Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Martino Grassi

14 Maggio 2021 - 09:13

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Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? Ecco la tabella con i dati delle regioni in tempo reale.

Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? A partire dal 27 dicembre è iniziata la vaccinazione di massa in tutto il Paese, seguendo il piano vaccini elaborato dal Governo. Al momento sono 25.912.621 le dosi somministrate (aggiornamento del 14/05/2021 alle ore 06:13), su un totale di 29.583.060 dosi ricevute, secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza e disponibile nel report del sito del dicastero. Al momento il vaccino è stato somministrato a:

  • Over 80* 6.732.492
  • Soggetti Fragili e Caregiver 5.049.660
  • Operatori Sanitari e Sociosanitari 3.357.580
  • Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio 939.083
  • Ospiti Strutture Residenziali 679.464
  • Fascia 70 - 79* 4.015.401
  • Fascia 60 - 69* 2.517.726
  • Personale Scolastico 1.311.626
  • Comparto Difesa e Sicurezza 390.358
  • Altro 919.231

*non considerato in categorie prioritarie

In totale 8.070.376, (13,62% della popolazione) persone hanno ricevuto anche la seconda dose.

Le prime dosi di vaccino sono arrivate lo scorso 27 dicembre, attualmente in Italia sono state consegnate 19.988.280 dosi del vaccino di Pfizer, 2.583.100 di Moderna, 6.668.880 di AstraZeneca e 342.800 di Johnson & Johnson. Ma qual è la situazione nelle varie regioni del Paese?

Quanti vaccini sono stati fatti in Italia: i dati Regione per Regione

A che punto sono le somministrazioni del vaccino in Italia e quante dosi sono state consegnate fino ad ora? Ecco la tabella con i dati Regione per Regione.

Regione Dosi Somministrate Dosi Consegnate %
Abruzzo 583.578 650.510 89,7
Basilicata 244.331 291.805 83,7
Calabria 731.023 895.200 81,7
Campania 2.312.035 2.659.235 86,9
Emilia-Romagna 2.051.780 2.288.750 89,6
Friuli-Venezia Giulia 532.739 642.855 82,9
Lazio 2.492.355 2.940.370 84,8
Liguria 759.992 826.620 91,9
Lombardia 4.500.747 4.933.930 91,2
Marche 690.710 765.530 90,2
Molise 147.055 162.225 90,6
P.A. Bolzano 237.002 282.195 84
P.A. Trento 231.513 261.900 88,4
Piemonte 1.939.500 2.223.470 87,2
Puglia 1.760.298 1.955.525 90
Sardegna 637.953 808.440 78,9
Sicilia 1.811.953 2.260.075 80,2
Toscana 1.602.518 1.839.340 87,1
Umbria 388.829 435.765 89,2
Valle d’Aosta 56.808 65.960 86,1
Veneto 2.199.902 2.393.360 91,9
Totale 25.912.621 29.583.060 87.6%

Al momento sono state vaccinate 14.572.322 donne e 11.340.299 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

Piano vaccini: la Fase 1

Il piano vaccini entra dunque nella Fase 1 ossia quella che prevede di somministrare il vaccino agli operatori sanitari e sociosanitari e a personale e ospiti delle residenze per anziani, per un totale di circa 2 milioni di italiani.

Con l’acquisizione di dosi aggiuntive da Pfizer e Moderna, annunciata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la vaccinazione di massa potrebbe subire un’accelerata. Locatelli ha inoltre sottolineato che “al momento non c’è alcun segnale di allarme in merito ad un allungamento dei tempi per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia”.

Vaccino Covid, la fase 2 in Italia

La fase 2 della campagna vaccinale coinvolgerà circa 4 milioni di italiani. In un primo momento il vaccino era destinato solamente agli operatori sanitari, unità di personale non sanitario e agli ospiti delle strutture residenziali, le persone maggiormente esposte al virus.

A partire dalla fine di gennaio la platea degli aventi diritto al vaccino si è ampliata, andando a coinvolgere anche le persone over 80. All’interno di questa fascia d’età infatti si registra il tasso di mortalità più alto, e per questo motivo si è deciso di garantire l’immunità agli anziani dando a loro la priorità rispetto agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

Il piano vaccina è stato modificato ancora una volta con l’arrivo delle dosi del vaccino di AstraZeneca, indicate solamente per le persone under 65 sane. L’ultimo vaccino approvato dall’Unione europea ha fatto includere nel piano anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti e le forze armate.

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