PMI e coronavirus: come richiedere una moratoria dei finanziamenti

Guida operativa rivolta alle aziende per richiedere una sospensione di mutui e leasing a fronte dell’emergenza coronavirus.

PMI e coronavirus: come richiedere una moratoria dei finanziamenti

L’accordo per il credito 2019, denominato «imprese in ripresa 2.0», è un concordato sottoscritto tra l’ABI e le associazioni imprenditoriali al fine di rafforzare la ripresa economica nel nostro paese.

Tale accordo, ben lungi dall’essere sottoscritto per porre rimedio all’emergenza sanitaria relativa al coronavirus, prevede la possibilità di sospendere e allungare i finanziamenti erogati alle PMI. Questo accordo, vista la situazione di crisi generata dal coronavirus, è stato rivisto e rilanciato dalle parti in causa.

Vediamo dunque come richiedere la sospensione dei finanziamenti.

Imprese in ripresa 2.0: cosa prevede l’accordo

L’accordo sottoscritto tra l’ABI e le associazioni rappresentanti l’imprenditoria è un documento redatto il 15 novembre 2018 dove, a fronte di una possibile situazione di stagnazione emergente, sono stati previsti degli strumenti per superare eventuali situazioni di illiquidità.

L’esplosione del coronavirus in Italia ha fatto precipitare l’economia del nostro paese, bloccando di fatto la produzione di molte aziende (grandi e piccole). L’imprenditoria italiana si trova quindi a fronteggiare un periodo di incertezza e contrazione dei ricavi. Per questa ragione, a fronte di un accordo già presente da prima del COVID-19, è stato siglato un prolungamento di «imprese in ripresa 2.0».

L’addendum all’accordo siglato in data 06/03/2020 permette alle piccole e medie imprese di richiedere una moratoria per mutui e leasing in essere, estendendo l’applicazione ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 .

È quindi possibile sin da subito richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti o l’allungamento della scadenza degli stessi.

PMI e coronavirus: condizioni per la sospensione dei mutui

Come definisce l’accordo per il credito 2019, la sospensione è prevista sia per i mutui che per i leasing finanziari. Rientrano nella misura anche i finanziamenti concessi con una parte di contributo pubblico.

Condizione necessaria per la sospensione è non avere, alla data di presentazione della domanda, posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing. Ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

La sospensione può essere richiesta fino ad un massimo di 12 mesi. A fronte di tale moratoria l’istituto di credito può prevedere un aumento del tasso d’interesse fino ad un massimo del 0,6%, a fronte degli eventuali maggiori costi riguardanti l’operazione.

Come richiedere la sospensione dei propri finanziamenti

L’accordo per il credito non prevede nessuna procedura particolarmente complessa per richiedere la sospensione dei mutui e dei leasing. Per farlo è sufficiente compilare l’apposito modulo presente sul sito dell’ABI e inoltrarlo alla propria banca.

Una volta ricevuta la richiesta le banca è tenuta a fornire una risposta entro 30 giorni lavorativi. È quindi necessario provvedere all’invio attraverso la PEC aziendale.

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