Elezioni regionali Toscana 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Toscana 2020: la data dopo, chi sono i candidati e le liste in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a questo voto che vedrebbe il centrosinistra ancora favorito.

Elezioni regionali Toscana 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Toscana 2020: urne aperte a meno di colpi di scena il 20 e 21 settembre, con il voto dopo l’approvazione del decreto Elezioni che è stato accorpato al primo turno delle amministrative e al referendum sul taglio dei parlamentari, per quello che sarà un vero e proprio election day.

In Toscana dal 1970, ovvero da quando si vota per i Consigli delle regioni a statuto ordinario, ha sempre amministrato il centrosinistra: l’alleanza PCI-PSI fino al 1992, poi le varie coalizioni guidate inizialmente dal PDS prima e ora dal PD.

Adesso però anche in quella che da sempre è stata considerata insieme all’Emilia Romagna la regione “rossa” per eccellenza, tutto sarebbe in discussione vista la netta crescita della Lega che alle ultime elezioni europee è stata capace di prendere il 31%, solo due punti percentuali in meno del Partito Democratico.

Il centrosinistra in vista del voto ha scelto di puntare su Eugenio Giani, che rimane comunque il grande favorito per i sondaggi, con la Lega che ha scelto l’eurodeputata Susanna Ceccardi per il centrodestra mentre il Movimento 5 Stelle ha deciso di puntare su Irene Galletti.

Elezioni regionali Toscana: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, andranno alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sette regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia, Valle d’Aosta e Marche, quasi certamente si voterà domenica 20 e lunedì 21 settembre.

Il Consiglio dei Ministri ha così stabilito che “gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica 5 anni e 3 mesi e che le elezioni si svolgano nei 60 giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori”.

Nonostante che diversi governatori abbiano spinto per votare a luglio, sfruttando così l’onda lunga del consenso ricevuto durante la quarantena, alla fine il Parlamento ha approvato il decreto Elezioni dove si prevede un election day con la data che al momento è però ancora ufficiosa.

Di certo c’è l’accorpamento con il primo turno delle elezioni amministrative e con il referendum sul taglio dei parlamentari, con gli appuntamenti più importanti in Toscana che saranno quelli di Arezzo e Viareggio.

La legge elettorale

In Toscana l’attuale legge elettorale, ribattezzata Toscanellum, è stata introdotta nel 2014 e utilizzata per la prima volta per le regionali del 2015. Anche in questa legislatura, c’è stato un tentativo per modificarla rendendola ma finora senza successo.

A differenza di tutte le altre regioni, in Toscana è previsto un eventuale ballottaggio (senza possibilità di fare apparentamenti) nel caso nessuno dei candidati dovesse riuscire a ottenere al primo turno almeno il 40% dei voti.

Previsti diversi premi di maggioranza. Se un candidato al primo turno ottiene almeno il 45% dei voti a questi vengono assegnati 24 dei 40 seggi in totale. Se invece ottiene tra il 40% e il 45% avrà 23 seggi.

Ci sarà una sola scheda con possibilità di effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia), mentre se si vogliono esprimere due preferenze si dovrà sempre mantenere la parità di genere (una donna e un uomo).

Tre le soglie di sbarramento per accedere alla ripartizione dei seggi: il 10% per le coalizioni di partito, il 3% per le liste all’interno delle coalizioni e il 5% per le liste non coalizzate. Ci sarà poi in maniera facoltativa la possibilità di creare un mini-listino bloccato a livello regionale formato da soli tre nomi.

I candidati

Si è ormai delineato quello che sarà lo scacchiere dei candidati in queste elezioni regionali in Toscana. Il centrosinistra deve guardare avanti dopo i due mandati esercitati da Enrico Rossi.

Come candidato si era parlato di Simona Bonafé, attualmente eurodeputata e segretaria del Partito Democratico in Toscana, ma alla fine il PD e Italia Viva hanno scelto di puntare su l’attuale presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.

A riguardo dovrebbe essere ampia la coalizione di centrosinistra a sostegno di Giani: oltre ai partiti Partito Democratico, Italia Viva, La Sinistra e Verdi, ci dovrebbero essere anche diverse liste civiche.

Resta da capire cosa farà Volt, che potrebbe sostenere Eugenio Giani oppure decidere anche di andare per conto proprio presentando con Elisa Meloni come candidata del movimento.

Non di certo pure Toscana a Sinistra che ha candidato il consigliere Tommaso Fattori, con anche Potere al Popolo e il Partito Comunista pronti a correre distinti tanto che il partito di Marco Rizzo ha già indicato Salvatore Catello come proprio candidato.

Nel centrodestra lo stallo è stato superato: la Lega ha proposto l’eurodeputata ed ex sindaca di Cascina Susanna Ceccardi, che alla fine ha avuto l’investitutra ufficiale da parte degli alleati superando così la concorrenza del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli.

Ha fatto infine la sua scelta pure il Movimento 5 Stelle: tramite le consuete regionarie, è stata indicata come candidata dei pentastellati l’attuale consigliere regionale Irene Galletti.

I sondaggi

Guardando a come si è votato in Toscana alle ultime elezioni europee e politiche, il sentore è quello di una coalizione di centrosinistra che sarebbe avanti con un margine di vantaggio rispetto al centrodestra però molto risicato.

Aspettando che siano ufficializzati tutti i candidati e le relative coalizioni, anche i sondaggi fin qui realizzati per queste elezioni regionali sembrerebbero andare verso questa direzione.

Sondaggio 25 giugno

L’ultimo sondaggio in merito alle elezioni in Toscana è stato realizzato, per Porta a Porta, dall’istituto Noto e vedrebbe in testa Giani anche se il margine di vantaggio sulla Ceccardi non appare incolmabile.

Sondaggio 31 maggio

Stando al sondaggio realizzato sempre dall’istituto Noto per conto del centrodestra, diramato poi da La Nazione, Giani al momento sarebbe in testa ma con la Ceccardi come candidata il centrodestra non sarebbe così lontano.

Il Partito Democratico sarebbe sempre il primo partito in Toscana con il 33%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi data al 6% sarebbe lontana da quella doppia cifra auspicata. Nel centrodestra, si confermerebbe poi l’exploit della Lega e di Fratelli d’Italia tutto a svantaggio di Forza Italia.

Sondaggio 22 febbraio

Altra indagine in merito alle elezioni in Toscana è stato realizzato da EMG Acqua. Per l’indagine Giani sarebbe nettamente in testa in attesa di conoscere il candidato del centrodestra.

  • Eugenio Giani - 50,0%
  • Centrodestra - 40,0%
  • Irene Galletti - 5,5%
  • Salvatore Catello - 3,0%
  • Altro candidato - 1,5%

Per quanto riguarda i partiti in testa ci sarebbe il Partito Democratico con il 32% con la Lega al 27%. Italia Viva di Matteo Renzi sarebbe invece al 10% superata però da Fratelli d’Italia con l’11%.

Sondaggio 27 dicembre

In precedenza c’era stato un altro sondaggio fatto dall’istituto EMG Acqua e commissionato dal Partito Democratico, con il centrosinistra che sarebbe in testa a prescindere da chi sarà il candidato del centrodestra.

Così ipotizzando Susanna Ceccardi candidata del centrodestra.

  • Eugenio Giani - 48%
  • Susanna Ceccardi - 40%
  • M5S - 9%
  • Altro candidato - 3%

Così invece con Antonfrancesco Vivarelli Colonna candidato del centrodestra.

  • Eugenio Giani - 48%
  • Antonfrancesco Vivarelli Colonna - 40,5%
  • M5S - 8,5%
  • Altro candidato - 3%

Queste invece sarebbero le intenzioni di voto per quanto riguardano i partiti.

  • LEGA - 27,0%
  • Fratelli d’Italia - 8,0%
  • Forza Italia - 6,0%
  • Partito Democratico - 30,0%
  • Italia Viva - 7,0%
  • Altri centrosinistra - 4,0%
  • La Sinistra - 4,0%
  • M5S - 10,0%
  • Altra lista - 8,0%

Il Partito Democratico sarebbe quindi ancora il primo partito in Toscana respingendo l’assalto della Lega, mentre ai fini del voto potrebbe essere molto importante per Giani stringere un accordo con La Sinistra.

Sondaggio 15 dicembre

In precedenza il 15 dicembre La Nazione ha pubblicato un sondaggio di Swg, commissariato dal Carroccio, che indicherebbe la Lega(34%) primo partito in Toscana, superando così il Partito Democratico (29%).

Molto ridimensionata nell’indagine è Forza Italia (3%) superata da Fratelli d’Italia (5%), mentre infine non sembrerebbe sfondare neanche in Toscana Italia Viva (5%).

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