Regno Unito: rilancio economico con un piano da “potenza di fuoco”

Violetta Silvestri

3 Marzo 2021 - 15:08

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Il Regno Unito è pronto a mettere in campo la potenza fiscale per salvare un Paese. Mentre avanzano i vaccini, ecco come verrà risollevata l’economia, con un focus sull’allarme disoccupazione.

Regno Unito: rilancio economico con un piano da “potenza di fuoco”

Il Regno Unito pronto a salvare l’intero sistema economico andato in pezzi con un piano di spesa pubblica da “potenza di fuoco”.

Il ministro Sunak ha esteso i tagli fiscali di emergenza per aiutare l’economia a riprendersi dal coronavirus, ma ha avvertito che chiederà alle aziende redditizie di contribuire a pagare l’enorme conto per il sostegno alla pandemia del Regno Unito.

Con il Paese impantanato in un terzo blocco nazionale, il cancelliere del tesoro ha chiarito che la salvaguardia dei posti di lavoro è la sua priorità a breve termine.

Come si salverà l’economia del Regno Unito?

Così il Regno Unito cerca di salvarsi dal disastro

Il ministro delle finanze Rishi Sunak ha annunciato l’estensione del piano di protezione per i licenziati fino alla fine di settembre e si prevede che il Governo dispiegherà la sua piena “potenza di fuoco fiscale” per sostenere l’economia.

Il Paese si trova nel pieno della crisi Covid, con un programma di ripresa ambizioso: le restrizioni a livello nazionale saranno gradualmente eliminate nei prossimi mesi, culminando con la completa rimozione il 21 giugno. Nel frattempo, più di 20 milioni di persone nel Regno Unito hanno ricevuto una prima dose di vaccino.

La più importante decisione per salvare l’economia riguarda il sostegno ai lavoratori: Il Coronavirus Jobs Retention Scheme continuerà a sovvenzionare l’80% degli stipendi dei dipendenti licenziati fino alla fine di settembre, ma alle imprese verrà chiesto di contribuire con il 10% a luglio e il 20% ad agosto con la riapertura dell’economia.

L’obiettivo è evitare un’impennata della disoccupazione. Da sottolineare, che il Governo ha intrapreso una spesa pubblica senza precedenti visto che l’economia ha registrato la sua più forte contrazione in oltre 300 anni nel 2020.

Queste le altre indicazioni per risollevare le sorti del Regno Unito:

  • aliquota IVA ridotta del 5% prorogata per sei mesi fino al 30 settembre;
  • tassazione sulle vendite di case prolungata fino al 30 giugno;
  • annullamento degli aumenti previsti su alcolici e carburante;
  • aumento di 20 sterline a settimana per i pagamenti del Welfare Universal Credit esteso per sei mesi

Da ricordare che l’economia nazionale si è ridotta di quasi il 10% lo scorso anno e dovrebbe espandersi del 4% nel 2021. Il PIL crescerà del 7,3% nel 2022, più forte del ritmo del 6,6% previsto a novembre.

Dopo cinque anni, l’economia del Regno Unito sarà comunque il 3% più piccola di quanto sarebbe stata senza la pandemia.

Aumento delle le tasse: il piano inglese

Il punto, secondo gli analisti, è come ritornare a bilanciare i conti pubblici così squilibrati verso un indebitamento da record.

Come previsto, Sunak ha abbozzato un piano per iniziare a colmare il deficit, con un aumento dell’imposta sulle società al 25% dall’attuale 19%, con effetto nel 2023.

“Il Governo sta fornendo alle imprese oltre 100 miliardi di sterline di sostegno per superare questa pandemia, quindi è giusto e necessario chiedere loro di contribuire alla nostra ripresa. Anche dopo questo cambiamento, il Regno Unito avrà ancora l’aliquota d’imposta sulle società più bassa del G-7”, ha spiegato il cancelliere.

Dal momento che l’imposta sulle società viene addebitata solo sui profitti, inoltre, non peserà sulle imprese in difficoltà.

Il peso del debito pubblico, arrivato a livelli mai visti, dovrà alleggerirsi gradualmente. Lo ha ricordato ancora Sunak, lasciando intravedere progressivi aggiustamenti su imposte e tagli alla spesa pubblica.

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