Rimpasto di governo: perché per Conte può essere un trappolone

Alessandro Cipolla

30 Novembre 2020 - 10:28

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Si torna a parlare di un possibile rimpasto di governo, spinto soprattutto da Matteo Renzi e parte del PD: Giuseppe Conte continua a ribadire la sua contrarietà, probabilmente ben conscio che un cambio di alcuni ministri potrebbe portare alla fine della sua permanenza a Palazzo Chigi.

Rimpasto di governo: perché per Conte può essere un trappolone

Nessuno ufficialmente lo vuole ma tutti ne parlano. Fin da prima della pandemia, è sempre di moda il tema del rimpasto di governo nonostante l’emergenza sanitaria in corso.

Sulle colonne del Corriere Giuseppe Conte così per l’ennesima volta ha allontanato l’ipotesi di un rimpasto, anche perché vista la seconda ondata del Covid che sta colpendo il Paese una mossa del genere sarebbe poco digerita dal Quirinale.

Resta il fatto che i soliti spifferi di Palazzo parlano di un pressing da parte di Matteo Renzi e del Partito Democratico che, negli ultimi giorni, si sarebbe fatto sempre più asfissiante, spingendo per un cambio di alcuni ministri quando l’emergenza sanitaria sarà rientrata.

Un rimpasto di governo però, specie con l’avvicinamento di Forza Italia alla maggioranza e le immancabili voci su Mario Draghi, potrebbe però essere molto pericoloso per Giuseppe Conte, che si esporrebbe al rischio di una possibile imboscata politica.

Rimpasto di governo: i rischi per Conte

Nei prossimi mesi, quando si spera che la situazione sanitaria legata al Covid sia migliore in Italia anche per l’arrivo del vaccino, alcune forze che compongono l’attuale maggioranza potrebbero chiedere un rimpasto di governo.

Lo ha detto esplicitamente il potente esponente dem Goffredo Bettini, che spera in un ingresso nella squadra di governo di Nicola Zingaretti, con Giuseppe Conte che a riguardo si è detto “ben felice” ricordando però tutte le problematiche derivanti da un doppio incarico visto il ruolo del segretario di Presidente del Lazio.

Nei giorni scorsi si era parlato anche di un Matteo Renzi che vorrebbe per sé il ruolo di ministro della Difesa, da usare a mò trampolino di lancio per un successivo passaggio alla Nato nel ruolo di segretario generale.

A prescindere dal toto-nomi, con le ministre Lucia Azzolina e Paola de Micheli che pure vengono date in bilico, c’è un grosso problema di fondo che potrebbe agitare i sonni del premier Conte.

Un rimpasto con la sostituzione di più di un ministro, prevederebbe infatti un passaggio alle Camere con Giuseppe Conte che così sarebbe chiamato a chiedere di nuovo la fiducia per il suo governo.

Visti i numeri ballerini specie al Senato, sarebbe un rischio di non poco conto per il premier: considerando l’ipotesi che circola di allargare la maggioranza anche a Forza Italia, potrebbe essere il momento perfetto per tutti i “nemici” di Conte per mandarlo a casa.

Con il Recovery Fund da dover gestire e il Covid che di certo non scomparirà nel 2021, ecco che una volta caduto Conte difficilmente Mattarella si potrebbe opporre a un nuovo governo, magari sostenuto pure da Forza Italia e Azione di Carlo Calenda.

Tutti motivi questi per spingere Giuseppe Conte a evitare un rimpasto di governo, considerando anche che il 3 agosto 2021 scatterà il semestre bianco dove non sarà possibile sciogliere le Camere.

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