Quanto dura il green pass?

Giorgia Bonamoneta

31/05/2021

31/05/2021 - 22:04

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L’estate sta arrivando e insieme a lei la voglia di partire e rilassarsi all’aperto dopo le chiusure che le nuove ondate hanno portato. Per viaggiare in sicurezza, in Europa e in Italia, sarà reso disponibile il tanto discusso “green pass”. Ma una volta ottenuto, per quanto sarà valido?

Quanto dura il green pass?

Quanto dura il green pass? Ne abbiamo sentito parlare molto, ma finalmente è arrivo il momento di ottenerlo e viaggiare: il green pass o “il via libera alla circolazione”.

Per poter viaggiare questa estate bisognerà dimostrare di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid-19 o di essere negativi da 48/72 ore.

Per ora il green pass viene emesso ed è valido solo sul nostro territorio, ma dal 15 giugno entrerà in vigore anche il “green pass europeo”, ovvero un certificato digitale che attesta la non positività al coronavirus.

Il green pass italiano: quanto dura?

Diciamo subito che il green pass rilasciato in Italia rimarrà valido fino al 15 giugno, quando verrà sostituito dalla versione digitale della certificazione a livello europeo.

Fino a quel giorno il green pass può essere richiesto da tutti, basta infatti risultare negativo al tampone entro un determinato periodo di tempo, che varia a seconda del test effettuato. In caso di test Pcr (o molecolare) negativo potrà essere richiesto e risulterà valido il green pass entro le 72 ore dal test; mentre per i test rapidi la validità è di 48 ore.

Ci sono altri due modi per ottenerlo: aver fatto almeno la prima dose di vaccino, o la singola dose completa del vaccino Johnson & Johnson, come pure l’essere guariti dal Covid-19.

Green pass europeo: cosa cambia e quanto dura

Oggi la Commissione europea si è rivolta ai cittadini degli Stati membri. Nella conferenza stampa si è parlato dell’allentamento graduale delle misure di sicurezza per i viaggi, in particolare per chi è titolare di un certificato digitale (green pass).

Il certificato europeo, ottenibile tramite una piattaforma comune già da domani, ma che diventerà valido solo dal 15 giugno, dovrebbe rendere più semplice e chiaro muoversi tra i Paesi membri. Ma per quanto?

La durata del green pass europeo non è difforme da quella italiana. Vediamolo nel dettaglio:

Persone guarite dal Covid-19

Essere guariti dal coronavirus permetterà il rilascio, da parte della struttura ospedaliera o del proprio medico di famiglia, del tanto agognato green pass. La validità, in questo caso, sarà di 180 giorni a partire però dal test Pcr (molecolare) positivo. Significa che le persone guarite saranno esenti da quarantene e test nei 180 giorni seguenti (6 mesi).

Persone vaccinate

Per le categorie già vaccinate il green pass sarà emesso, sotto richiesta, solo una volta completato il ciclo vaccinale (quindi solo a immunizzazione completa). In questo caso il green pass sarà valido a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla somministrazione e avrà una durata diversa a seconda del vaccino:

  • AstraZeneca: certificazione valida fino a un anno dalla somministrazione della prima dose, poiché il richiamo è previsto dopo 3 mesi;
  • Johnson & Johnson: si presenta come unica dose e per questo avrà una durata tra i 9 e i 12 mesi;
  • Pfizer e Moderna (i due vaccini a Rna messaggero): permetteranno la validità del green pass entro la somministrazione della seconda dose (variabile).

Tampone negativo

Per tutti gli altri ottenere il green pass sarà possibile solo in caso di riconosciuta negatività al virus. I metodi sono due: ottenere un tampone molecolare negativo, valido per 72 ore od ottenere un test antigenico rapido negativo, valido però per 48 ore.

Anche in un quadro di riaperture, bisognerà tenere in considerazione le regole dei singoli Stati. Ognuno infatti avrà modo di alleggerire o rendere più stringenti le regole per l’ingresso nei proprio confini. Meglio partire preparati e informati.

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