Pensioni, novità: stop pignoramenti nel dl Rilancio. Ecco fino a quando

Pensioni, novità: arriva lo stop dei pignoramenti nel decreto Rilancio, ma fino a quando? Nel testo del decreto in vigore è presente un articolo dedicato. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Pensioni, novità: stop pignoramenti nel dl Rilancio. Ecco fino a quando

Pensioni, novità: arriva lo stop ai pignoramenti nel decreto Rilancio. Ma fino quando? Vediamo nel dettaglio dii cosa si tratta e per quanto tempo alcuni pensionati potranno godere del beneficio.

La novità dello stop ai pignoramenti prevista dal decreto Rilancio, è bene precisarlo, non riguarda solo le pensioni, ma anche gli stipendi; una sospensione che tuttavia possiamo precisare no durerà per sempre, ma fino al 31 agosto 2020.

Vediamo quali sono le novità per le pensioni nel decreto Rilancio definitivo e nel quale sono previste misure per lavoratori, imprese, famiglie, salute e sicurezza.

Pensioni, novità: stop pignoramenti

Pensioni, novità: arriva lo stop ai pignoramenti nel dl Rilancio. Vediamo ora cosa stabilisce il testo che contiene misure per un valore di 55 miliardi di euro per risollevare il Paese dalla depressione economica e produttiva cui è destinato.

A parlare delle pensioni e dello stop ai pignoramenti è l’articolo 152 - Sospensioni dei pignoramenti dell’Agente della riscossione su stipendi e pensioni che al comma 1 stabilisce che:

“Fino al 31 agosto 2020 sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del presente decreto dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo previsto dall’articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.”

Gli effetti dello stop ai pignoramenti su pensioni cessano a partire dal 1° settembre 2020.

Non solo pensioni: i pignoramenti sospesi

Non solo pensioni perché l’articolo 152 del decreto Rilancio definisce anche quali sono i pignoramenti sospesi. Nello specifico infatti stabilisce che sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti, su pensioni e stipendi (come titola l’articolo stesso), ma anche le somme dovute a titolo di:

  • salario;
  • altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego;
  • quelle dovute a causa di licenziamento;
  • assegni di quiescenza;
  • altre indennità.

Una misura importante non solo per le pensioni quindi, ma anche per gli stipendi. In merito ricordiamo che il decreto Rilancio prevede degli aiuti di Stato specifici per salvare il salario dei dipendenti di imprese ed evitare i licenziamenti.

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