Plusvalenze Juventus, non solo Pjanic: Muratore ceduto a peso d’oro all’Atalanta

Oltre allo scambio tra Pjanic e Arthur, la Juventus ha ceduto nella giornata di ieri il giovane Simone Muratore all’Atalanta, generando una nuova plusvalenza da 6.8 milioni di euro. Ecco tutte le operazioni tra i due club negli ultimi anni.

Plusvalenze Juventus, non solo Pjanic: Muratore ceduto a peso d'oro all'Atalanta

Sono ore calde sul fronte calciomercato per la Juventus. I bianconeri hanno infatti ufficializzato lo scambio con il Barcellona tra Pjanic e Arthur, valutati rispettivamente 60 e 72 milioni, con un conguaglio a favore della squadra spagnola.

Al tempo stesso è stato reso noto il rinnovo fino al 2021 per Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon, con i due senatori che così saranno a disposizione di Maurizio Sarri anche nella prossima stagione.

Rispetto a queste notizie che hanno catturato le prime pagine dei giornali, è passata in sordina invece un’altra plusvalenza importante per le casse della Juventus: la cessione del giovane Simone Muratore all’Atalanta per 7 milioni.

Le plusvalenze della Juventus 2019/2020

Con l’operazione riguardante Miralem Pjanic, Andrea Agnelli ha garantito al proprio bilancio una plusvalenza record di circa 47 milioni di euro.

L’unico finora a superare tale cifra è stato Paul Pogba con il suo passaggio al Manchester United, ma la cessione del centrocampista bosniaco non è stata l’unica operazione in uscita delle ultime ore.

Dato che il bilancio della società sportiva si chiude il 30 giugno, anche i 6.8 milioni di utile generati da Simone Muratore, centrocampista dell’Under 23 della Juve, saranno conteggiati come voce attiva dei campioni d’Italia.

Il giovane centrocampista, che per il sito specializzato Transfermarkt ha un valore di mercato attuale pari a 125.000 euro, è stato infatti ceduto all’Atalanta per 7 milioni dopo aver fatto il suo esordio in Serie A nell’ultimo incontro contro il Lecce.

Gli affari tra Juventus e Atalanta negli ultimi anni

Quello di Simone Muratore non è l’unico affare consumatosi tra Torino e Bergamo. D’altronde, proprio i bianconeri sono riusciti a spuntare rispetto alle concorrenti per l’acquisto di Dejan Kulusevski, una delle rivelazioni della stagione di Serie A in corso, per un totale di 35 milioni più bonus.

Negli ultimi anni ha destato qualche curiosità il percorso di Mattia Caldara. Il difensore bergamasco infatti è stato ceduto alla Vecchia Signora per 19 milioni nel gennaio 2017, restando fino a giugno 2018 in prestito alla Dea.

Nell’agosto dello stesso, ancor prima di disputare un match ufficiale con la casacca bianconera, Caldara è passato al Milan per 35 milioni di euro, nell’ambito del ritorno di Bonucci a Torino. Attualmente il difensore milita nuovamente all’Atalanta in prestito.

A fare il percorso inverso nel gennaio 2018 era stato invece Federico Mattiello, acquistato per 5 milioni di euro dal presidente nerazzurro Antonio Percassi. Il terzino è stato successivamente ceduto temporaneamente a diverse squadre, tra cui, in questa stagione, al Cagliari.

Queste sono solo alcune delle operazioni di mercato che si sono svolte negli ultimi anni tra i due club, le quali sembrano aver trovato poco senso dal punto di vista sportivo e molto, invece, in ambito finanziario.

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