Riforma ammortizzatori sociali: dalla Cig universale alle novità sulla Naspi. La bozza Orlando

Teresa Maddonni

5 Agosto 2021 - 16:28

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La bozza della riforma degli ammortizzatori sociali prende forma. Dalla cassa integrazione, che diventa universale, ai nuovi requisiti per la Naspi fino alle tutele per gli autonomi.

Riforma ammortizzatori sociali: dalla Cig universale alle novità sulla Naspi. La bozza Orlando

La riforma degli ammortizzatori sociali comincia a prendere forma e l’ultima versione in bozza è stata inviata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando alle parti sociali.

Nella bozza, con la riforma che così sembra slittare ormai all’autunno, viene confermata la cassa integrazione che diventa universale con la cancellazione quindi di quella in deroga e anche l’indennità di disoccupazione Naspi subisce modifiche nei requisiti.

La riforma degli ammortizzatori sociali, insieme alle politiche attive per il lavoro, è una delle condizioni poste dai sindacati per superare il blocco dei licenziamenti.

La bozza della riforma prevede non solo il superamento della cassa integrazione in deroga, ma anche l’estensione degli ammortizzatori sociali alle piccole imprese e tutele per gli autonomi. Verrebbero ampliate anche le causali per la CIGS.

Vediamo ora cosa prevede la riforma degli ammortizzatori sociali nella bozza di Orlando.

Riforma ammortizzatori sociali: cosa prevede la bozza di Orlando

La riforma degli ammortizzatori sociali, secondo la bozza di Orlando inviata alle parti sociali, dovrebbe prevedere una semplificazione di alcuni strumenti e in primis della cassa integrazione. Nella riforma degli ammortizzatori sociali rientrano:

  • cassa integrazione universale con l’estensione della CIGO alle imprese che non accedono agli ammortizzatori sociali e ai fondi di solidarietà bilaterali;
  • estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori subordinati compresi apprendisti e lavoratori a domicilio;
  • estensione dell’integrazione salariale, eliminando quella in deroga, anche alle imprese tra 1 e 15 dipendenti;
  • estensione della cassa integrazione straordinaria con nuove causali vale a dire “prospettata cessazione dell’attività” e “liquidazione giudiziale”, mentre la riorganizzazione aziendale può avvenire anche in caso di processi di transizione;
  • rafforzamento del contratto di solidarietà;
  • estensione ulteriore il contratto di espansione;
  • confermate le gestioni esclusive dei trattamenti di integrazione salariale da parte dei fondi bilaterali esistenti;
  • per le sole piccole imprese che aderiscono ai fondi di solidarietà bilaterali è previsto un Fondo emergenziale intersettoriale che interverrà come assicurazione residuale in caso di emergenza.

Una novità ulteriore della riforma degli ammortizzatori sociali in bozza riguarderebbe i requisiti per la Naspi come anche le politiche attive.

Riforma ammortizzatori sociali: novità Naspi e politiche attive

La Naspi, l’indennità di disoccupazione, stando alle ultime anticipazioni riportate dal Sole 24 Ore sulla bozza della riforma degli ammortizzatori sociali, verrà modificata nei requisiti e nel dettaglio:

  • vengono eliminate le 30 giornate effettive di lavoro nell’ultimo anno;
  • viene posticipato il meccanismo del décalage che secondo la normativa vigente taglia del 3% l’importo dell’indennità di disoccupazione dal quarto mese (al momento bloccato fino al 31 dicembre grazie al decreto Sostegni bis);
  • trattamento di maggior favore per i lavoratori più anziani;
  • la DISCOLL, la disoccupazione per i collaboratori, viene estesa nella durata massima.

La riforma degli ammortizzatori sociali deve prevedere, come abbiamo anticipato, anche un necessario rafforzamento delle politiche attive del lavoro, condizione per superare anche il blocco dei licenziamenti. Per questo la bozza prevede:

  • l’estensione del nuovo strumento Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL) ai lavoratori in CIGS per prospetta cessazione o per accordo di ricollocazione;
  • incentivi per i datori di lavoro che assumono da CIGS per prospetta cessazione di attività anche con contratti di apprendistato professionalizzante.

Tra le altre novità previste nella bozza degli ammortizzatori sociali troviamo interventi per gli autonomi:

  • accesso al GOL per chi apre la partita IVA;
  • tutele per gli autonomi valutando se far diventare strutturale la ISCRO;
  • aumento dei giorni di malattia per patologie gravi od oncologiche;
  • maternità rafforzata;

La riforma degli ammortizzatori sociali deve ancora essere confermata dal momento che si tratta come abbiamo detto di una bozza. Per le certezze occorre attendere i prossimi sviluppi.

Intanto il ministro Orlando ha convocato per lunedì 9 agosto le parti sociali in videoconferenza per la presentazione del documento sulla riforma degli ammortizzatori sociali.

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