Realizzare profitti grazie ad un sistema di regole

Con questo setup, riuscirete a fare trading di materie prime con successo.

Realizzare profitti grazie ad un sistema di regole

La ragione principale per la quale i trader non riescono a guadagnare sui mercati finanziari è costituita dalle loro emozioni. Per mantenerle il più possibile controllabili, dobbiamo agire secondo uno schema di regole fisse. In questo articolo, a cura di TRADERS’ Magazine Italia (www.traders-mag.it), presenteremo un approccio basato sui dati CoT, sulla stagionalità, e sulle
curve in avanti.

I dati CoT (Commitment of Traders), la stagionalità e le curve in avanti sono informazioni che ogni trader può utilizzare gratuitamente. Forniscono indizi su ciò che probabilmente accadrà nei mercati futures nei giorni e nelle settimane successive. Nella nostra strategia combineremo questi tre segnali, più queste informazioni indicano un trend, più probabile sarà che il nostro trade dia origine ad un profitto.

Questo approccio non richiede molto tempo. Sarà sufficiente controllare ogni fine settimana tutti i mercati di interesse. I trade saranno dunque inseriti nel successivo giorno di trading, e continueranno da due a dodici settimane. Oltre ai nostri tre generatori di segnali, utilizzeremo anche la media mobile pesata esponenzialmente (EMA) su 125 giorni.

Il setup

Per considerare i dati CoT, è sufficiente avere i posizionamenti netti dei trader commerciali. Potete calcolarli da soli sul sito www.cftc.gov sulla base del report, che viene sempre pubblicato ogni venerdì sera in relazione al martedì sera precedente. Tuttavia, è possibile trovare questi dati già preparati su diversi siti web. Per il calcolo del nostro segnale di trading, i dati CoT sono impostati in relazione ai dati dei sei mesi precedenti, così da ottenere un oscillatore. Se il valore è al di sopra del 90%, il segnale è long; sotto il 10% il segnale è short. Successivamente, date un’occhiata all’EMA (125) nel grafico giornaliero. Un coefficiente angolare positivo dell’EMA (125) suggerisce una posizione long, mentre un coefficiente in discesa suggerisce una posizione short. Se colleghiamo questi segnali alle informazioni rimanenti, possiamo ottenere un punto di ingresso concreto.

Stagionalità

Le stagionalità sono fluttuazioni che avvengono sempre in periodi simili e che assumono una forma simile. Se il prezzo del petrolio sale sempre prima dell’inverno, o se il DAX cala verso la fine dell’estate, possiamo dire che il corso del prezzo è simile su un certo periodo di tempo. Ciò non significa, naturalmente, che il mercato si comporti esattamente nella stessa maniera ogni anno. Dunque, la stagionalità non dovrebbe portare a un trade senza ulteriori segnali di conferma. Durante l’analisi, non bisogna considerare periodi di tempo troppo piccoli. Se il prezzo sale nella prima settimana di marzo, può essere semplicemente una coincidenza. Ma se prendiamo il periodo che va dalla fine di ottobre all’inizio di marzo, possiamo iniziare a dire qualcosa di diverso. Nella nostra strategia, dovrete cercare degli sviluppi chiari su un periodo di almeno due mesi. Se il nostro segnale di vendita o di acquisto si verifica nello stesso periodo in cui notiamo la stagionalità, otteniamo una conferma e ciò aumenta le nostre probabilità di profitto.

INFOBOX: Creazione dell’oscillatore

È possibile creare facilmente l’oscillatore su Excel. Per farlo, copiate il posizionamento netto dei trader commerciali dai vostri dati CoT in un
foglio di calcolo Excel. Avrete bisogno di almeno sei mesi di dati, perché state cercando il posizionamento che dipende dai sei mesi precedenti.
Quindi, avrete bisogno di altre tre colonne. Nella prima inserite il valore più alto dei sei mesi successivi, prendendo in considerazione anche il valore totale. Il comando è
(applicandolo al nostro esempio): =MAX(D3:D30).
La seconda colonna mostra il valore più basso degli ultimi sei mesi: =MIN(D3:D30). Mettete adesso nella terza colonna i due valori relativi l’un l’altro: = (D30-G30) / (F30-G30) * 100. Utilizzando la funzione grafico, potete adesso visualizzare graficamente l’oscillatore.

Curve in avanti

I futures hanno, al contrario, ad esempio, dei titoli, una specifica scadenza nel tempo. Se volete continuare a investire per un periodo di tempo più lungo, non potete acquistare un future e lasciarlo lì per sempre, ma è necessario effettuare regolarmente un rollover. Ciò significa che bisogna sempre chiudere un contratto e aprire successivamente una nuova posizione. Ciascuno di questi contratti ha il suo prezzo, che differisce dagli altri contratti. Queste deviazioni ci dicono qualcosa sui trend molto grandi. Se prendiamo tutti i prezzi del mercato in un determinato momento e li mettiamo in un diagramma, possiamo ottenere la curva in avanti.

F1) Contango nei future del caffè

Con una data di maturità più lontana, il prezzo del caffè diventa sempre più costoso. Questa è una situazione normale per i future.

F2) Backwardation nei future dello zucchero

In una backwardation, il contratto attuale è quello più costoso. Questa è una situazione speciale, e spesso accade quando l’offerta è scarsa. Quello che per noi è importante è il momento in cui si verifica questa struttura forward. I mercati possono rimanere in una backwardation per mesi.

Di regola, i futures che scadono nel 2020 avranno un prezzo più alto rispetto al contratto attuale. Ciò si chiama Contango. Dunque, la curva degli eventi è diretta verso l’alto (vedi Figura 1). In rari casi, questa struttura ruota e la curva cade: chiamiamo questo fenomeno Backwardation (vedi Figura 2). Di regola, una backwardation porterà a un forte aumento dei prezzi nel futuro. Quindi, se abbiamo un segnale long e c’è una backwardation nel rispettivo mercato, la probabilità di un profitto aumenta incredibilmente. È importante, tuttavia, che la backwardation abbia appena iniziato a svilupparsi. Tuttavia, anche se i dati CoT e la stagionalità forniscono un segnale di vendita, ciò non dovrebbe essere mai fatto quando si sta sviluppando una Backwardation. Nel caso di un segnale di vendita, il mercato dovrebbe essere in un Contango. In questo caso, possiamo anche comprare. Se otteniamo un segnale di vendita durante la transizione da una Backwardation a un
Contango, la probabilità di ottenere un profitto aumenta.

Regole di Trading

Seguendo la teoria, dobbiamo adesso delineare delle regole concrete per il trading. Otteniamo un segnale di acquisto quando si verificano le seguenti condizioni:

  • L’oscillatore del posizionamento netto dei trader commerciali è superiore al 90%.
  • L’EMA (125) ha un coefficiente angolare positivo.
  • La probabilità di successo aumenta quando le curve in avanti si trovano in una backwardation recente o appena creata.
  • La stagionalità indica che i prezzi saliranno nelle settimane successive.

Se tutte le quattro condizioni sono soddisfatte, potete pensare ad aumentare la grandezza della posizione e, se necessario, lavorare su un’uscita parziale. Invece, un segnale di vendita viene generato quando si verificano le seguenti condizioni:

  • L’oscillatore del posizionamento netto dei commerciali è inferiore al 10%.
  • L’EMA (125) ha un coefficiente angolare negativo.
  • La probabilità di profitto aumenta quando le curve in avanti si evolvono da una
  • Backwardation più lunga fino a un Contango.
  • La stagionalità indica che i prezzi scenderanno nelle settimane successive.

Dal momento che i dati CoT vengono pubblicati di venerdì, ma vengono calcolati sulla base di ciò che avviene martedì sera, il nostro segnale è in realtà già disponibile il martedì.
Aspettiamo la chiusura del trading di venerdì e piazziamo un ordine di acquisto sul massimo a 5 giorni (con un trade long) o un ordine di vendita sul minimo a 5 giorni (per un trade short) per il giorno di trading successivo. L’ordine rimarrà attivo sul mercato per quattro settimane. Se dopo questo periodo non ci sarà stato alcun ingresso, sarà possibile rimuovere l’ordine dal mercato. Una volta che la posizione viene aperta, raccomandiamo di inserire uno stop loss. Consideriamo l’ampiezza (trading range) del mercato negli ultimi dieci anni e prendiamo il valore esattamente in mezzo. Il 2,5% di questo valore è il nostro stop. Per esempio, se il massimo negli ultimi dieci anni è stato $3000 e il minimo è stato $1000, il valore in mezzo è $2000. Il nostro stop dunque è a $50. Se il trade si muove nella direzione desiderata e ottiene un profitto pari al rischio iniziale, possiamo spostare lo stop al nostro prezzo di ingresso. Dopo di ciò, continueremo a investire finché non verrà generato un contro-segnale da parte dell’oscillatore.

Esempio di trading sull’oro

F3) Trade Short sull’oro

La freccia a sinistra mostra il martedì in cui il segnale di ingresso è stato dato dai dati CoT (vedi indicatore qui sotto). Dal momento che abbiamo ricevuto il segnale di venerdì, aspettiamo la chiusura del giorno di trading e poi piazziamo un ordine sul mercato al minimo dei cinque giorni precedenti (linea blu). Pochi giorni dopo l’ordine si attiva, e apriamo la posizione short a 1158 USD. Il nostro stop loss è al 2,5% del
margine di trading degli ultimi dieci anni sopra il nostro livello di ingresso. A metà novembre otteniamo un contro-segnale (freccia a destra) attraverso l’oscillatore. Tuttavia, anche questa volta riceviamo il segnale di venerdì, e usciamo a $1078 (linea verde) - con un profitto di $80.

La Figura 3 mostra un trade short il 20/10/2015. La freccia a sinistra indica il giorno del segnale (martedì). Dopo tre candele e dopo aver saputo del segnale (pubblicazione dei dati CoT il venerdì), dopo la chiusura del mercato di venerdì cerchiamo il minimo dei cinque giorni precedenti. Qui piazziamo sul mercato un ordine di vendita. Nel nostro esempio, ciò avviene esattamente sul minimo del venerdì in cui abbiamo ottenuto i dati CoT. Dopo tre giorni l’ordine si è attivato, e abbiamo aperto la posizione short con un prezzo di 1158 USD. Lo stop era il 2,5% al di sopra del prezzo di ingresso, basato sulla metà dell’ampiezza dei dieci anni
precedenti.

A metà novembre, l’oscillatore ha mostrato un contro-segnale in seguito alla salita al di sopra del 90%. Quando abbiamo ricevuto nuovamente questo segnale insieme
ai dati CoT di venerdì, la nostra uscita è stata a un prezzo di $1078. Il nostro profitto totale è stato di $80 per ogni contratto tradato, per un totale di $7000. Invece, la Fig. 4 mostra un trade long non realizzato il 13/09/2011. Il nostro ordine di acquisto era a $1870; dopo avere ricevuto di venerdì il segnale relativo a martedì, abbiamo collocato l’ingresso al massimo dei cinque giorni precedenti. Dal momento che il prezzo si è mosso nella direzione opposta, non siamo entrati nel trade e abbiamo
cancellato l’ordine dopo quattro settimane.

F4) Trade Long sull’oro non eseguito

Il segnale di acquisto era basato sui dati CoT di martedì (vedi la freccia e l’indicatore qui sotto). Venerdì, dopo la pubblicazione, abbiamo piazzato un ordine sul massimo dei cinque giorni precedenti a $1870 (linea blu). Il prezzo, però, si è mosso nella direzione opposta e non siamo entrati nel trade. L’ordine è stato cancellato dopo quattro settimane.

Conclusioni

Chi riesce a mantenersi disciplinato ha già fatto un significativo passo in avanti nel percorso per diventare un trader di successo. Senza disciplina, non riuscirete a fare trading di successo sul mercato. In questa strategia, abbiamo definito diverse regole che dovrebbero portare ai trade più promettenti possibili. Se seguiremo le regole il più possibile, riusciremo a ottenere profitti interessanti.

A cura di Adrian Kömel
Adrian Kömel ha studiato matematica aziendale e ha trascorso la sua giovinezza con il mercato azionario. Si è concentrato sullo sviluppo del sistema statistico con dati CoT e curve forward. È anche l’autore del libro “Come realizzare ritorni superiori alla media”.

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