Nuovo digitale terreste 2020: chi deve cambiare TV e quale comprare

Addio digitale terrestre, benvenuto DVB-T2: entro il 2022 milioni di persone dovranno sostituire il TV o acquistare un decoder per il passaggio ai nuovi standard. Ecco cosa cambia.

Nuovo digitale terreste 2020: chi deve cambiare TV e quale comprare

Con il passaggio al nuovo digitale dovrò cambiare il televisore? Questa la domanda che in molti si staranno ponendo in vista del prossimo switch off.

Si inizia il 1° gennaio 2020: a partire da questa data tutti i canali DTT inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che ad oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2, infatti, grazie al codec di compressione video HEVC/H.265, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.

Questo significa che per sintonizzarsi sulle nuove frequenze i TV senza supporto MPEG-4 dovranno essere sostituiti. In alternativa si potrà acquistare un nuovo decoder DVB-T2 esterno in grado di ricevere il segnale con la nuova codifica. A stabilirlo sono le normative europee per l’“Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G”.

Per agevolare questo passaggio, lo Stato ha predisposto un bonus TV. Attivo dal 18 dicembre 2019 fino al 31 dicembre 2022, consiste in uno sconto fino a 50 euro applicato dal rivenditore al momento dell’acquisto di un TV, decoder DVB-T2 e apparecchiature per il cavo (come TivùSat). Basta presentare dichiarazione sostitutiva contenente: nucleo familiare, reddito ISEE fino a 20.000 euro e attestazione che i componenti dello stesso nucleo non hanno già usufruito del bonus.

Nuovo DVB-T2: chi deve cambiare il TV

Per sapere se dovrete sostituire il televisore vi basta sintonizzarsi a un canale HD, come per esempio 501 (Rai Uno HD) o 502 (Rai Due HD).

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Se prende vuol dire che il vostro TV supporta il nuovo formato e non ha bisogno di essere rimpiazzato né affiancato da un apparecchio esterno.

Gli italiani che possiedono un televisore considerato obsoleto possono stare tranquilli, almeno per un primo periodo. Fino al 2020, infatti, continueremo a vedere la TV come sempre. Dopodiché ci sarà lo switch off (ovvero lo spegnimento delle trasmissioni attuali) e i dispositivi dovranno essere o sostituiti con TV standardizzati o collegarli a un decoder esterno.

Per il settore console non cambierà niente. Si è parlato, infatti, dell’eventualità, per XBox One e PS4, di gestire i nuovi codec tramite software e senza acquistare nuove versioni dotate di questi standard, ma in questo caso parliamo di pacchetti hardware/software più potenti e flessibili di quelli della media delle TV attuali.

Sostituire TV per passaggio a nuovo digitale: cosa cambia

Per il 30 giugno 2022, però, gli italiani dovranno adeguarsi e passare anche al nuovo sistema DVB-T2, altrimenti non potranno vedere le normali trasmissioni.

Lo spegnimento delle attuali trasmissioni digitali terrestri e lo switch off al DVB-T2 è dovuto al restringimento delle frequenze delle trasmissioni TV con la cessione al 5G della banda 700 stabilita dall’UE. Si parla di 40 milioni di televisori che necessiteranno la sostituzione con un modello di nuova generazione, e il processo sarà simile a quello già vissuto nel 2012 con il passaggio dall’analogico al digitale. Lo switch off al DVB-T2, però, sarà graduale e non avverrà in tutta Italia con le stesse tempistiche.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2017 la vendita di “vecchie” TV sprovviste di DVB-T2 e/o codec HEVC non è più consentita, a meno che non venga fornito un decoder esterno in bundle con le caratteristiche imposte dalla legge, e che i televisori in questione siano stati acquistati dal rivenditore prima di luglio 2016.

L’obiettivo del Governo è quello di attuare un aggiornamento forzato dell’hardware in previsione di un passaggio definitivo allo standard DVB-T2 HEVC che avverrà tra il 2020 e il 2022. Per questo motivo le nuove TV sono tutte Future Proof.

Cosa sono DVB-T2 e HEVC

I veri televisori Future Proof, ossia a prova di futuro, sono quelli dotati di tecnologia DVB-T2 e HEVC. Ma cosa significa? Cosa sono il DVB-T2 e l’HEVC?

Il DVB-T2 è il nuovo standard del digitale terrestre che andrà a sostituire la versione attuale, il DVB-T (quella che nel 2012 subentrò alla TV analogica). Insieme al codec di nuova generazione, il DVB-T2 ci permetterà di godere di una migliore qualità video, e più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.

Quale TV comprare?

Il consiglio per chi è intenzionato ad acquistare un TV (specie se di seconda mano) è di assicurarsi che l’apparecchio disponga di tuner DVB-T2 e di decodifica HEVC. Delle due caratteristiche solo la prima, seppure meno rilevante, è riportata nella scheda tecnica, mentre l’HEVC non appare quasi mai sui siti di retailer. Questa è la scelta più opportuna per non incorrere in eventuali problemi con la visione dei contenuti TV in futuro.

In ogni caso la lista dei televisori e decoder compatibili che si possono comprare con il bonus TV 2019 sarà presto disponibile sul sito del MiSe.

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