NoiPA, le date di gennaio 2018: annunciato il pagamento degli arretrati per la scuola

NoiPA ha annunciato due emissioni speciali per il mese di gennaio: in arrivo gli arretrati per i docenti supplenti? Ecco tutte le informazioni sulle date in cui verrà pagato lo stipendio dei dipendenti pubblici.

NoiPA, le date di gennaio 2018: annunciato il pagamento degli arretrati per la scuola

NoiPA ha svelato le date in cui verrà pagato lo stipendio dei dipendenti pubblici, annunciando due emissioni urgenti che potrebbero riguardare gli arretrati degli insegnanti supplenti.

A gennaio 2018 lo stipendio tornerà ad essere pagato regolarmente dopo che a dicembre questo è stato versato in anticipo insieme alla tredicesima.

Come noto le date in cui i dipendenti pubblici ricevono il cedolino dello stipendio sono le stesse ogni mese, tranne appunto l’eccezione rappresentata da dicembre.

Nel dettaglio, le date in cui le spettanze indicate sul cedolino NoiPA vengono accreditate sul conto corrente - bancario o postale - dell’interessato sono indicate nell’allegato 1 del decreto legge 350/2001, recante “Disposizioni urgenti in vista dell’introduzione dell’euro, in materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di emersione di attivita’ detenute all’estero, di cartolarizzazione e di altre operazioni finanziarie” dove per la maggior parte degli statali viene stabilito il 24 del mese come giorno di pagamento.

Nel cedolino di gennaio comunque non saranno accreditati gli aumenti di stipendio riconosciuti con il rinnovo del contratto del pubblico impiego; come definito nell’accordo firmato il 23 dicembre, infatti, gli aumenti saranno accreditati a partire da marzo 2018, quando i dipendenti pubblici riceveranno anche gli arretrati di gennaio e febbraio 2018, più l’assegno una tantum con quelli relativi al 2016 e al 2017.

NoiPA: le date di gennaio 2018

Come indicato nel suddetto decreto legge, le date - confermate anche per il 2018 - in cui i dipendenti pubblici riceveranno lo stipendio sono le seguenti:

  • lunedì 22 gennaio 2018: insegnanti delle scuole materne ed elementari;
  • martedì 23 gennaio 2018: personale amministrativo dalle direzioni provinciali del Tesoro con ruoli di spesa fissa;
  • mercoledì 24 gennaio 2018: restante personale statale;
  • venerdì 26 gennaio 2018: personale insegnante supplente temporaneo.

Non è ancora nota invece la data in cui il cedolino stipendiale sarà disponibile sul portale NoiPA.

Sappiamo comunque che la divisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze incaricata ha completato la contabilità relativa al mese di gennaio, scalando dal salario accessorio eventuali giorni di malattia o permesso usufruiti dal dipendente pubblico nel mese di dicembre.

Ricordiamo che qualora il sistema, visto che a dicembre lo stipendio è stato pagato in leggero anticipo, il mese scorso non sia riuscito a completare i calcoli relativi ai permessi usufruiti a novembre, questi saranno caricati nel cedolino di gennaio.

Quindi se a novembre vi siete assentati dal lavoro per alcuni giorni è possibile che ci saranno delle trattenute dallo stipendio di gennaio (a meno che non siano già avvenute con quello di dicembre).

Gli arretrati dei docenti supplenti

Questo mese ci saranno due emissioni speciali da parte di NoiPA.

La prima è in programma per la giornata di domani - venerdì 12 gennaio - quando sulla piattaforma saranno pubblicati i cedolini riguardanti i lotti di segnalazione “conguaglio a cedolino urgente” che potrebbe riguardare gli insegnanti che devono ricevere ancora le mensilità arretrate di supplenza (ex art. 40).

La seconda emissione speciale è per il 18 gennaio 2018 e riguarderà il pagamento degli arretrati del personale supplente della scuola con contratto temporaneo.

Aumenti di stipendio da gennaio 2018

Il rinnovo del contratto firmato nei giorni scorsi (manca ancora l’accordo per alcuni comparti, come Istruzione e Sicurezza) garantirà un aumento di stipendio medio di 85€ lordi mensili per dipendente.

Nel dettaglio, l’aumento andrà dai 67€ ai 103€ e sarà commisurato al reddito e al merito del dipendente pubblico; possibili eccezioni per le Forze dell’Ordine - per le quali l’aumento di stipendio sarà leggermente più alto - e per la Scuola, ma fino a quando non verrà posta la firma sul rinnovo non possiamo esserne certi.

Come anticipato, gli aumenti saranno pagati a partire da marzo 2018. Il nuovo contratto però è valido per il triennio 2016-2018, quindi l’amministrazione dovrà riconoscere i relativi arretrati.

Per quanto riguarda le mensilità di gennaio e febbraio 2018 l’aumento sarà simile a quello riconosciuto a marzo, mentre per le annualità 2016 e 2017 sarà più basso poiché commisurato alle risorse che lo Stato ha stanziato in quegli anni. Il risultato è un assegno una tantum di 450 euro medi e lordi per il quale non abbiamo ancora notizie sulla data di pagamento.

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