio 2019.

14:31 - Il presidente in «ritardo»

Ancora attesa per Draghi, in ritardo di un minuto.

14:26 - Draghi in dirittura d’arrivo

Mancano quattro minuti al’inizio della conferenza. Occhi puntati sulle dichiarazioni del presidente e sulle domande della stampa presente.

14:15 - Cresce l’attesa

Il mercato attende l’arrivo di Draghi. A 15 minuti dal suo intervento l’Euro Stoxx 50 quota in rialzo dell’1,02% a 3.568,83 punti mentre il cambio eurodollaro passa di mano a 1,11135, -0,23% sul dato precedente.

Riunione BCE: al via esame nuovo piano di acquisto asset

Nel confermare i tassi, si legge nel comunicato di presentazione della decisione del board, la BCE ha detto di attendersi che “i tassi resteranno al livello attuale o più basso almeno fino alla prima metà del 2020 e comunque fino a quando sarà necessario per garantire una sostenuta convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo di medio termine”.

La BCE continuerà a reinvestire i proventi derivanti dai titoli in scadenza e il board ritiene “necessario un approccio decisamente accomodante per un periodo prolungato di tempo”.

Il Consiglio dei governatori ha dato mandato ai Comitati “di esaminare le opzioni a disposizione” tra cui il modo di rinforzare la forward guidance sui tassi, o misure per mitigare i tassi negativi o opzioni per capire “dimensioni e composizioni di un potenziale nuovo piano di acquisto asset”.

Riunione BCE: adottato parere riguardo alla nomina della sua futura Presidente

Nella riunione odierna, il Consiglio direttivo non ha sollevato obiezioni in merito alla designazione della candidata proposta, Christine Lagarde.

«Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha oggi adottato un parere su una raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea relativa alla nomina della futura Presidente della BCE», riporta la nota dell’Eurotower.

Il Consiglio direttivo non solleva obiezioni riguardo alla designazione della candidata proposta, Christine Lagarde, «in quanto persona di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o bancario, come richiesto dall’articolo 283, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea».

In seguito al parere del Consiglio direttivo e all’adozione di un parere da parte del Parlamento europeo, la nuova Presidente sarà nominata dal Consiglio europeo.

In seguito alla sua nomina, Christine Lagarde succederà a Mario Draghi, il cui mandato di otto anni quale Presidente della BCE si concluderà il 31 ottobre 2019.

Riunione BCE: tassi fermi

Eurozona: la Banca Centrale Europea ha confermato le stime del mercato per quanto riguarda i tassi di interesse che, come si può osservare sul nostro Calendario Economico, sono stati lasciati allo 0,00%.

Confermati come da attese anche i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginale, che come previsto dalla totalità del mercato sono rimasti allo 0,25%.

Negativi, infine, i tassi sui depositi presso la Banca Centrale Europea, a -0,40%.

Il contenuto seguente è stato redatto prima della pubblicazione del comunicato e dunque ancor prima della conferenza stampa di Draghi.

Il chairman Draghi ha deciso che gli ultimi mesi alla guida dell’istituto con sede a Francoforte, e di conseguenza anche l’azione quando il suo posto sarà preso da Christine Lagarde, saranno all’insegna del massiccio intervento di rilancio dell’economia di Eurolandia.

Stabilito questo, va valutato con quale velocità, a che ritmo, le nuove misure di stimolo saranno implementate. Annunciare sin da oggi nuovi stimoli o attendere settembre?

Anche perché, su Francoforte aleggia lo spettro della Fed che, con tutta probabilità, mercoledì prossimo taglierà il costo del denaro di 25 punti base (e non sono pochi i commentatori che pronosticano una soluzione più radicale nell’ordine dello 0,5%).

Le ultime indicazioni arrivate dalla locomotiva europea, la Germania, spingono per una soluzione immediata: negli ultimi giorni numeri sotto le stime sono arrivati dall’Ifo (da 97,5 a 95,7 punti), dal PMI manifatturiero (da 45 a 43,1) e dall’indice Zew (passato da -21,1 a -24,5 punti).

Come di consueto, Money.it, in questa stessa pagina, seguirà la conferenza stampa del chairman con aggiornamenti live.

Qui invece è possibile vedere la diretta streaming dell’evento.

Riunione BCE: tre le sfide per il manifatturiero europeo

Al di là del costo del denaro, che potrebbe essere tagliato oggi o al più tardi nella prossima riunione (nella penultima dell’era Draghi), sono diverse le novità che potrebbero arrivare dalla riunione della Banca Centrale Europea.

Per gli economisti di Standard&Poor’s, che hanno pubblicato uno studio dal titolo “BCE: ritorno al futuro?”, oltre alla riduzione dei tassi sui depositi di 10 punti base, l’istituto con sede a Francoforte sta pensando di preparare al mercato a un round di acquisto asset.

Gli analisti dell’agenzia di rating evidenziano come il grande problema che i Paesi aderenti la moneta unica si trovano ad affrontare è rappresentato dallo “spread” tra la crescita del settore servizi e quella del manifatturiero: se il primo si conferma solido, quest’ultimo fa più fatica.

L’andamento economico è a due velocità perché il manifatturiero si trova a dover fronteggiare tre sfide particolarmente gravose: le tensioni sull’asse Washington-Pechino, la Brexit e il rallentamento dell’economia del Dragone.

Riunione BCE: attese revisioni al ribasso di crescita e inflazione

In un simile contesto, evidenzia Sylvain Broyer, capo economista di S&P Global Ratings, “il rischio è che la debolezza del manifatturiero si trasmetta ai servizi”.

L’agenzia ritiene che la BCE stia per annunciare un ritorno al passato, da qui il titolo “ECB: Back To The Future?”. Oltre al già citato taglio dei tassi, gli economisti di S&P parlano di una ripresa del piano di acquisto asset, il famigerato Quantitative Easing, già subito dopo l’estate, a un ritmo di 15 miliardi di euro mensili.

La riunione della prossima settimana potrebbe essere quella buona per preparare il mercato a una ripartenza del QE nel caso in cui “l’incertezza dovesse protrarsi l’economia dovesse continuare a fronteggiare debolezze esterne”.

Inoltre “nel corso dell’anno potremmo assistere a diverse revisioni al ribasso delle stime relative crescita e inflazione”.

Riunione BCE: in arrivo modifica target di inflazione?

Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, nel board della BCE starebbe facendo breccia l’ipotesi di una modifica del target d’inflazione da “inferiore, ma vicino al 2%” a “superiore e vicino alla soglia del 2%”.

Si tratta di un cambiamento che potrebbe avere forti ripercussioni pratiche perché per raggiungere il nuovo target sarà necessaria una maggiore dose di stimoli.

Per quanto riguarda il costo del denaro, S&P’s ritiene che la BCE rimodellerà la forward guidance posticipando a fine 2020 qualsiasi ipotesi di rialzo (per S&P Global Rating non sarà alzato fino a metà 2021).

Riunione BCE: Taglio tassi a settembre

Dal fronte tassi, Russell Silberston, manager di Investec AM, stima che nel corso della riunione BCE di giovedì arrivi una dichiarazione attendista del tipo: “siamo pronti ad agire per sottolineare il nostro impegno nell’ottenere gli obiettivi di inflazione e prenderemo una decisione nel contesto delle previsioni del nostro staff di settembre”.

A settembre, stima l’esperto, «se le previsioni saranno ancora in calo, ci aspetteremmo un modesto taglio dei tassi di 10 punti base e una nuova iniezione di QE».

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