Perché Donald Trump potrebbe vincere (ancora) le Elezioni USA 2020

Ecco tutti i motivi per cui Donald Trump potrebbe essere rieletto e continuare ad essere presidente degli Stati Uniti vincendo la sfida contro Biden.

Perché Donald Trump potrebbe vincere (ancora) le Elezioni USA 2020

Nonostante i sondaggi dicano il contrario, Donald Trump potrebbe davvero vincere le Elezioni USA 2020.

È vero, l’elettorato che vive nei sobborghi statunitensi sta dimostrando una simpatia sempre più crescente per il rivale democratico Joe Biden, come anche la fetta di popolazione più anziata, ma esistono degli elementi - più o meno concreti - che portano a pensare che Trump possa davvero continuare ad essere presidente degli Stati Uniti per altri quattro anni.

Perché Trump potrebbe vincere (ancora) le Elezioni USA 2020

Prima però, per dovere di cronaca, analizziamo i fattori principali che portano i più a pensare che Trump abbia zero chance di essere rieletto.
Il tasso di disoccupazione. Mantenerlo basso è uno degli obiettivi principali di ogni buon presidente statunitense. Al momento la disoccupazione USA oscilla sull’11%, circa tre punti percentuali al di sopra di quando il presidente Jimmy Carter perse le elezioni nel 1980 e quando, nel 1992, George H. W. Bush fu battuto da Bill Clinton.

Un altro compito del buon presidente USA è mantenere un buon grado di sicurezza - o presunta tale - all’interno del Paese. I morti per COVID-19 negli Stati Uniti sono, oggi, 181.000, oltre il triplo dei periti nella Guerra del Vietnam, che fece perdere ogni chance di rielezione a Lyndon B. Johnson nel ‘68.

Ogni buon presidente americano deve cercare di riscuotere interesse al di fuori del proprio elettorato di fiducia. Il tasso di gradimento di Trump è del 38% (dati Gallup), e nessuno viene rieletto con un gradimento al di sotto del 40% dalla vittoria di Truman nel 1948.

Nonostante tutto questo, le possibilità di Trump sono tutt’altro che azzerate.
Anche con la crisi sanitaria legata al coronavirus e un crollo economico non indifferente, Trump ha tenuto botta. Il suo elettorato di base non è cresciuto, ma neanche precipitato.

Le polemiche inutili, le valanghe di tweet rabbiosi, l’ossessione per il complotto - è tutto già visto ormai, nulla scandalizza più gli americani.
Il che ci porta a elencare i 5 motivi per cui Donald Trump vincerà (o potrebbe vincere) le Elezioni USA 2020. Occhio: nel 2016 ci abbiamo azzeccato…

1. La ripresa economica

Per quanto sconsiderato fosse concludere il lockdown quando la pandemia ancora stava infuriando, gli effetti positivi sull’economia sono apprezzabili: a maggio e giugno sono stati aggiunti un totale record di 7,5 milioni posti di lavoro. I numeri potrebbero rallentare nei prossimi mesi, ma Trump può trasformare a livello retorico quelli che potrebbero rivelarsi dei miglioramenti fugaci in una ripresa a tutti gli effetti.

Sebbene il miglioramento a livello occupazionale sia evidente, è da tenere ben in mente che la crisi è ben lontana dall’essere finita. L’economia statunitense ha recuperato “solo” circa un terzo dei posti di lavoro persi e la seconda parte della fase di ripresa sarà con tutta probabilità molto più lenta. Ad esempio, le vendite nel settore abbigliamento diminuite del 90% da febbraio ad aprile. Da allora sono quasi raddoppiate, ma ci sarebbe poco da festeggiare: siamo ancora sotto del 70% rispetto ai massimi.

Ma il contesto per Trump ha sempre avuto un’importanza relativa. Mettere in luce i miglioramenti e ignorare il resto: una tecnica usata diffusamente in politica. E sono in molti ad “abboccare”. Secondo un recente sondaggio dell’ABC News-Washington Post, al 50% degli intervistati piace ancora il modo in cui Trump gestisce l’economia, anche se lo condannano per altri motivi.

2. I sondaggi potrebbero sbagliare (ancora)

In occasione delle Elezioni USA 2016 la sfida tra Trump e Hillary Clinton si è giocata tutta in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania. Trump ha vinto in tutti e tre gli stati per una manciata di voti. Questa volta, Biden è in testa in ciascuno di essi di almeno 4,5 punti percentuali.

Tuttavia, anche nel 2016 i sondaggi davano Trump perdente in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania, a favore della Clinton. Nella sola Pennsylvania, sette sondaggi diversi effettuati nelle prime due settimane di ottobre 2016 davano la Clinton in vantaggio di non meno di 4 punti percentuali fino a un massimo di 9. Come è andata a finire? Ha perso di circa un punto.

Alcuni studi effettuati dopo le elezioni, proprio per comprendere cosa non fosse andato nella realizzazione dei sondaggi, hanno rilevato gravi inefficienze.

Per prima cosa, molti sondaggi non sono riusciti a bilanciare la sovrarappresentazione degli elettori laureati, più propensi a partecipare ai sondaggi e generalmente sostenitori della Clinton. Inoltre, i sondaggi non sono stati capaci di cogliere la tendenza comune alla maggior parte degli elettori, che ha deciso all’ultimo di votare Trump.
Il problema è che non è facile comprendere se questa volta i sondaggi stiano ripetendo gli stessi errori o meno.

3. Trump sa bene come fare campagna elettorale

Chi è già presidente può ben sfruttare la propria situazione per farsi rieleggere. Può spingere misure e politiche che contano di più per i collegi elettorali “pregiati” e conquistare il favore dei cosiddetti “swing states” con delle visite ufficiali che poi si rivelano essere dei veri e propri incontri di campagna elettorale.

Dopo gli ultimi sondaggi che davano l’odierno presidente statunitense in calo tra l’elettorato più anziano, la scorsa primavera Trump è apparso al Rose Garden - il giardino di fronte l’ala ovest della Casa Bianca - annunciando i dettagli di un piano per tagliare i costi dell’insulina, mostrando tanto di video di un 68enne con diabete che lo ringrazia.

A luglio Trump ha tenuto nuovamente un discorso al Rose Garden, apparentemente per parlare di Hong Kong, ma finendo a parlare per la maggior parte del tempo di Biden, suo rivale democratico.
Alla fine dello scorso mese Trump ha poi dato nuovamente inizio alle conferenze quotidiane della task force a tema coronavirus, che erano state interrotte circa tre mesi fa. Gli danno accesso al pubblico televisivo nazionale in un momento in cui fare incontri dal vivo è assai complicato.

4. Biden ha parecchi problemi a cui pensare

Biden ha alle spalle delle tragiche perdite personali (la sua prima moglie e sua figlia sono morte in un incidente stradale nel ‘72), il che in qualche modo lo rende una figura di confronto per gli americani in lutto che hanno perso il lavoro o le persone care a causa della pandemia.

Al contempo, però, simboleggia un marchio di centrismo dell’establishment che lascia alcuni giovani elettori e alcuni dell’ala attivista del partito assai perplessi. Questi preferivano l’altro democratico in corsa per le elezioni 2020, Barnie Sanders.

Se gli affezionati a Sanders decideranno di rimanere a casa il giorno delle elezioni per una sorta di risentimento, Biden potrebbe non farcela a battere Trump, specialmente degli swing states.

5. Gli elettori di Biden potrebbero non votare

Le elezioni a livello statale tenute negli ultimi mesi in alcuni stati potrebbero preannunciare un disastro. Il numero di seggi elettorali è stato ridotto a causa COVID-19, costringendo gli elettori ad aspettare ore in fila soprattutto nelle grandi città.

Ciò equivale a ridurre il numero di elettori. Sono diverse le aree metropolitane considerate delle roccaforti dei Democratici. Milioni di potenziali elettori di Biden si troverebbero di fronte a una scelta ardua: restare a casa, o andare alle urne e rischiare di contrarre una malattia potenzialmente mortale.

Non resta che attendere. E nell’attesa è utile continuare ad informarsi. Di seguito, un elenco di approfondimenti utili a tema Elezioni USA 2020:

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