Mps: aumento capitale entro 2016? Renzi e Padoan ci sperano

Mps: Renzi si augura che l’aumento di capitale vada in porto entro fine 2016. Padoan ottimista sull’esito dell’operazione.

L’aumento di capitale di Mps andrà in porto entro l’anno? Se lo augura il premier Matteo Renzi, intervenuto a Cernobbio sulla questione Monte dei Paschi di Siena.

“Mi auguro che l’aumento di capitale di Mps possa essere svolto entro l’anno e si capisca il messaggio forte che noi abbiamo dato con il decreto delle popolari”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, ospite del workshop Ambrosetti.

Sul dossier relativo alla ricapitalizzazione da 5 miliardi dell’istituto senese attualmente è al lavoro il consorzio di garanzia coordinato da Jp Morgan e Mediobanca e composto da Banco di Santander, Bofa Merrill Lynch, Goldman Sachs, Credit Suisse, Citigroup e Deutsche Bank.

Mps e il piano per ridurre l’aumento di capitale

Come anticipato dalla stampa, i vertici di Rocca Salimbeni starebbero pensando a una conversione volontaria in azioni delle obbligazioni subordinate collocate presso gli istituzionali in modo da limitare da 5 a 3,5 miliardi l’entità del prossimo aumento di capitale.

L’operazione, una volta ottenuto l’ok della Consob, dovrebbe partire a inizio novembre, molto probabilmente a cavallo del cruciale referendum sulle riforme costituzionali.

Mps: Padoan ottimista sull’aumento di capitale

Si è detto ottimista sulla buona riuscita dell’aumento di capitale il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

“L’operazione Mps - ha spiegato il titolare del dicastero di Via XX Settembre - è complessa: riguarda la separazione delle sofferenze che sta andando avanti. Questo renderà più facile, e sono convinto del successo, l’operazione di aumento di capitale”, la quale “seguirà procedure naturali nel mondo bancario per questi casi”, ha aggiunto Padoan a margine del forum di Cernobbio.

Mps: archiviazione per Viola e Profumo

Intanto si registrano novità sul fronte giudiziario per i vertici (attuali e passati) dell’istituto senese. La procura di Milano ha depositato la richiesta di archiviazione per l’ad Fabrizio Viola e per l’ex presidente Alessandro Profumo, i quali, lo scorso 19 agosto, erano stati indagati per falso in bilancio nel caso dei derivati Alexandria e Santorini.

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