Cosa succede alla Naspi quando si raggiunge la pensione

Si può ancora chiedere la Naspi una volta raggiunti i requisiti per andare in pensione? Quando decade la disoccupazione? Ecco la circolare Inps con cui viene fatta chiarezza.

Cosa succede alla Naspi quando si raggiunge la pensione

Con la circolare 88/2019 l’Inps ha fatto chiarezza su compatibilità tra Naspi e pensione, facendo chiarezza su cosa succede alla disoccupazione una volta raggiunti i requisiti per il collocamento in quiescenza.

In particolare la circolare dell’Inps fa chiarezza su cosa succede quando si accede ad una delle forme di pensionamento anticipato introdotte con la riforma previdenziale attuata con il decreto legge 4/2019 (recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”), come ad esempio Quota 100 e Opzione Donna.

Si tratta di una circolare molto importante perché riguarda gli aspetti connessi al riconoscimento e al mantenimento di Naspi e pensioni.

Compatibilità tra Naspi e pensione con Quota 100

Ricordiamo che con il decreto 4/2019 è stata introdotta una nuova misura per il pensionamento anticipato: Quota 100, con la quale si può essere collocati in quiescenza a partire dall’età di 62 anni e con un’anzianità contributiva non inferiore ai 38 anni.

Per andare in pensione con questa misura è necessario, nel rispetto dei limiti suddetti, che la somma tra età anagrafica e anzianità contributiva dia come risultato cento.

A tal proposito ci si chiede se l’introduzione di Quota 100 comporta o meno la perdita del diritto alla Naspi. Nella normativa che ha introdotto l’indennità di disoccupazione - decreto legislativo 22/2015 - infatti, si legge che la Naspi non si può richiedere nel caso di “raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato”.

Molti hanno pensato che questa disposizione si applicasse anche nei confronti di Quota 100, in quanto si tratta di una forma di “pensionamento anticipato”; in tal caso, ciò vorrebbe dire che una volta raggiunti i requisiti per l’accesso a questa misura non si potrebbe più fare richiesta della Naspi.

Ebbene, l’Inps ha spiegato che non è proprio così, facendo chiarezza su cosa succede alla Naspi al raggiungimento dei requisiti per Quota 100. Nel dettaglio, sono due le casistiche descritte dall’Istituto:

  • 1) Raggiungimento requisiti accesso Quota 100 ma nessuna domanda per il pensionamento anticipato: si può fare domanda per la Naspi e qualora se ne soddisfino tutti i requisiti questa deve essere accolta. Parimenti, una persona che già percepisce la disoccupazione continua a farlo per tutta la durata naturale della prestazione;
  • 2) Raggiungimento requisiti accesso Quota 100 e domanda per il pensionamento anticipato: se invece il soggetto che percepisce la Naspi ha fatto domanda per il pensionamento anticipato con Quota 100, allora c’è la possibilità che l’indennità di disoccupazione non gli venga più riconosciuta. Questo, però, vale solo in caso di accoglimento della domanda di accesso alla pensione; in tal caso la decadenza della Naspi “opera dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di accesso al trattamento pensionistico”.

Compatibilità tra Naspi e pensione anticipata

Ricordiamo che il decreto 4/2019 è intervenuto anche sulla pensione anticipata ordinaria, annullando gli effetti dell’adeguamento con le speranze di vita e introducendo nel contempo una finestra mobile trimestrale valida sia per gli uomini che per le donne.

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2019 si accede alla pensione anticipata una volta raggiunti - così come nel 2018 - i 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. L’assegno, però, decorre tre mesi dopo dalla maturazione dei suddetti requisiti, proprio per effetto della già citata finestra mobile.

A tal proposito l’Inps ha fatto chiarezza su cosa succede alla Naspi in questo periodo di vacanza, in cui si ha la certezza di andare in pensione ma non si percepisce ancora l’assegno: ebbene, in questi tre mesi si può ancora percepire l’indennità di disoccupazione che decade alla data della prima decorrenza utile della pensione.

Compatibilità tra Naspi e Opzione Donna

Un’altra forma di pensionamento anticipato introdotta - o meglio, prorogata - dal decreto 4/2019 è Opzione Donna, con la quale si dà la possibilità alle lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni di accedere alla pensione al compimento dei 58 (se dipendenti) o 59 anni (se autonome).

Anche per questa forma di pensionamento, però, è prevista una finestra mobile, molto più lunga di quella della pensione anticipata: per le lavoratrici dipendenti, infatti, è di 12 mesi, mentre per le autonome di 18 mesi. Vale quanto detto in precedenza: quindi, “è possibile fruire della NASpI fino alla prima decorrenza utile successiva alla presentazione della domanda di trattamento pensionistico”.

Compatibilità tra Naspi e Quota 41

Per Quota 41 vale quanto detto per la pensione anticipata: con il decreto 4/2019, infatti, per i lavoratori precoci il requisito contributivo richiesto per l’accesso alla pensione è rimasto di 41 anni, evitando quindi l’incremento previsto con l’adeguamento delle speranze di vita.

Nel contempo, però, è stata introdotta una finestra trimestrale che “ritarda” di tre mesi la decorrenza dell’assegno pensionistico. Per questo motivo la Naspi decade dal momento stesso in cui si percepisce il trattamento pensionistico anticipato.

Tuttavia, qualora la decorrenza della pensione “sia antecedente alla data di invio della comunicazione stessa e, alla medesima data, il beneficio pensionistico non sia stato ancora richiesto la Naspi decadedal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene inviata, dall’Istituto, la comunicazione di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio”.

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