Reddito di Cittadinanza, dove sono le coperture M5S presentate in campagna elettorale?

In campagna elettorale il Movimento 5 Stelle parlava di 75 miliardi pronti per realizzare il programma: ora con solo il Reddito di Cittadinanza, che fine hanno fatto le coperture?

Reddito di Cittadinanza, dove sono le coperture M5S presentate in campagna elettorale?

Se per realizzare l’intero programma elettorale stando a quanto scritto dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale non sarebbero serviti “salti mortali”, non si capisce da cosa possano derivare adesso tutte queste problematiche per riuscire a finanziare, tralasciando le richieste della Lega, il solo Reddito di Cittadinanza.

Sul Blog delle Stelle infatti si parlava di almeno 70 miliardi già pronti tra spending review, tagli alle agevolazioni fiscali e ricorso al deficit. Ora che però si deve imbastire la legge di Bilancio per davvero, di queste coperture al momento sembrerebbe essere rimasta in ballo soltanto la più scontata: l’aumento del deficit.

Le coperture del Movimento 5 Stelle

Metteteci alla prova, siamo pronti a governare l’Italia”. Questo ripetevano i vari esponenti del Movimento 5 Stelle negli scorsi anni. Quella che prima poteva apparire soltanto come una chimera, ora è diventata realtà.

Dopo l’exploit alle elezioni del 4 marzo e la nascita del governo Conte in tandem con la Lega, i pentastellati adesso hanno la grande chance di poter realizzare il loro programma da sempre sbandierato nelle piazze, sul web e, più di recente, anche nei salotti televisivi.

Normale quindi che le aspettative per quello che si è auto denominato il “governo del cambiamento” siano molto alte, specie per due forze politiche che messe assieme negli ultimi sondaggi vengono date oltre il 60%.

Alla prima grande prova a cui la fresca maggioranza è stata chiamata a rispondere, la legge di Bilancio, ecco che sono sorte però alcune difficoltà. Per finanziare il Reddito di Cittadinanza (compreso l’aumento delle pensioni minime), la Quota 100 e l’inizio della Flat Tax, è stato deciso di aumentare l’asticella del deficit al 2,4% per i prossimi tre anni.

Una decisione questa che ha suscitato un irrigidimento da parte dell’Europa e un riscaldamento dei Mercati, con lo spread dei nostri Bund decennali che ha toccato quota 300 per poi scendere quando il governo ha fatto intendere che il 2,4% sarà solo per il 2019, mentre nei seguenti due anni scenderà.

Facendo un salto a ritroso di qualche mese, siamo andati a vedere come in post sul Blog delle Stelle datato 26 gennaio 2018 il Movimento 5 Stelle parlava in termini di coperture economiche per il proprio programma. di tre “serbatoi” da cui attingere.

Ecco le testuali parole dei “tre serbatoi” da cui attingere:

- 1) Circa 30 miliardi annui, a regime, di spending review in senso stretto (compreso 1 miliardo di tagli ai costi della politica e senza considerare la foresta di agevolazioni fiscali) che sono stati già individuati da una sequela di commissari alla spesa, con in testa Carlo Cottarelli (ma i partiti preferiscono tagliare i commissari piuttosto che la spesa);
- 2) 40 miliardi l’anno, a regime, di tax expenditures (agevolazioni fiscali) che si possono ripensare e spostare da obiettivi dannosi o improduttivi verso finalità ad alto moltiplicatore (in totale l’erosione fiscale dovuta ad esenzioni, detrazioni e deduzioni supera i 300 miliardi);
- 3) Infine il MoVimento 5 Stelle farà una riflessione politico-economica su 10-15 miliardi di maggiore deficit annuo che comunque, partendo da una base programmatica dell’1,6 di deficit/Pil 2018, ci terrebbe ancora abbondantemente sotto il vetusto e stupido parametro del 3%.

QUI IL POST COMPLETO

In totale quindi ci sarebbero secondo le intenzioni 70 miliardi derivanti dalla spending review (dove si cita anche l’ora poco sopportato Carlo Cottarelli) e dal ripensamento di diverse detrazioni fiscali. Altri 10-15 miliardi poi potrebbero arrivare ricorrendo a un maggiore deficit.

Le coperture reali del Reddito di Cittadinanza

Tirando le somme - si legge sempre nel post pubblicato il 26 gennaio sul Blog delle Stelle - i punti salienti del nostro programma, Reddito di cittadinanza incluso, valgono a regime una spesa annua intorno ai 75 miliardi. Il MoVimento 5 Stelle può arrivare a coprirli, dunque, senza dover fare i salti mortali. Anzi”.

Il passaggio da essere un partito di opposizione a uno di governo, implica però che poi devi dare concretezza a quanto messo nero su bianco durante la campagna elettorale. In questo caso, le intenzioni non sembrerebbero essere poi diventate realtà.

Aspettando di conoscere nel dettaglio cosa c’è scritto nella nota di aggiornamento al Def, al momento oltre alle misure che saranno presenti nella Manovra è dato sapere soltanto che gran parte delle coperture arriveranno dall’aumento del deficit al 2,4%.

Nei giorni caldi della definizione del Def, intervistato da Il Fatto Quotidiano Luigi Di Maio ha ammesso che “troveremo risorse facendo deficit”. A questo punto è lecito domandarsi che fine abbiano fatto le coperture ipotizzate in campagna elettorale.

Per il Reddito di Cittadinanza dovrebbero essere stanziati 10 miliardi nella legge di Bilancio. “Senza fare salti mortali”, stando a quanto scritto sul Blog dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il Movimento 5 Stelle trovarli.

Il MoVimento 5 Stelle - si legge nella conclusione del post di gennaio - è l’unico che può realizzare il proprio programma senza alcun condizionamento (di alleati riottosi o lobby fameliche). Abbiamo le mani libere per fare il bene degli italiani”.

Se a gennaio dichiari che ci sono 70 miliardi derivanti da tagli e spending review e poi, a ottobre, punti tutto sull’aumento del deficit c’è qualcosa che non quadra. Tra il dire e il fare in questo caso, più che il proverbiale mare, sembrerebbe esserci di mezzo un oceano.

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