Rimpasto di governo: chi sono i ministri a rischio dopo il voto per le regionali

Ormai tra i partiti della maggioranza starebbe prendendo sempre più piede l’ipotesi di un rimpasto di governo dopo l’election day del 20 e 21 settembre: sono diversi i ministri a rischio soprattutto tra il Movimento 5 Stelle, con Italia Viva che da tempo reclama un dicastero in più.

Rimpasto di governo: chi sono i ministri a rischio dopo il voto per le regionali

Aumentano le voci di un rimpasto di governo. Dopo le regionali del 20 e 21 settembre, con le urne che si apriranno anche per il referendum e il primo turno delle amministrative, potrebbero cambiare diversi interpreti dell’esecutivo giallorosso.

Un cambio di squadra da tempo invocato da Italia Viva, che reclama un ministro in più dopo aver ingrossato le proprie fila specie al Senato, ma che vedrebbe sostanzialmente d’accordo anche il Partito Democratico.

Chi finora ha invece sempre fatto muro è il Movimento 5 Stelle, che però negli ultimi giorni si sarebbe convinto della necessità di un rimpasto che a questo punto potrebbe ottenere il via libera anche da parte del premier Giuseppe Conte.

Tanti sono i ministri a rischio soprattutto tra le fila dei 5 Stelle: da Lucia Azzolina a Nunzia Catalfo, ma non è da escludere un avvicendamento anche tra i dem che comunque dovrebbero mantenere lo stesso numero di dicasteri, con i pentastellati che eventualmente andrebbero a cederne uno ai renziani.

Rimpasto di governo i ministri a rischio

A prescindere da come finiranno le elezioni regionali, tra i giallorossi c’è a riguardo molta preoccupazione per una possibile debacle, chiuse le urne potrebbe scattare il tagliando per il Conte bis con tanto di rimpasto di governo.

Sono due ministre del Movimento 5 Stelle le indiziate principali per un possibile cambio nella squadra di governo: Lucia Azzolina attuale titolare dell’Istruzione e Nunzia Catalfo, che invece guida il dicastero del Lavoro.

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, con la conseguente chiusura delle scuole, Lucia Azzolina è finita da subito al centro di numerose critiche, tanto che la Lega ha annunciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Non sarebbe un buon momento anche per Nunzia Catalfo, con il lockdown che ha messo in ginocchio il mondo del lavoro, mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà potrebbe lasciare per un ruolo nel futuro direttorio del Movimento.

Si vocifera poi che i 5 Stelle non siano molto contenti del lavoro svolto finora da Roberto Fraccaro, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che però stando alle voci non avrebbe soddisfatto con il suo operato i vertici grillini.

Anche Paola De Micheli sarebbe fortemente a rischio in caso di un rimpasto, con il Partito Democratico che comunque andrebbe sempre a tenere per sé la casella del Ministero dei Trasporti.

Il Movimento 5 Stelle invece potrebbe cedere un dicastero a Italia Viva, con Maria Elena Boschi che nelle scorse settimane era data in pole per un eventuale ruolo da ministro magari al posto di Lucia Azzolina all’Istruzione.

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