Reddito di cittadinanza: taglio in caso di sospensione. Ecco come funziona

Teresa Maddonni

9 Febbraio 2021 - 12:42

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Sul reddito di cittadinanza non speso opera un taglio che a febbraio riguarderà l’ultimo semestre. INPS spiega cosa accade in caso di sospensione del beneficio che potrebbe riguardare molti nel mese corrente.

Reddito di cittadinanza: taglio in caso di sospensione. Ecco come funziona

Reddito di cittadinanza: il taglio opera anche in caso di sospensione dovuta a mancata presentazione dell’ISEE 2021 entro il 31 gennaio o per rinnovo allo scadere delle prime 18 mensilità.

Il taglio del reddito di cittadinanza, per la mensilità non spesa, è previsto dal decreto n.4/2019 convertito nella legge n.26/2019, e reso operativo con il decreto del 2 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale dal 30 giugno scorso.

Il taglio mensile è partito a ottobre 2020 mentre quello semestrale, secondo quanto dichiarato da INPS, dovrebbe partire nel mese di febbraio salvo successive sorprese.

INPS ha spiegato anche come opera il taglio in caso di sospensione in un messaggio di qualche mese fa. Vediamolo nel dettaglio.

Reddito di cittadinanza: come funziona il taglio con la sospensione

Sul reddito di cittadinanza non speso opera un taglio mensile o semestrale entro un certo limite che illustreremo nel dettaglio più avanti. Ma come funziona il taglio in caso di sospensione per il reddito di cittadinanza?

Il primo taglio semestrale del reddito di cittadinanza è previsto a febbraio 2021, mese di sospensione per chi ha chiesto il rinnovo avendo terminato le prime 18 mensilità a gennaio e per chi non ha ancora rinnovato l’ISEE 2021.

Per i casi di interruzione, quindi anche sospensione del reddito di cittadinanza, il beneficiario viene esonerato dal taglio, ma solo momentaneamente. Le fattispecie sono le seguenti:

  • interruzione delle erogazioni del reddito di cittadinanza per rinnovo;
  • decurtazione di intere mensilità di beneficio per chi non si presenta senza valida motivazione alle convocazioni presso i Centri per l’Impiego;
  • sospensione delle erogazioni del beneficio per altra motivazione come la mancata presentazione dell’ISEE nei termini per esempio.

Il taglio mensile, e a febbraio quello semestrale, viene applicato al reddito di cittadinanza nel primo mese successivo alla sospensione “ovvero se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.”

In caso di cessazione del reddito di cittadinanza, decorso un semestre dall’ultima erogazione, Poste Italiane provvede in ogni caso alla disattivazione della stessa indipendentemente dalla presenza di soldi residui.

Reddito di cittadinanza: il taglio

Per il reddito di cittadinanza secondo la norma opera un taglio mensile e che per il mese di febbraio sarà anche basato sull’ultimo semestre. La disciplina in materia prevede:

  • un taglio mensile sull’ammontare del reddito di cittadinanza non speso o non prelevato dai beneficiari e non può superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso. Il taglio avviene sempre nel mese successivo a quello di riferimento e non opera per importi inferiori al 20% pari a 8 euro;
  • il taglio semestrale, che secondo INPS dovrebbe partire dal mese di febbraio 2021, agisce sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto. Al termine del semestre viene considerato, come specifica INPS, il valore del saldo al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale importo da sottrarre dalla carta del reddito di cittadinanza (taglio mensile). Se il valore del reddito di cittadinanza a saldo è superiori a quanto percepito del semestre la differenza tra i due valori viene sottratta sempre nel limite del 20%.

Il primo controllo sul reddito di cittadinanza per il semestre dovrebbe avvenire al 31 gennaio 2021 con taglio a febbraio.

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