Parlamento Europeo rinnega la Troika: «responsabile di povertà e disoccupazione». Approvata l’abolizione

Il Parlamento europeo ha votato per il superamento della Troika, che andrà sostituita con un fondo monetario europeo, caratterizzato da trasparenza e democrazia. Tutto iniziò nel dicembre scorso, quando il Parlamento europeo decise di avviare un’inchiesta sull’operato di Bce, Fmi e Commissione Ue negli anni della crisi.

La Troika in realtà sarebbe un organismo di controllo informale, composto da membri del Fondo monetario internazionale, della Commissione europea e della Banca centrale europea. Ma con l’arrivo della crisi economica del 2008, la troika ha lavorato per il salvataggio di alcuni paesi come Grecia e Cipro sull’orlo dell’insolvenza, imponendo loro austerità e manovre «lacrime e sangue».

La critiche rivolte alla Troika infatti, hanno sempre riguardato l’autorità con la quale, senza interpellare il Parlamento o rendere chiari i meccanismi decisionali, prendeva decisioni sulla vita e la morte dei paesi membri.

L’inchiesta parlamentare sulla troika
L’indagine è partita nel dicembre scorso dal parlamento europeo che ha iniziato a manifestare dubbi circa l’operato della Troika. La gestione di crisi economiche terribili come quelle di Irlanda, Portogallo, Cipro e Grecia non hanno convinto fino in fondo il parlamento europeo soprattutto per le modalità oscure utilizzate per prendere decisioni delicatissime.

Le prese di distanza dall’operato della troika iniziavano già a farsi sentire nel corso del 2013. In un editoriale su un quotidiano greco il presidente dell’europarlamento Martin Schulz aveva scritto che “la Troika ha fatto più male che bene”. Membri del parlamento europeo hanno dichiarato che, se fossero stati interpellati ad esempio sull’abbassamento dei salari in Grecia, certe decisioni non sarebbero state prese.

A questo punto l’indagine è risultata dovuta. “Non vogliamo condannare nessuno”, spiega l’austriaco Othmar Karas, vicepresidente del Parlamento e membro del Partito popolare europeo, responsabile del coordinamento dell’indagine. “L’obiettivo è elaborare una proposta costruttiva per incrementare la trasparenza e la legittimazione democratica della Troika”.

Il voto del parlamento europeo
La troika è un organismo creato in una situazione di emergenza, uno strumento ad interim. L’indagine del parlamento europeo puntava a capire come si potesse trasformare in uno strumento ordinario, legittimo, trasparente e sotto il controllo del parlamento stesso. Questo è ciò che auspicava a dicembre, quando è partita l’inchiesta.

Inchiesta a cui è stato messo un punto fermo ieri, quando l’assemblea di Strasburgo, in sessione plenaria, ha votato approvando con ampia maggioranza, le due relazioni di Othmar Karas, vicepresidente del Parlamento e membro del Partito popolare europeo, e del socialista spagnolo Alejandro Cercas.

Karas spezza una lancia a favore della Troika dicendo che non deve essere il capro espiatorio dell’Europa, ma evidenza come certe decisioni siano state prese in maniera «poco chiara e vessatoria, aumentando povertà e disoccupazione». Gli esperti della troika - scrive Cercas nel rapporto - “hanno lavorato come macellai, non come chirurghi”.

Il superamento della Troika
In sostanza, il parlamento europeo, ritenendo responsabile la troika di provvedimenti economici che hanno messo in ginocchio paesi dell’Unione, ha votato per il suo superamento a favore di un fondo monetario europeo. "Nel breve periodo - ha spiegato Karas - la troika dovrà dotarsi di precise regole di procedura interna, in modo da incrementare la trasparenza su come vengono prese le decisioni”. Verranno riformulate le strategie di comunicazione dell’organo e ridiscusse le misure che riguardano il debito pubblico del Paese.

Saranno completamente rivoluzionati i ruoli e i compiti degli istituti interni alla troika:

"le tre istituzioni indipendenti - recita la relazione - hanno una distribuzione di responsabilità squilibrata e non definita. Per questo la riforma riguarderà soprattutto i compiti all’interno della troika: la Bce dovrà essere presente solo come osservatore silenzioso durante i processi di negoziazione; l’Fmi dovrà essere coinvolto solo se strettamente necessario; mentre il ruolo della Commissione europea verrà preso da un nuovo Fondo monetario europeo, creato in base alla normativa Ue, in cui confluiranno le risorse del fondo salva-Stati Esm. Il risultato dovrà essere una nuova troika, in grado di assistere i Paesi in difficoltà in maniera democratica e soprattutto giuridicamente legittimata.

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