Pensioni novità, precoci: Camusso esprime perplessità sulla Riforma

Riforma pensioni ultime news: Susanna Camusso sempre più scettica sulle proposte avanzate dal Governo per la questione dei precoci. Di seguito le dichiarazioni del segretario CGIL.

Per le novità sulle pensioni dei lavoratori precoci è Susanna Camusso a rompere il silenzio prima dell’incontro del 27 settembre con il Governo. I problemi per i precoci sono infatti molteplici e riguardano non solo le coperture, ma anche le manovre da attuare.
Sindacati e Governo hanno una visione diametralmente opposta sulla questione e non si riesce a trovare un programma comune.

In un primo momento l’incontro con le parti sociali per discutere della questione precoci era fissato per il 21 settembre, ma poche ore prima del tavolo è stato rimandato per avere le idee più chiare sulle manovre da attuare. Sembra infatti che il Governo voglia attendere la pubblicazione del Def, in modo da avere una visione d’insiene sulle coperture disponibili e da non incorrere in errori di valutazione.
Il Def è un documento in cui vengono indicate le finanze disponibili per le manovre finanziarie, nel quale sono indicati tutti i fondi disponibili per l’anno.

La Camusso nel frattempo continua a lamentare la mancanza di informazioni accurate sulle coperture a disposizione del Governo. Mostra anche le sue problematiche, per quanto riguarda l’ideazione delle proposte per i precoci, difficili da mettere sul tavolo senza conoscere bene quanti soldi siano a disposizione.

Vediamo insieme le ultime dichiarazioni di Susanna Camusso e quali sono i nodi da sciogliere, secondo il segretario generale CGIL, per la questione dei lavoratori precoci.

Pensioni novità, precoci: le parole di Susanna Camusso

Il segretario della CGIL, ancor prima dell’incontro del 21, aveva chiarito che il tavolo di discussione sarebbe stato incentrato sulle riforme per la pensione dei precoci. Il problema in questione sembra infatti ben lontano dal trovare una soluzione, dal momento che le proposte in campo non sembrano essere convincere mai entrambe le parti.
Susanna Camusso, durante il Forum della Fisac-CGIL Nazionale, ha affermato che spera che il Governo trovi al più presto soluzioni effeicaci e metta sul tavolo le cifre definitive che ha a disposizione.

Sui lavoratori precoci ha poi affermato che si deve iniziare: “dai criteri e non dalle considerazioni economiche, altrimenti si creano ingiustizie”. Un punto che era ben chiaro da mesi, ma che senza coperture non è attuabile in nessun modo. Insiste la Camusso per una revisione della Legge Fornero, che si possa applicare solo ai precoci.
Questa è la proposta che fin dalle prime battute Susanna Camusso aveva indicato come imprescindibile e punto chiave della riforma delle pensioni.

Il Governo per la riforma del settore pensionistico sembra nel frattempo essere sempre più in alto mare e non riuscire a trovare soluzioni idonee per i precoci. Il bonus contributivo non piace, la Quota 41 non è applicabile dal momento che non si trovano le risorse, l’Ape social potrebbe essere un vero buco nell’acqua.
In sostanza ogni proposta potrebbe quindi diventare una montagna insormontabile e comportare problemi per lavoratori e Governo.

Pensioni, novità precoci: le correzioni necessarie secondo Damiano

Ad esprimersi in questi ultimi giorni non è solo Susanna Camusso, ma anche Cesare Damiano, che da sempre è stato uno degli attori della riforma. L’ex Ministro del Lavoro si è espresso in più occasioni sulla questione Riforma ed ha messo in chiaro le proprie proposte e le criticità del piano ideato dal suo partito.
Damiano continua ancora a dispensare consigli e a chiedere allo staff di Renzi di tenere bene in considerazione le classi di lavoratori più deboli.

Per i precoci, dice Damiano, non si può pensare di fare una misura come il bonus contributivo, che mette da parte molti lavoratori. Si deve cercare in ogni modo di applicare la Quota 41 e di mandare in pensione anticipata tutti coloro che soddisfino i requisiti.

Si esprime anche sul nodo degli esodati, che il Governo sembra non avere tra le sue prerogative, e mette in chiaro che l’ottava salvaguardia deve essere applicata e non si può prescindere da essa.
Le risorse inoltre, aggiunge Cesare Damiano sono già state stanziate.

Fanno quindi fronte comune Camusso e Damiano per quanto riguarda le correzioni da applicare alla riforma del settore pensionistico.
Molti lavoratori sperano che le proposte avanzate dai due esponenti possano essere prese in considerazione da Poletti.
In particolare i precoci si augurano che vengano compresi i problemi della Legge Fornero e i punti critici che rischiano di penalizzarli per molti anni.

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