Elezioni regionali Campania 2020: data, candidati e sondaggi

Nel 2020 urne aperte in Campania per le elezioni regionali: la possibile data, chi sono i probabili candidati in campo e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni regionali Campania 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Campania 2020: grandi manovre in corso tra le varie forze politiche per questo voto che si terrà con ogni probabilità l’ultima domenica di maggio in concomitanza con il primo turno delle amministrative.

Nonostante il flop alle elezioni regionali in Umbria e il parere negativo della base grillina locale, si continua a parlare in Campania di un’alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle specie dopo l’accelerata degli ultimi giorni.

Tra i pentastellati infatti c’è stato il passo di lato di Valeria Ciarambino, fino a quel momento in pole per la candidatura, in favore del ministro Sergio Costa. La palla ora passa dunque al Partito Democratico, che però per siglare un patto con i 5 Stelle dovrebbe sacrificare il governatore uscente Vincenzo De Luca.

I sondaggi sulle elezioni regionali in Campania al momento però darebbero forti il centrodestra, con Forza Italia che continua a blindare il candidato in pectore Stefano Caldoro cercando di resistere all’assalto della Lega che invece vorrebbe presentare un proprio uomo.

Elezioni regionali Campania: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, sono già andati alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con gli appuntamenti più importanti in Campania che saranno quelli di Giuliano e Cava de’ Tirreni.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

Resta da capire però come evolverà la questione coronavirus: al momento visto che le urne sono ancora lontane non si parla di un possibile rinvio, ma se la situazione dovesse precipitare tutte le ipotesi sarebbero sul campo.

La legge elettorale

La legge elettorale per le regionali in Campania è quella emanata nel 2009 e poi modificata nell’aprile del 2015, circa un mese prima delle ultime elezioni. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico.

Viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari. Per garantire una sostanziale governabilità, a esso verrà attribuito un premio di maggioranza del 60% dei 50 seggi a disposizione che vengono ripartiti su base provinciale.

  • Napoli - 27 seggi
  • Salerno - 9 seggi
  • Caserta - 8 seggi
  • Avellino - 4 seggi
  • Benevento - 2 seggi

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, i consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale su base di liste circoscrizionali, una lista a livello provinciale deve superare la soglia di sbarramento del 3%, a meno che non faccia parte di una coalizione capace di ottenere almeno il 10%.

Gli elettori campani possono effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia), oltre alla possibilità di indicare fino a due preferenze per quanto riguarda i consiglieri.



Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

I candidati

Fino a qualche settimana fa in Campania non sembravano esserci chance per vedere come in Umbria una alleanza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, specie dopo la ferma presa di posizione della base pentastellata contro questa ipotesi.

In più c’è sempre l’ostacolo rappresentato da Vincenzo De Luca, che al momento sarebbe comunque nuovamente il candidato del Partito Democratico, per giungere a una eventuale fumata bianca.

I 5 Stelle infatti non appoggerebbero mai il governatore uscente, che però potrebbe essere dirottato a Roma con un incarico di governo lasciando così il campo a un candidato condiviso come Sergio Costa.

Il ministro dell’Ambiente avrebbe l’ok anche di Dema, il movimento che fa capo al sindaco di Napoli Luigi De Magistris che alle suppletive ha appoggiato Sandro Ruotolo insieme al PD, oltre che della sinistra.

In caso di una coalizione giallorossa a sostegno di Costa, oltre a Potere al Popolo che di recente ha ufficializzato la propria presenza alle regionali campane, non ci dovrebbe essere anche Italia Viva che potrebbe presentare un proprio candidato insieme ad Azione e +Europa.

Nel centrodestra una volta tramontata l’ipotesi Mara Carfagna si è deciso di puntare ancora su Stefano Caldoro, ex governatore che è stato indicato da Forza Italia ma tutto a breve potrebbe cambiare.

La Lega infatti vuole fortemente un proprio uomo candidato in Puglia (dove c’è il meloniano Raffaele Fitto) o in Campania, per cercare di espandersi definitivamente a Sud: a riguardo il Carroccio sarebbe pronto a proporre in Campania il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano.

I sondaggi

Anche se mancano diversi mesi all’apertura delle urne, non mancano i sondaggi che già hanno provato a dipingere quello che può essere lo scenario di queste elezioni regionali in Campania.

20 dicembre

Ultimo sndaggio in ordine di tempo è quello realizzato da Arcadia per conto del Corriere del Mezzoggiorno. Differentemente dalle passate indagini, il governatore uscente De Luca sarebbe in vantaggio.

  • Vincenzo De Luca - 39,5%
  • Stefano Caldoro - 36,7%
  • Valeria Ciarambino - 23,8%
  • Indecisi-Non voto - 31%

In un altra domanda, emergerebbe che tra gli elettori di centrodestra sarebbe Mara Carfagna (40%) la candidata ideale, con la deputata che superebbe Stefano Caldoro (27%) e Clemente Mastella (21%).

Questa invece sarebbe la situazione per quanto riguarda i partiti.

  • Partito Democratico - 22,7%
  • Movimento 5 Stelle - 26,2%
  • Forza Italia - 8,8%
  • Lega - 18,8%
  • Fratelli d’Italia - 9,7%
  • Italia Viva - 2,5%
  • +Europa - 2,4%
  • Azione - 1,2%
  • Verdi - 2,2%
  • Cambiamo-UdC - 2%
  • Altri sinistra - 2,6%
  • Altri - 3%

Il Movimento 5 Stelle in vista delle regionali sarebbe il primo partito in Campania, con la crescita della Lega e di Fratelli d’Italia a discapito di Forza Italia che anche qui sarebbe molto evidente.

5 dicembre

Altro è quello realizzato dall’istituto Index Research per conto di Federazione Popolare. Cosa impensabile fino a qualche tempo è che la Lega sarebbe il primo partito in Campania.

  • Partito Democratico - 16%
  • Movimento 5 Stelle - 15%
  • Forza Italia - 14%
  • Lega - 17%
  • Fratelli d’Italia - 11%
  • Italia Viva - 3%
  • Campania Libera - 5%
  • Lista De Luca Presidente - 5%
  • Verdi - 2%
  • Cambiamo-UdC - 2%
  • Altri centrosinistra - 3%
  • Altri centrodestra - 2%
  • Altri - 5%

Questo sarebbe lo scenario con Mara Carfagna candidata per il centrodestra:

  • Mara Carfagna - 49%
  • Vincenzo De Luca - 35%
  • Valeria Ciarambino - 14%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 25,9%

Questo invece lo scenario con Stefano Caldoro candidato del centrodestra:

  • Stefano Caldoro - 47%
  • Vincenzo De Luca - 36%
  • Valeria Ciarambino - 15%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 27,2%
15 novembre

Tra il 12 e il 15 novembre l’istituto Noto ha realizzato un sondaggio, per conto del quotidiano Il Mattino, dove si andrebbe a prefigurare una vittoria del centrodestra a prescindere da quello che potrà essere il candidato della coalizione.

  • Centrodestra - 42%
  • Centrosinistra - 32%
  • Movimento 5 Stelle - 18%

Questo invece è il “peso” indicato per i vari partiti sempre secondo il sondaggio di Noto.

  • Partito Democratico - 22%
  • Movimento 5 Stelle - 18%
  • Forza Italia - 16%
  • Lega - 13%
  • Fratelli d’Italia - 10%
  • Italia Viva - 3%

Alle ultime elezioni regionali in Campania, Vincenzo De Luca (41,15%) riuscì a superare Stefano Caldoro (38,37%) e Valeria Ciarambino (17,01%). Alle recenti europee invece il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato con il 33,85%, mentre alle politiche del 2018 sono stati sempre i pentastellati a fare il pieno dei seggi.

Il sentore però è che in queste regionali 2020 senza un candidato forte come il ministro Costa il Movimento potrebbe essere indietro rispetto a centrodestra e centrosinistra, anche se i pentastellati sembrerebbero essere pronti a presentarsi insieme ad alcune liste civiche per cercare di colmare il possibile gap con le due coalizioni.

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