Pensione precoci e agevolazioni usuranti possono essere cumulate?

Lorenzo Rubini

24 Giugno 2021 - 13:41

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Si possono sommare i benefici derivanti dall’essere un lavoratore precoce e dall’essere un lavoratore usurante ai fini previdenziali?

Pensione precoci e agevolazioni usuranti possono essere cumulate?

Ai fini pensionistici sono previsti benefici per i lavoratori precoci (la cosiddetta pensione quota 41) e benefici per lavoratori usuranti (la quota 97,6). Ma cosa accade se un lavoratore volesse cumulare i due benefici? E’ possibile?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Chiarimento leggi pensionistiche:salve, io rientro ampiamente nei lavoratori precoci,in quanto ho iniziato a lavorare a 15 anni, ma vorrei sapere posso chiedere anche le agevolazioni spettanti per i lavori usuranti, dato che nel percorso lavorativo ho 7 anni nel settore metallurgico?”

Pensione, la scelta può essere solo una

E’ bene precisare che le agevolazioni di cui parla sono delle misure che permettono il pensionamento anticipato e che, quindi, o si sceglie la via dei lavoratori precoci o quella dei lavoratori usuranti. Chiariamo la questione.

I lavoratori precoci, coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età, possono accedere alla pensione con 41 anni di contributi solo se rientrano in uno dei profili di tutela previsti dalla normativa. Ed uno dei profili di tutela è proprio dedicato ai lavoratori usuranti.

Possono pensionarsi, quindi, con 41 anni di contributi i lavoratori precoci che per un determinato numero di anni hanno svolto lavoro usurante (ma possono farlo anche coloro che rientrano nei profili di tutela riservati agli invalidi, ai caregiver, ai disoccupati o ai gravosi).

Anche con la pensione precoci, quindi, sfrutterebbe il suo essere un lavoratore usurante visto che se non lo fosse stato probabilmente la pensione con 41 anni di contributi non le sarebbe spettata.

Per chi, invece, è lavoratore usurante ma non ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età l’agevolazione previdenziale della quota 97,6 consiste nel potersi pensionare al raggiungimento dei 61 anni e 7 mesi avendo maturato almeno 35 anni di contributi (somma di contributi ed età deve restituire il numero 97,6 nel rispetto dei requisiti minimi indicati).

Delle due forme di pensionamento, in ogni caso, ne può scegliere solo una: con la domanda di pensione, infatti, si deve indicare con quale misura si intende accedere.

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