Petrolio: scorte di nuovo oltre le attese. Russia dice SI ad accordo OPEC

Dato EIA sulle scorte settimanali di petrolio ancora oltre le attese. Necessario l’intervento OPEC, riunione preliminare a Doha questa settimana. La Russia decide per il SI.

È di nuovo oltre le attese il dato settimanale sulle scorte di petrolio pubblicato questo pomeriggio dall’EIA. Sempre più necessario a questo punto l’accordo tra i Paesi OPEC in programma per il 30 novembre a Vienna.

La Russia ha finalmente deciso la sua posizione optando per l’accordo ed il congelamento della produzione. Riunione preliminare in programma questa settimana a Doha.

Petrolio: accordo OPEC in vista?

È ancora oltre le attese il dato pubblicato dall’EIA sullescorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti. Incremento di 5,3 milioni di barili nella scorsa settimana ben oltre le aspettative degli analisti pari a 1,5 milioni. Oltre le attese anche le scorte di benzina con un incremento di 700 mila unità contro un calo atteso di 400 mila. I prezzi del greggio al momento cedono lo 0,5% attestandosi attorno ad area 46$.

In questo scenario di scorte crescenti, l’accordo tra i Paesi OPEC su un congelamento della produzione sembra alquanto necessario. Il prezzo del petrolio negli ultimi giorni infatti sembra aver ritrovato la fiducia dopo che ha toccato i minimi di agosto nella giornata di lunedì. È bastata la decisione della Russia di appoggiare il fronte del SI a riportare i prezzi in territorio positivo.

Indiscrezioni parlano di un incontro che si terrà al termine del Gas Exporting Countries Forum (GECF) di Doha tra il ministro dell’energia saudita Khalid Al Falih e la sua controparte russa Alexander Novak. Il meeting assume una particolare importanza se si nota che l’Arabia Saudita non fa parte del meeting di Doha, quindi si suppone implicitamente il secondo fine dell’accordo OPEC.

Vista la presenza al Forum di Doha di altri Paesi facenti parte dell’Opec come Algeria, Iran, Libia, Nigeria, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Venezuela, è molto alta la possibilità di possibili colloqui incrociati prima del meeting Opec del 30 novembre a Vienna.

Petrolio: quali potrebbero essere gli scenari con l’accordo OPEC?

Il petrolio ha ritrovato acquirenti nelle ultime sedute dopo il crollo dei prezzi delle ultime settimane. Gli acquisti però potrebbero essere arrivati in parte dalle ricoperture delle posizioni corte in vista del meeting OPEC di fine mese.

Dal punto di vista grafico, dopo il perfetto rimbalzo dei prezzi in area 42$, ci troviamo ora con tutte e quattro le medie mobili a fungere da resistenza anticipando la trendline discendente in area 48$. Le scorte che continuano a crescere imprimono debolezza ai prezzi che però continuano ad essere sorretti dalle aspettative in vista del probabile accordo del 30 novembre.

In caso tale accordo arrivasse e con gli analisti che prevedono una richiesta di petrolio crescente nei prossimi 20 anni, i prezzi potrebbero tornare a salire e ad invertire un trend ribassista che va avanti da oltre due anni. Necessaria però in questo caso, oltre l’accordo tra i paesi OPEC, una dimostrazione di forza di prezzi fin sopra i massimi di inizio ottobre a quota 52$.

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