Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Martino Grassi

14/04/2021

14/04/2021 - 09:15

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Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? Ecco la tabella con i dati delle regioni in tempo reale.

Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? A partire dal 27 dicembre è iniziata la vaccinazione di massa in tutto il Paese, seguendo il piano vaccini elaborato dal Governo. Al momento sono 13.585.908 le dosi somministrate (aggiornamento del 14/04/2021 alle ore 06:06), su un totale di 15.575.830 dosi ricevute, secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza e disponibile nel report del sito del dicastero. Al momento il vaccino è stato somministrato a:

  • 3.164.093 operatori sanitari e sociosanitari;
  • 525.732 unità di personale non sanitario;
  • 598.157 ospiti di strutture residenziali;
  • 4.722.908 over 80;
  • 244.940 forze armate;
  • 1.120.557 personale scolastico;
  • 3.209.521 altro.

In totale 4.055.458 persone hanno ricevuto anche la seconda dose.

Le prime dosi di vaccino sono arrivate lo scorso 27 dicembre, attualmente in Italia sono state consegnate 10.259.730 dosi del vaccino di Pfizer, 1.320.400 di Moderna, 3.995.700 di AstraZeneca e 0 di Johnson & Johnson. Ma qual è la situazione nelle varie regioni del Paese?

Quanti vaccini sono stati fatti in Italia: i dati Regione per Regione

A che punto sono le somministrazioni del vaccino in Italia e quante dosi sono state consegnate fino ad ora? Ecco la tabella con i dati Regione per Regione.

Regione Dosi Somministrate Dosi Consegnate %
Abruzzo 305.505 355.340 86
Basilicata 115.530 146.995 78,6
Calabria 346.586 461.590 75,1
Campania 1.143.056 1.280.755 89,2
Emilia-Romagna 1.159.100 1.289.060 89,9
Friuli-Venezia Giulia 300.338 345.655 86,9
Lazio 1.351.569 1.529.800 88,3
Liguria 409.899 483.380 84,8
Lombardia 2.153.947 2.529.240 85,2
Marche 370.860 426.040 87
Molise 84.687 93.955 90,1
P.A. Bolzano 135.865 152.045 89,4
P.A. Trento 124.873 138.620 90,1
Piemonte 1.076.767 1.240.040 86,8
Puglia 822.255 970.745 84,7
Sardegna 338.157 402.820 83,9
Sicilia 999.737 1.193.875 83,7
Toscana 901.073 1.005.700 89,6
Umbria 207.788 231.835 89,6
Valle d’Aosta 30.790 32.470 94,8
Veneto 1.207.526 1.265.870 95,4
Totale 13.585.908 15.575.830 87.2%

Al momento sono state vaccinate 7.959.688 donne e 5.626.220 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

Piano vaccini: la Fase 1

Il piano vaccini entra dunque nella Fase 1 ossia quella che prevede di somministrare il vaccino agli operatori sanitari e sociosanitari e a personale e ospiti delle residenze per anziani, per un totale di circa 2 milioni di italiani.

Con l’acquisizione di dosi aggiuntive da Pfizer e Moderna, annunciata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la vaccinazione di massa potrebbe subire un’accelerata. Locatelli ha inoltre sottolineato che “al momento non c’è alcun segnale di allarme in merito ad un allungamento dei tempi per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia”.

Vaccino Covid, la fase 2 in Italia

La fase 2 della campagna vaccinale coinvolgerà circa 4 milioni di italiani. In un primo momento il vaccino era destinato solamente agli operatori sanitari, unità di personale non sanitario e agli ospiti delle strutture residenziali, le persone maggiormente esposte al virus.

A partire dalla fine di gennaio la platea degli aventi diritto al vaccino si è ampliata, andando a coinvolgere anche le persone over 80. All’interno di questa fascia d’età infatti si registra il tasso di mortalità più alto, e per questo motivo si è deciso di garantire l’immunità agli anziani dando a loro la priorità rispetto agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

Il piano vaccina è stato modificato ancora una volta con l’arrivo delle dosi del vaccino di AstraZeneca, indicate solamente per le persone under 65 sane. L’ultimo vaccino approvato dall’Unione europea ha fatto includere nel piano anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti e le forze armate.

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