Pagamenti mobile (davvero) smart: così Nexi vuole facilitarci la vita

Pos intelligente, pagamenti invisibili e approccio omnichannel: così la società leader nei pagamenti digitali in Italia vuole rivoluzionare l’esperienza di vendita e acquisto.

Pagamenti mobile (davvero) smart: così Nexi vuole facilitarci la vita

Pagamenti invisibili e omnicanalità: sono questi i due grandi trend che guideranno l’industria dei pagamenti digitali secondo Laura Ribechini, Business Development & Partnership Manager di Nexi che abbiamo incontrato a Roma in occasione di Codemotion 2019.

La Paytech italiana, che lo scorso 28 marzo ha avuto l’ok di Consob all’IPO, la più grande in Italia del 2019 e una delle più importanti in Europa, è la realtà più all’avanguardia del suo settore. Grazie alla partnership con Codemotion ha lanciato un programma di training online gratuito destinato ai developer e orientato a costruire una community di sviluppatori che implementi i progetti utilizzando la tecnologia di Nexi.

Nata nel 2017 dall’esperienza di ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) e CartaSi, e protagonista di una crescita esponenziale, Nexi opera in partnership consolidate con circa 150 istituti bancari e, attraverso la sua tecnologia, connette banche, punti vendita e cittadini, rendendo possibili i pagamenti digitali.

In autunno la società ha lanciato lo SmartPOS, un POS intelligente che rende più evoluta l’esperienza di pagamento nei negozi, e una delle più interessanti novità in ambito digital payments degli ultimi anni in Italia.

L’incontro con Laura Ribechini è stato un’occasione per fare il punto della situazione del mercato in Italia e per riflettere su come cambiano i comportamenti degli utenti e sulle strategie che le aziende devono mettere in campo per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze.

In foto: Laura Ribechini, Partnership Manager e-commerce Nexi, a Codemotion Rome 2019

Pagamenti digitali: quali sono le grandi tendenze da tenere d’occhio e intercettare?

“Il primo trend è sicuramente l’invisible payment, ovvero il pagamento invisibile finalizzato al miglioramento dell’esperienza d’acquisto dell’utente”, spiega Laura Ribechini.

“Per il lato merchant, il vantaggio dell’invisible payment è offrire un’esperienza di pagamento più agile; inoltre il cliente non deve fare la coda in cassa e ha un migliore controllo della propria spesa. Il segnale che si stia andando sempre di più verso i pagamenti invisibili e ’frictionless’ è dato dalla misura crescente dei pagamenti proximity, ossia quelli contactless in store e quelli che utilizzano lo smartphone.

Il secondo trend è l’omnicanalità, che punta alla piena interconnessione tra mondo online e offline, tramite processi di acquisto integrati che consentono qualsiasi modalità di pagamento”.


Ed è qui che si inserisce lo SmartPOS di Nexi, il nuovo device con cui la PayTech punta a semplificare la vita di esercenti e possessori di carta e che finora ha ricevuto un feedback molto positivo in tutto il territorio.

Quali sono i vantaggi dello SmartPOS Nexi?

“Man mano tutti i sistemi di pagamento saranno unificati in un unico strumento: gli utenti possono già pagare con carta di credito o di debito, prepagata, contactless, buoni pasto, QR Code, e in futuro saranno integrati anche altri metodi di pagamento.

Allo stesso tempo attraverso lo SmartPOS il merchant può accedere a un set di applicazioni in ambito b2b e b2b2c che lo aiutano a gestire la propria attività e a migliorare l’esperienza in store. Per esempio: sono un ristoratore e voglio prenotare un taxi per il mio cliente oppure avere un delivery di fiori al tavolo? Le app dello SmartPOS mi permettono di farlo. Fino ad arrivare a un’ottica di omnichannel puro. Abbiamo sviluppato un’app a partire dal nostro PayM@il, per consentire all’esercente di mandare un link di incasso per richiedere il pagamento anche a distanza: questo può consentire il pagamento sicuro per un ordine telefonico, ad esempio”.

A che punto è l’Italia nel settore dei pagamenti digitali? Gli italiani preferiscono davvero il contante o spesso sono costretti a preferirlo a causa di vuoti normativi o della chiusura dei piccoli commercianti?

“In Italia i pagamenti digitali rappresentano il 23% del totale spesa delle famiglie contro una media UE del 42%, con punte del 65% per UK e dell’85% nei Paesi Nordici. I margini di crescita sono quindi importanti e, come Nexi, stiamo spingendo proprio in questa direzione affinché i digital payments siano presto un gesto quotidiano per tutti gli italiani.

Ci sono già dei segnali importanti: i digital payments in Italia crescono del 9% medio annuo e, per il futuro, si stima che le transazioni contactless cresceranno del 500% in due anni e che i pagamenti omnicanale arrivino a 20/25 miliardi di euro annui al 2025 (fonte dati: Politecnico di Milano).

L’infrastruttura nel nostro Paese è di tutto rispetto: ci sono 106 milioni di carte di pagamento e 2,5 milioni di POS. Il ritardo rispetto al resto d’Europa è dovuto solo a un fatto culturale sul quale, però, i player di mercato come Nexi stanno lavorando”.

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Il futuro dei pagamenti è quindi invisibile?

“Invisible payment è una definizione molto fluida, ed è proprio questa caratteristica che ci consentirà di accompagnare gradualmente le persone, specie le più adulte e meno confidenti con le nuove tecnologie, verso un cambiamento in meglio dell’esperienza di acquisto”.

Quali sono i progetti di Nexi per il 2019?

“Tutti i nostri progetti e le nostre iniziative punteranno in primis su tecnologia e innovazione perché siamo convinti che i contanti saranno superati dal digitale. Continueremo a lavorare per permettere alle nostre banche partner di offrire ai propri clienti privati, business e commerciali le migliori soluzioni di digital payment.

Al momento tra le priorità abbiamo la diffusione dello SmartPOS e la creazione dell’ecosistema delle app per rendere sempre più potente questo strumento.

Sul fronte e-commerce arricchiremo ulteriormente il nostro gateway di pagamento Xpay e continueremo a potenziare e migliorare la nostra offerta a 360 gradi, sui fronti issuing, acquiring e digital banking solutions”.

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