Pensione anticipata quota 41 per lavoro notturno, quando spetta?

Lorenzo Rubini

19 Agosto 2021 - 19:11

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In quali casi la quota 41 è aperta al lavoratore che ha turni anche di notte? Vediamo la normativa della pensione precoci.

Pensione anticipata quota 41 per lavoro notturno, quando spetta?

Solo per i lavoratori precoci che rientrano in determinate categorie tutelate vi è la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi con la misura che, comunemente, viene chiamata quota 41.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera vorrei chiedere un quesito in merito alla mia posizione lavorativa. Ho 56 anni d’età e lavoro dal’età di 16 anni lavorando su 3 turni notte comprese (circa 75 annue)vorrei sapere se rientro nella quota 41 lavoro precoce. Grazie”

Pensione quota 41 notturno

Avendo contributi versati dall’età di 16 anni rientra a pieno titolo nella categoria dei lavoratori precoci e proprio per questo potrebbe avere la possibilità di fruire del pensionamento con 41 anni di contributi.

La quota 41 permette l’accesso solo ai lavoratori precoci che rientrano in determinati profili di tutela quali disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi. Ma quando il lavoratore che svolge lavoro notturno rientra nei lavori usuranti?

I lavoratori notturni sono ricompresi nel lavoro usurante quando:

  • svolgono la propria attività su turni che prevedono anche il lavoro nel periodo notturno per almeno 6 ore nell’arco temporale compreso tra la mezzanotte e le 5 del mattino per un numero di giorni lavorativi di almeno 64 l’anno
  • svolgono la propria attività lavorativa per almeno nel periodo notturno per almeno 3 ore comprese nell’arco temporale tra la mezzanotte e le cinque del mattino per tutto l’anno lavorativo (ovviamente ferie escluse).

Per essere considerati lavoratori usuranti e per godere dei benefici previdenziali previsti (la quota 41 di cui stiamo parlando ma anche la quota 97,6 dedicata esclusivamente ai lavoratori usuranti) è necessario aver svolto il lavoro usurante per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la domanda di pensione oppure, in alternativa, per almeno la metà della vita lavorativa.

Se, quindi, lavora su turni che prevedono le 75 notti l’anno di cui parla per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni o per almeno la metà della vita lavorativa, essendo un lavoratore precoce alla maturazione dei 41 anni di contributi potrà accedere alla pensione con la pensione anticipata precoci.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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