Petrolio sotto il 49 dollari, OPEC aumenta la produzione: quale futuro per il brent?

Continua il calo dei prezzi del petrolio da 7 mesi: raggiunti i 49 dollari al barile, ma gli analisti dicono che scenderà ancora. La guerra dei prezzi tra Stati Uniti e OPEC continua, a quando il rimbalzo?

Il petrolio è sceso sotto i 49 dollari al barile nella giornata di oggi, venerdì, con il calo dei prezzi in corsa da 7 mesi consecutivi, mentre l’eccesso di produzione non sembra mostare segni di rallentamento.

Anzi, l’OPEC ha aumentato la produzione nel mese di gennaio.

La media dei prezzi del greggio (Brent) oscilla tra i 45 e i 50 dollari al barile, toccando il livello del prezzo minimo di 6 anni fa lo scorso 13 gennaio, ma gli analisti non escludono che il prezzo scenderà ancora, visto che la produzione non accenna a diminuire.

La produzione di petrolio dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) è salita nel mese di gennaio a 30,37 milioni di barili al giorno (BPD), come mostra un sondaggio di Reuters: un chiaro segno che la guerra dei prezzi del petrolio tra Stati Uniti e OPEC non si ferma, con l’OPEC che alza la posta in palio e non ha alcuna intenzione di tagliare la produzione o di fare in modo che i prezzi risalgano.

I dati di questa settimana mostrano le scorte di petrolio greggio hanno raggiunto i livelli più alti dagli anni ‘30.

I futures sul Brent LCOc1 sono diminuite di 20 centesimi a 48,93 dollari al barile.
Il petrolio è sulla buona strada per raggiungere un calo del 14% a gennaio, arrivando così al settimo mese di declino dei prezzi, dopo il picco di 115 dollari a fine giugno: è il calo di più lunga durata dall’inizio delle rilevazioni di Reuters nel 1988.

Molti analisti ritengono che il prezzo del petrolio potrebbe continuare a scendere prima di registrare una lieve ripresa nella seconda metà di quest’anno, con prezzi fissati che oscillano in una media di gran lunga minore rispetto a quella della crisi finanziaria globale di 7 anni fa.

Un campione di 33 economisti e analisti prevedono il Brent proveniente dal Mare del Nord si manterrà in media sui 58,30 dollari al barile nel 2015, in calo di 15,70 dollari dal sondaggio del mese scorso.

La International Energy Agency in questo mese ha detto il rimbalzo dei prezzi potrebbe richiedere un certo tempo, nonostante i segnali crescenti di allentamento della crisi, con una minore produzione di shale oil dal Nord America e una domanda più elevata a causa dei prezzi bassi e vantaggiosi.

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