Reddito di cittadinanza: arriva il maxi taglio di febbraio. Ecco per chi

Teresa Maddonni

5 Febbraio 2021 - 10:05

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Reddito di cittadinanza: il taglio semestrale del beneficio dovrebbe essere previsto a febbraio 2021 secondo quanto indicato da INPS sulla base del decreto del 2 marzo 2020. Vediamo per chi.

Reddito di cittadinanza: arriva il maxi taglio di febbraio. Ecco per chi

Reddito di cittadinanza: arriva il maxi taglio di febbraio secondo quanto previsto dalla norma e secondo quanto comunicato da INPS in un messaggio qualche mese fa.

Ma di cosa si tratta? Il reddito di cittadinanza subisce una decurtazione mensile sulla somma non spesa e nel mese di febbraio il taglio riguarda il controllo semestrale previsto dal decreto 4/2019 convertito nella legge 26/2020.

L’applicazione della norma arriva grazie al decreto del ministero del Lavoro pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno 2020. Il meccanismo del taglio mensile, e per la prima volta del taglio semestrale nel mese di febbraio, è attivo da ottobre 2020.

Quello di febbraio 2021 pertanto è il primo maxi taglio semestrale che riguarderà il reddito di cittadinanza per vecchi beneficiari. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta sulle base delle indicazioni di INPS.

Reddito di cittadinanza: maxi taglio a febbraio

Un maxi taglio a febbraio riguarderà il reddito di cittadinanza, si tratta infatti della decurtazione semestrale che quindi non ha a che fare con la sospensione né con la decadenza legata all’ISEE.

Per capire di cosa si tratta ci può venire in aiuto il messaggio n. 2975 di INPS del 28 luglio 2020 in cui l’Istituto dà istruzioni operative in merito a quanto stabilito dalla norma.

Il taglio mensile è partito lo scorso ottobre 2020 dopo un disguido nel mese di settembre. Quello semestrale, salvo modifiche all’ultimo momento, dovrebbe operare a partire da febbraio.

L’articolo 3 del decreto 2 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta il 30 giugno, stabilisce le modalità di attuazione del taglio semestrale, che come spiega INPS “agisce sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.”

INPS specifica che al termine del semestre di riferimento, viene considerato il valore del saldo del reddito di cittadinanza al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale importo da sottrarre dalla disponibilità della carta per la decurtazione mensile.

“Nel caso in cui il valore del saldo, così come determinato, sia superiore al valore del beneficio mensile massimo percepito nel semestre, la differenza tra i due valori è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.”

Anche in questo, come per il taglio mensile del reddito di cittadinanza, la decurtazione non opera se di ammontare inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro, specifica l’INPS.

INPS ha chiarito nel messaggio, salvo ripetiamo sorprese dell’ultimo momento, che la prima verifica della spesa semestrale, e quindi il taglio per il reddito di cittadinanza, “avverrà al 31 gennaio 2021, con applicazione delle eventuali decurtazioni sulla mensilità del successivo mese di febbraio 2021.”

Reddito di cittadinanza: maxi taglio in caso di sospensione

Il reddito di cittadinanza subisce il maxi taglio semestrale anche in caso di sospensione, ma viene in un certo senso congelato. Cosa significa? Nel mese di febbraio lo ricordiamo il reddito di cittadinanza viene sospeso per i beneficiari che non hanno rinnovato l’ISEE 2021.

INPS spiega anche come opera il taglio semestrale sul reddito di cittadinanza in caso di rinnovo previsto allo scadere delle 18 mensilità; molti beneficiari si vedranno sospesi il reddito di cittadinanza a febbraio per aver terminato a gennaio 2021 i primi 18 mesi e possono richiedere il rinnovo nel mese di febbraio. INPS a parità di requisiti riconoscerà nuovamente loro il reddito di cittadinanza nel mese di marzo 2021.

Ora nel caso del taglio semestrale specifica l’Istituto che il decreto del 2 marzo 2020 introduce l’esonero delle decurtazioni nei casi di interruzione nell’erogazione del reddito di cittadinanza o della sospensione della stessa. Le fattispecie elencate da INPS sono nel dettaglio le seguenti:

  • interruzione delle erogazioni per rinnovo del reddito di cittadinanza;
  • decurtazione di intere mensilità di beneficio per chi non si presenta senza valida motivazione alle convocazioni presso i Centri per l’Impiego;
  • sospensione delle erogazioni del beneficio per altra motivazione, come potrebbe essere il mancato rinnovo dell’ISEE entro il 31 gennaio 2021.

INPS chiarisce che il taglio semestrale del reddito di cittadinanza, come anche quelli mensili, vengono applicati “nel primo mese successivo alla sospensione ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.”

Pertanto, in caso di sospensione nel mese di febbraio del reddito di cittadinanza per mancato rinnovo dell’ISEE o scadenza delle 18 mensilità o altro motivo, il taglio verrà applicato nel mese di marzo.

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