Renzi, aria di crisi: “Governo Conte è finito”. Arriva Draghi?

Matteo Renzi secondo La Repubblica avrebbe dato per finito il Conte bis, spianando così la strada a un governo dalle larghe intese con a capo magari Mario Draghi: saranno decisive le elezioni regionali ma il sentore è che l’ex premier voglia una crisi a prescindere.

Renzi, aria di crisi: “Governo Conte è finito”. Arriva Draghi?

Matteo Renzi torna a vestire i panni del rottamatore mettendo nel mirino delle sue trame, come sempre machiavelliche, di nuovo Giuseppe Conte e quel governo giallorosso nato proprio per volontà del leader di Italia Viva.

Stando a quanto riportato da La Repubblica, Renzi avrebbe fatto capire come il “ Conte bis è finito ”, anche se resta da capire quale possa essere il casus belli che potrebbe aprire una crisi di governo.

Di recente l’ex premier ha nuovamente esortato Conte ad attivare il MES, parlando anche di Mario Draghi come il nome “più credibile” per un possibile nuovo governo istituzionale del quale si parla da tempo.

Cosa Matteo Renzi vorrebbe assolutamente evitare sono però le elezioni anticipate, visto che gli ultimi sondaggi danno Italia Viva di un soffio sopra il 3% oltre al fatto che, in caso di una vittoria del Sì al referendum, servirà comunque del tempo per sistemare la legge elettorale.

Renzi fa tremare Conte: regionali decisive?

Questo nuovo malumore da parte dei renziani Nicola Zingaretti lo avrebbe percepito da giorni, tanto da ricordare di recente come in caso di una caduta dell’attuale governo l’unica soluzione sarebbe quella del voto.

Un concetto adesso ribadito anche da Dario Franceschini, autentico pezzo da novanta all’interno del Partito Democratico che raramente offre delle dichiarazioni pubbliche giusto per ingannare il tempo.

Matteo Renzi però sembrerebbe essere pronto ad aprire una crisi, i voti di Italia Viva sono fondamentali per la tenuta della maggioranza al Senato, ma resta un problema numerico: quali partiti sarebbero pronti a sostenere un governo dalle larghe intese?

Oltre a Italia Viva, Forza Italia e centristi vari in teoria nessuno: vista la contrarietà della Meloni anche Salvini, che pur non disdegna Draghi, non si andrebbe mai a imbarcare in un governo del genere, mentre il PD potrebbe accettare solo per senso istituzionale ma anche in questo caso i numeri non ci sarebbero.

L’unica soluzione sarebbe di conseguenza un appoggio del Movimento 5 Stelle, che però si dovrebbe spaccare visto che i vertici mai darebbero il loro via libera a un governo Draghi dopo un defenestramento di Conte, mentre magari diversi peones potrebbero dire addio ai pentastellati sperando così di allungare la loro carriera politica.

A prescindere da queste trame, di certo le elezioni regionali potranno rappresentare un nuovo durissimo banco di prova per i giallorossi: se il centrosinistra dovesse vincere solo in Campania perdendo anche in Toscana, a quel punto una crisi sarebbe inevitabile e forse potrebbe non bastare un classico rimpasto di governo.

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