Petrolio: dinamica dei prezzi simile a quella della Grande Recessione - Shinzo Abe

Secondo indiscrezioni, Shinzo Abe nel meeting di oggi del G7 avrebbe mostrato tutta la sua preoccupazione per la dinamica dei prezzi del petrolio.

Poche ore fa il prezzo del petrolio è tornato al di sopra di quota $50 a barile. L’evento è stato visto con fiducia dai listini europei dopo il sell-off di inizio anno che ha fatto temere il peggio.

Tuttavia, proprio oggi mentre il prezzo dell’oro nero tornava al di sopra di quota $50, il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ammoniva i leader del G7 riunitisi a Ise-Shima. Abe nel dettaglio sembra che abbia dato in visione un grafico, di cui in realtà non si ha la certezza dell’autenticità, nel quale veniva illustrato il pericoloso calo delle commodities dell’ultimo periodo.

Il primo ministro nipponico ritiene che il brusco calo del prezzo delle commodity sia da interpretare come una “bandiera rossa” in quanto presenta delle similitudini con lo stesso declino dei prezzi registrato poco prima del fallimento di Lehman Brothers.

Petrolio torna sopra i $50 e scaccia le paure delle Borse

Il prezzo del petrolio torna sopra quota $50, allontanando così in parte le preoccupazioni degli investitori. Il sell-off di inizio anno aveva messo in allarme gli operatori di Borsa di tutto il mondo, preoccupati dagli effetti di un calo del genere.

Nelle ultime settimane però, il petrolio ha recuperato parecchio terreno dai minimi registrati a inizio anno ($26 circa).

Petrolio: Shinzo Abe preoccupato dalla dinamica dei prezzi tra il 2014 e il 2016

Tuttavia, secondo rumors di Reuters, sembra che il recupero non abbia convinto Shinzo Abe, il primo ministro giapponese. Stando a tali indiscrezioni, il leader nipponico nella riunione tenutasi oggi a Ise-Shima con gli altri leader del G-7 avrebbe mostrato il grafico seguente:

Non è stata possibile verificare l’autenticità del grafico in questione. La proiezione mostra il calo del 55% dei prezzi tra giugno 2014 e gennaio 2016. Il primo ministro nipponico avrebbe sostenuto che un declino simile ricalca fedelmente quello visto tra luglio 2008 e febbraio 2009 dopo che Lehman Brothers finì in bancarotta scatenando la crisi finanziaria globale.

Petrolio: l’indice CRB conferma i timori di Abe

Non potendo sapere della veridicità del grafico ipoteticamente presentato da Abe agli altri leader del G7, prendiamo in esame quest’altro grafico:

L’immagine si riferisce all’indice CRB di Reuters/Jefferies, il quale misura i prezzi dei futures sulle commodities includendo 19 tipologie di esse tra cui oro e crude oil. Il grafico mostra come l’indice sia prima salito e poi bruscamente sceso durante la crisi finanziaria globale scatenata dal default di Lehman Brothers.

Il ribasso registrato dal 2014 agli inizi del 2016 sembra ricalcare abbastanza fedelmente quanto accaduto negli anni della Grande Recessione.

Leader G7 d’accordo nel rendere più flessibile la spesa pubblica

Shinzo Abe ha concordato con gli altri leader del G7 che è necessario adottare politiche di spesa flessibili in modo da velocizzare la crescita globale. Il capo Gabinetto di Abe, Hiroshige Seko, ha dichiarato ai giornalisti che i leader del G7 hanno concordato nel dire che le economie emergenti sono in una situazione difficile. Tuttavia, gli stessi ritengono che l’attuale situazione economica non rifletta una crisi.

Reuters ha scritto che il primo ministro giapponese potrebbe essersi mostrato allarmista per cercare un supporto per la politica di stimolo fiscale interna al Paese visto l’imminente rialzo dell’Iva.

Fonte: Marketwatch.com

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