Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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1 anno

Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 2 novembre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 2 novembre a 24,35 euro, in rialzo del +1,25%, con la chiusura vicina ai massimi di giornata. Il quadro tecnico resta però quello di un rimbalzo dentro un trend ribassista di medio periodo: il prezzo è sopra la media a 20 sedute ma sotto quelle a 50 e 200. Tra le notizie recenti, il Buono Premium al 3,25% e il confronto su dove parcheggiare la liquidità.

La seduta del 2 novembre 2026

Il titolo guadagna il +1,25% rispetto alla chiusura precedente di 24,05. Ha aperto a 23,99, dentro il range della seduta precedente, con un minimo a 23,93 e un massimo a 24,42, e ha chiuso vicino ai massimi. I volumi, pari a 1.798.851, sono inferiori alla media a 20 sedute di 2.743.689, segno di una partecipazione contenuta. Sulla settimana Poste Italiane segna +1,00%, contro il +1,55% del FTSE MIB, restando quindi leggermente indietro. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 24,54 e 24,72, mentre il primo supporto si trova a 24,05, seguito da 23,74.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il quadro resta debole: la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,27% al giorno con R² 0,85, e l'ADX a 25,3 indica un trend definito, con -DI a 25,3 sopra +DI a 20,6. Il prezzo è sotto le medie a 50, 100 e 200 sedute (25,42, 26,59 e 24,78). Il MACD è negativo a -0,324, ma l'istogramma a 0,087 segnala un recupero di momentum. L'RSI a 46,3 è neutrale e lo stocastico ha %K a 68,4 sopra %D a 46,1. Le Bande di Bollinger, tra 23,76 e 24,69, mostrano una compressione della volatilità. Il minimo a 52 settimane è 19,28, il massimo 29,48, e il massimo ribasso dell'ultimo anno è -18,30%. L'esponente di Hurst a 0,60 indica una certa persistenza del trend. Il ciclo dominante di circa 105 sedute è in fase ascendente e la stagionalità di novembre è mediamente +3,01%, positiva in 5 anni su 8: sono tendenze statistiche, da leggere con prudenza.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %1,25%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,35
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,72
Resistenza 124,54
Prezzo di chiusura24,35
Supporto 124,05
Supporto 223,74
RSI (14)46,3
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,30%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,00% / +1,55%
Media mobile 50 sedute25,42
Media mobile 200 sedute24,78
MACD / segnale-0,324 / -0,411
ADX (14)25,3
Bande di Bollinger (20, 2)23,76 - 24,69
Ciclo dominante105 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,71

Dati di chiusura del 2 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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Ufficio Studi Money.it

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