Regionali, Italia Viva all’esordio elettorale ma Renzi rischia un flop

Alle elezioni regionali ci sarà l’esordio per Italia Viva, che sarà presente con il proprio simbolo e, in alcune Regioni, anche con propri candidati: per Matteo Renzi le previsioni della vigilia non sembrerebbero però essere delle migliori.

Regionali, Italia Viva all'esordio elettorale ma Renzi rischia un flop

Arrivare alla doppia cifra per noi è il minimo sindacale”. Così quasi un anno fa parlava Matteo Renzi al momento di tenere a battesimo Italia Viva, il suo nuovo partito politico nato dopo l’addio al PD.

Il progetto politico dell’ex premier è più che ambizioso: partire dalla sua base di consenso per calamitare poi verso Italia Viva i voti di moderati, cannibalizzando quello che rimane di Forza Italia e dando una casa a tutti quei centristi al momento senza rappresentanza.

Quasi dodici mesi dopo lo strappo dai dem, per Italia Viva adesso è arrivato il momento dell’esordio alle urne in occasione delle elezioni regionali, dove sarà presente con il proprio simbolo e anche suoi candidati.

Per Matteo Renzi le premesse della vigilia non sembrerebbero essere delle migliori: quella doppia cifra auspicata appare essere come un miraggio anche nella sua Toscana, dove il centrosinistra è alle prese con un testa a testa con la candidata leghista Susanna Ceccardi.

Renzi e le insidie delle regionali

Lo scorso gennaio in occasione delle elezioni regionali in Emilia Romagna non ci fu la presenza di una lista di Italia Viva. Una sorta di strategia win to win quella di Matteo Renzi di fronte a un voto molto insidioso, in qualche modo ora imitata da Carlo Calenda visto che Azione sarà ferma ai box in queste regionali.

Adesso però l’ex premier non si può più nascondere e nella sua Toscana sta facendo una serrata campagna elettorale per Eugenio Giani, il candidato del centrosinistra che molti giornali indicano come scelto proprio dall’ex premier.

Per stessa ammissione di Renzi, in Toscana la partita si giocherà “su un filo di voti” con un probabile testa a testa tra Giani e la Ceccardi. Altro elemento di preoccupazione deriva anche dal risultato della lista di Italia Viva.

Almeno in Toscana infatti l’obiettivo dei renziani è quello della doppia cifra, soglia che non sarà facile da raggiungere e che appare un miraggio anche in tutte le altre Regioni interessate dal voto.

In Puglia (Ivan Scalfarotto), Veneto (Daniela Sbrollini) e Liguria (Aristide Massardo), Italia Viva ha presentato propri candidati all’interno di una coalizione moderata comprendente anche + Europa.

Dopo aver spesso stigmatizzato i sondaggi politici degli ultimi mesi, adesso per Matteo Renzi è arrivato il momento di confrontarsi con i voti reali delle regionali: avendo ora un partito a sua immagine e somiglianza, in caso di una disfatta per Italia Viva sarà complicato dare questa volta la colpa agli altri.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories