Reddito di cittadinanza, beneficiari: ecco chi sono e come lavorano

Sono quasi 30mila i beneficiari del reddito di cittadinanza che hanno trovato lavoro secondo gli ultimi dati Anpal, ma chi sono e con quale tipologia contrattuale lavorano? Vediamo i numeri.

Reddito di cittadinanza, beneficiari: ecco chi sono e come lavorano

Il reddito di cittadinanza fa ancora parlare di sé in particolare per i beneficiari. Ma chi sono? E come lavorano? Bisogna a tal proposito capire quanti sono coloro che davvero riescono a ottenere un posto di lavoro in modo tale che il reddito di cittadinanza non sia un mero sussidio come lo è stato per i suoi primi mesi di vita.

Introdotto con la Legge n.4/2019 il reddito di cittadinanza si trova adesso nella sua fase 2.

Sono iniziati infatti i primi colloqui nei centri per l’impiego e molti beneficiari hanno iniziato a lavorare. Proprio un mese fa l’Anpal (Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro) ha fatto sapere che da settembre al 15 novembre hanno trovato lavoro in 18mila.

Gli ultimi dati a un mese di distanza danno risultati ancora più positivi. Vediamo allora il profilo dei beneficiari del reddito di cittadinanza, chi sono e come lavorano, ovvero con quale tipologia contrattuale.

Beneficiari reddito di cittadinanza, chi sono secondo i dati Anpal

Anpal fornisce il profilo dei beneficiari del reddito di cittadinanza, dando informazioni su chi sono e con quale tipo di contratto sono stati assunti.

Abbiamo già visto quali sono le regioni con più beneficiari del reddito di cittadinanza laddove la Campania si piazza al primo posto.

L’INPS con l’Osservatorio sul reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza nel periodo da aprile a novembre, ha fatto sapere che le domande giunte all’Istituto hanno superato 1 milione e 600mila, di cui alcune sono state respinte, mentre altre sono ancora in fase di elaborazione.

Secondo i dati forniti a dicembre da Anpal i beneficiari che lavorano a seguito della fase 2 del reddito di cittadinanza (ancora in corso), completando così il percorso di inserimento nel tessuto economico, sono 28.763.

Ancora, sono 791.351 i beneficiari, dei 2 milioni e 300mila, tenuti al patto per il lavoro. Di questi:

  • 331.614 hanno svolto il colloquio previsto presso i Centri per l’Impiego;
  • di questi 220.430 hanno sottoscritto il patto di servizio necessario per la presa in carico da parte del Cpi e per la somministrazione delle proposte di lavoro.

Secondo Anpal i beneficiari del reddito di cittadinanza che hanno trovato lavoro a oggi sono più di 28mila di cui:

  • 58,6% uomini;
  • 41,4% donne;
  • il 67,9% ha un’età inferiore ai 45 anni.

Sempre Anpal fornisce i dati circa la tipologia contrattuale con cui sono stati assunti i beneficiari del reddito di cittadinanza:

  • il 67,2% con contratto a tempo determinato;
  • il 18% a tempo indeterminato;
  • il 3,8% in apprendistato.

Con dati al 13 dicembre, Anpal fa anche sapere che sono stati 422.947 i beneficiari convocati e che presto saranno accompagnati nel percorso per la ricerca del lavoro.

Le fasi per la ricerca del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza

Nonostante in molti siano critici con il reddito di cittadinanza, i dati sui beneficiari mostrano una certa progettualità che sta portando qualche risultato.

I beneficiari convocati dai Cpi dovranno però rispettare un iter ben preciso se non vogliono perdere il sussidio. In particolare i componenti maggiorenni non occupati e che non sono impegnati in un percorso di studi devono:

  • compilare la DID vale a dire un modulo di Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro;
  • i beneficiari accettano così il percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale;
  • i soggetti idonei devono stipulare un patto per il lavoro;
  • stipulato il patto per il lavoro Anpal conferisce a chi ne ha i requisiti l’assegno di ricollocazione;
  • il patto per il lavoro va stipulato presso il centro per l’impiego territorialmente competente.

Per la stipula del patto per il lavoro i beneficiari idonei:

  • vengono convocati dal centro per l’impiego per il primo appuntamento;
  • la convocazione avviene a 30 giorni dal riconoscimento del beneficio;
  • la convocazione avviene a 90 giorni dalla sottoscrizione della DID;
  • se sono trascorsi più di 90 giorni dalla DID il termine è di 30 giorni dal riconoscimento del beneficio;

Oltre a presentarsi presso il Centro per l’Impiego se convocati, i beneficiari del reddito di cittadinanza devono anche impegnarsi nella ricerca attiva del lavoro e devono accettare almeno una delle tre proposte di lavoro ritenute congrue e almeno una dopo il rinnovo, se avvenuto, del reddito di cittadinanza.

Qualche settimana fa con una circolare l’Anpal ha dato delle regole anche ai centri per l’impiego affinché il sistema del reddito di cittadinanza e della ricerca del lavoro da parte dei beneficiari funzioni.

In merito al reddito di cittadinanza ricordiamo che i beneficiari sono tenuti ad aggiornare l’ISEE per non rischiare di perdere il sussidio nel 2020.

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