Elezioni regionali Campania 2020: data, candidati e sondaggi

Nel 2020 urne aperte in Campania per le elezioni regionali: la possibile data, chi sono i probabili candidati in campo e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni regionali Campania 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Campania 2020: anche se mancano ancora diversi mesi all’apertura dei seggi, già da tempo sono in corso le grandi manovre per questo voto che si terrà nella tarda primavera in concomitanza con il primo turno delle amministrative.

Dopo il flop delle regionali in Umbria, non dovrebbe essere replicata in Campania l’alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: una circostanza questa che di fatto blinda una nuova candidatura per il centrosinistra del governatore uscente Vincenzo De Luca.

I pentastellati a dicembre inizieranno così il loro iter delle votazioni online per determinare chi saranno gli aspiranti consiglieri in lista, mentre per il ruolo di candidato il sogno sarebbe quello di vedere in campo il ministro Sergio Costa.

I sondaggi sulle elezioni regionali in Campania al momento però darebbero in testa il centrodestra, con Silvio Berlusconi che vorrebbe puntare di nuovo su Stefano Caldoro viste anche le tensioni con Mara Carfagna che fino a qualche mese fa era data come sicura candidata.

Leggi anche la nostra Guida alle elezioni regionali 2020

Elezioni regionali Campania: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, andranno alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con gli appuntamenti più importanti in Campania che saranno quelli di Giuliano e Cava de’ Tirreni.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

La legge elettorale

La legge elettorale per le regionali in Campania è quella emanata nel 2009 e poi modificata nell’aprile del 2015, circa un mese prima delle ultime elezioni. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico.

Viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari. Per garantire una sostanziale governabilità, a esso verrà attribuito un premio di maggioranza del 60% dei 50 seggi a disposizione che vengono ripartiti su base provinciale.

  • Napoli - 27 seggi
  • Salerno - 9 seggi
  • Caserta - 8 seggi
  • Avellino - 4 seggi
  • Benevento - 2 seggi

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, i consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale su base di liste circoscrizionali, una lista a livello provinciale deve superare la soglia di sbarramento del 3%, a meno che non faccia parte di una coalizione capace di ottenere almeno il 10%.

Gli elettori campani possono effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia), oltre alla possibilità di indicare fino a due preferenze per quanto riguarda i consiglieri.



Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

I candidati

In Campania non sembrerebbero esserci chance per vedere come in Umbria una alleanza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Entrambi gli schieramenti infatti stanno già ragionando per conto proprio accantonando l’idea di correre insieme.

Una scelta questa che di fatto spiana la strada a una nuova investitura per Vincenzo De Luca, il governatore uscente che salvo colpi di scena sarà ancora il candidato del centrosinistra e che non avrebbe mai ottenuto il disco verde da parte dei pentastellati.

In questa coalizione ancora c’è da capire se ci sarà pure Dema, il movimento che fa capo al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che potrebbe decidere anche di correre insieme a Potere al Popolo che di recente ha ufficializzato la propria presenza alle regionali campane.

Il Movimento 5 Stelle a dicembre andrà a iniziare il proprio percorso sulla piattaforma Rousseau per la scelta dei candidati consiglieri. Per il ruolo di candidato governatore, si è pensato ai ministri Sergio Costa (Ambiente) e Vincenzo Spadafora (Sport), ma non è da escludere anche una nuova corsa per Valeria Ciarambino già capofila dei grillini nel 2015.

Nel centrodestra al momento l’unica certezza è quella che sarà Forza Italia a scegliere il nome del candidato. Dopo gli attriti con Mara Carfagna che in precedenza era data in pole, Silvio Berlusconi vorrebbe ora ripresentare l’ex governatore Stefano Caldoro mentre si fa il nome anche di Clemente Mastella.

I sondaggi

Anche se mancano diversi mesi all’apertura delle urne, non mancano i sondaggi che già hanno provato a dipingere quello che può essere lo scenario di queste elezioni regionali in Campania.

5 dicembre

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è quello realizzato dall’istituto Index Research per conto di Federazione Popolare. Cosa impensabile fino a qualche tempo è che la Lega sarebbe il primo partito in Campania.

  • Partito Democratico - 16%
  • Movimento 5 Stelle - 15%
  • Forza Italia - 14%
  • Lega - 17%
  • Fratelli d’Italia - 11%
  • Italia Viva - 3%
  • Campania Libera - 5%
  • Lista De Luca Presidente - 5%
  • Verdi - 2%
  • Cambiamo-UdC - 2%
  • Altri centrosinistra - 3%
  • Altri centrodestra - 2%
  • Altri - 5%

Questo sarebbe lo scenario con Mara Carfagna candidata per il centrodestra:

  • Mara Carfagna - 49%
  • Vincenzo De Luca - 35%
  • Valeria Ciarambino - 14%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 25,9%

Questo invece lo scenario con Stefano Caldoro candidato del centrodestra:

  • Stefano Caldoro - 47%
  • Vincenzo De Luca - 36%
  • Valeria Ciarambino - 15%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 27,2%
15 novembre

Tra il 12 e il 15 novembre l’istituto Noto ha realizzato un sondaggio, per conto del quotidiano Il Mattino, dove si andrebbe a prefigurare una vittoria del centrodestra a prescindere da quello che potrà essere il candidato della coalizione.

  • Centrodestra - 42%
  • Centrosinistra - 32%
  • Movimento 5 Stelle - 18%

Questo invece è il “peso” indicato per i vari partiti sempre secondo il sondaggio di Noto.

  • Partito Democratico - 22%
  • Movimento 5 Stelle - 18%
  • Forza Italia - 16%
  • Lega - 13%
  • Fratelli d’Italia - 10%
  • Italia Viva - 3%

Alle ultime elezioni regionali in Campania, Vincenzo De Luca (41,15%) riuscì a superare Stefano Caldoro (38,37%) e Valeria Ciarambino (17,01%). Alle recenti europee invece il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato con il 33,85%, mentre alle politiche del 2018 sono stati sempre i pentastellati a fare il pieno dei seggi.

Il sentore però è che in queste regionali 2020 senza un candidato forte come il ministro Costa il Movimento potrebbe essere indietro rispetto a centrodestra e centrosinistra, anche se i pentastellati sembrerebbero essere pronti a presentarsi insieme ad alcune liste civiche per cercare di colmare il possibile gap con le due coalizioni.

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