Reddito di cittadinanza: da Anpal regole per inserimento al lavoro

Per la fase 2 del reddito di cittadinanza Anpal ha diramato una circolare lo scorso 15 novembre per definire le regole che i centri per l’impiego devono seguire e gli obblighi dei beneficiari.

Reddito di cittadinanza: da Anpal regole per inserimento al lavoro

Per il reddito di cittadinanza e chi lo riceve arriva una circolare Anpal, diramata lo scorso 15 novembre, che detta le regole per l’inserimento al lavoro dei beneficiari.

La circolare dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro è rivolta alle Regioni e Province autonome per l’applicazione del Decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26 del 28 marzo 2019.

La circolare va a dare ulteriori specifiche ai Centri per l’Impiego riguardo l’attuazione della fase operativa del reddito di cittadinanza e per il patto per il lavoro che i beneficiari sono tenuti a sottoscrivere per avviare il percorso che li porterà ad avere un impiego.

Il reddito di cittadinanza non è una mera misura assistenziale, ma è volta all’inserimento al lavoro, con il sussidio dei navigator, dei beneficiari. Ma vediamo quali sono le regole definite nella circolare Anpal.

Reddito di cittadinanza: la circolare Anpal ai centri dell’impiego

Per i beneficiari del reddito di cittadinanza la legge prevede oltre al sussidio iniziale l’inserimento lavorativo e l’Anpal con la circolare rivolta principalmente ai centri per l’impiego definisce la fase operativa.

Fino a oggi, chi ha beneficiato del reddito di cittadinanza non ha avuto alcun obbligo. Ora dovrebbe scattare la fase 2 di cui il beneficiario diventa protagonista. Attraverso la circolare Anpal stabilisce, sempre su indicazioni della legge in vigore, che:

  • i componenti del nucleo familiare maggiorenni non occupati e che non stanno intraprendendo un percorso di studio, beneficiari del reddito di cittadinanza presso i devono compilare la DID vale a dire un modulo di Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro;
  • i beneficiari accettano così il percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale;
  • i soggetti idonei devono stipulare un patto per il lavoro;
  • stipulato il patto per il lavoro Anpal conferisce a chi ne ha i requisiti l’assegno di ricollocazione;
  • il patto per il lavoro va stipulato presso il centro per l’impiego territorialmente competenti;

La circolare ANPAL chiarisce anche le modalità di stipula del patto per il lavoro dei beneficiari idonei presso i centri per l’impiego:

  • i soggetti vengono convocati dal centro per l’impiego per il primo appuntamento e la stipula del patto di lavoro;
  • la convocazione avviene a 30 giorni dal riconoscimento del beneficio;
  • la convocazione avviene a 90 giorni dalla sottoscrizione della DID;
  • se sono trascorsi più di 90 giorni dalla DID il termine è di 30 giorni dal riconoscimento del beneficio;

Il Sistema informativo del reddito di cittadinanza effettua un controllo e per agevolare il lavoro dei centri per l’impiego e fornisce la lista delle persone da convocare. Per maggiori dettagli su come funziona il colloquio presso i centri per l’impiego rimandiamo all’articolo di Money.it.

Insieme alle direttive per i centri per l’impiego la circolare Anpal chiarisce in via definitiva gli obblighi dei beneficiari che devono sottoscrivere il patto per il lavoro.

Vediamo quali sono i comportamenti che devono tenere i beneficiari del reddito di cittadinanza per non incorrere in sanzioni secondo la legge e le direttive Anpal.

Reddito di cittadinanza: obblighi dei beneficiari per accesso al lavoro

Per completare il percorso del reddito di cittadinanza e quindi l’accesso al mondo del lavoro e l’inclusione sociale, la circolare Anpal definisce anche quelli che sono gli obblighi dei beneficiari del sussidio.

In particolare i beneficiari convocati dai centri per l’impiego sono tenuti alla stipula del patto per il lavoro e devono quindi:

  • svolgere attività di ricerca attiva del lavoro;
  • verificare la presenza di nuove offerte di lavoro, secondo le ulteriori modalità definite nel patto per il lavoro;
  • accettare di essere avviato alle attività individuate nel patto;
  • sostenere i colloqui e selezioni;
  • accettare almeno una di tre offerte di lavoro definite congrue;
  • in caso di rinnovo del reddito di cittadinanza la prima offerta di lavoro congrua.

Qualora il beneficiario del reddito di cittadinanza convocato per la stipula del patto per il lavoro dal centro per l’impiego competente dimostri di avere comportamenti che potrebbero portare a sanzioni, è il centro per l’impiego stesso che deve comunicarlo all’INPS nei 10 giorni successivi all’accertamento della scorrettezza.

Questo è solo uno dei tanti motivi per cui si può perdere il reddito di cittadinanza, infatti la decadenza del sussidio può avvenire anche in fase di domanda o in corso di erogazioni per dichiarazioni false o non aggiornate.

Su Money.it si possono trovare le informazioni utili per sapere quando si perde il reddito di cittadinanza se i beneficiari non rispettano determinati obblighi e relative sanzioni.

Circolare Anpal del 15 novembre 2019
Circolare Anpal del 15 novembre 2019 per i centri per l’impiego sul reddito di cittadinanza.

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