Modello 730/2015 Precompilato: scadenze, funzionamento, dati da inserire e modalità di integrazione. La guida in 7 punti

Simone Casavecchia

27 Gennaio 2015 - 10:13

Sempre più vicina l’entrata in vigore del nuovo Modello 730/2015 Precompilato per un vasto numero di contribuenti italiani: ecco quali sono le principali scadenze e i dati che dovranno essere integrati.

Modello 730/2015 Precompilato: scadenze, funzionamento, dati da inserire e modalità di integrazione. La guida in 7 punti

L’entrata in vigore del nuovo Modello 730/2015 Precompilato è sempre più vicina e già in questi giorni quella che potrebbe essere la novità fiscale più importante dell’anno (insieme al Nuovo Isee e alla Certificazione Unica) inizia a produrre i primi effetti e le prime agitazioni non solo trai contribuenti ma anche tra i professionisti impegnati nella CU 2015 (dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 9 Marzo ma ci sono diffusi problemi nella compilazione e ritardi nei software che dovrebbero essere utilizzati per l’invio).

A prescindere dalle eventuali difficoltà il passaggio al 730/2015 è di per sé una novità molto importante perché rivoluzionerà i rapporti tra il fisco e circa 19 milioni di contribuenti (tra pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati). Almeno nel 2015 non si tratterà, in realtà di una semplificazione, dal momento che 7 contribuenti su 10 saranno costretti a integrare il modello 730 Precompilato che troveranno online. Proprio per questo, oltre alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, è opportuno considerare anche quuesta guida pratica a tutte le principali domande, dalle scadenze ai dati che saranno presenti nel nuovo 730 Precompilato, fino a quelli che occorrerà raccogliere e inserire.

Scadenze
Anche se abbiamo già analizzato in dettaglio le scadenze collegate alla Certificazione Unica e al Modello 730/2015, appare qui opportuno ricordare almeno due date:

  • 15 Aprile: da questo momento i 19 milioni di contribuenti interessati dal Modello 730 Precompilato potranno trovare, online, sul sito internet Fisconline, la loro dichiarazione dei redditi precompilata;
  • 7 Luglio: termine ultimo per consegnare la dichiarazione dei redditi nel caso in cui si sia deciso di integrare il 730 Precompilato con dati che non sono stati inseriti in esso dall’erario;

Dati già inseriti: i familiari a carico e i redditi da lavoro dipendente e da pensione
Grazie alla Certificazione Unica i contribuenti interessati troveranno nel nuovo modello 730 Precompilato i dati relativi ai familiari a carico, con le eventuali detrazioni previste per essi e i dati relativi ai redditi derivanti dal rapporto di lavoro dipendente o dal trattamento pensionistico che il contribuente percepisce.

Dati già inseriti: redditi diversi
Uno dei maggiori problemi legati alla Certificazione Unica è proprio che la CU2015 deve essere predisposta non solo per i redditi derivanti da rapporto di lavoro dipendente e da trattamento pensionistico (redditi che, tra l’altro, erano già presenti anche nel vecchio CUD) ma anche per tutti gli altri redditi che prima non venivano considerati (a livello di CUD): si tratta, in altri termini, non solo dei redditi dei contribuenti con Partita IVA che non sono interessati dal Modello 730 Precompilato ma, soprattutto, dei redditi soggetti a ritenuta che possono essere percepiti da un lavoratore dipendente o da un pensionato, oltre allo stipendio o alla pensione, tra di essi vanno ricordati, a titolo di esempio:

  • collaborazioni occasionali;
  • provvigioni ad agenti;
  • diritti d’autore;
  • compensi per attività sportive dilettantistiche;

Dati già inseriti: banche, assicurazioni e enti previdenziali
Entro il 9 Marzo le Banche dovranno provvedere a inviare all’anagrafe dei conti correnti le prime informazioni su mutui, polizze e contributi. Nel Modello 730 saranno inseriti solo i dati sicuri mentre quelli dubbi saranno collocati su un prospetto informativo che indicherà la fonte dei dati e che sarà collegato al Modello 730. Il contribuente potrà utilizzare questo prospetto, insieme al professionista (commercialista) che lo segue, per verificare la correttezza delle informazioni e decidere se inserirle o correggerle.
Anche le assicurazioni sono tenute a comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 2 Marzo, gli importi relativi ai premi detraibili (assicurazioni sulla vita o l’invalidità permanente pari almeno al 5%).
Infine, gli enti previdenziali faranno confluire tra i dati necessari per la compilazione del Modello 730 precompilato, quelli relativi ai contributi previdenziali versati per il contribuente e quelli eventualmente versati per il lavoro domestico di colf e badanti.

Dati già inseriti: fabbricati, terreni e crediti d’imposta
Dalle precedenti dichiarazioni dei redditi saranno tratte le informazioni relative ai fabbricati e ai terreni detenuti dai contribuenti, con i relativi redditi di locazione. I dati saranno aggiornati incrociando i dati già in possesso del fisco con quelli presenti nell’anagrafe tributaria (per verificare se il contribuente ha acquistato immobili nel 2014). Questa sezione del Modello 730 potrebbe richiedere integrazioni (differenti codici di utilizzo) se è stata cambiata la destinazione d’uso di un immobile.
Attraverso un ulteriore incrocio di dati tra il precedente modello 730 (quello presentato nel 2014) e i modelli F24, il Fisco terrà conto anche dei dati relativi alle eccedenze d’imposta, agli acconti e ai crediti d’imposta.

Dati mancanti: le spese sanitarie e altre spese detraibili
Il Modello 730 Precompilato non potrà contenere a priori gli importi delle spese sanitarie e delle altre spese detraibili sostenute nel 2014 sul quale sarà possibile ottenere una detrazione del 19% ( le spese sanitarie saranno inserite automaticamente dal 2016). Per questo i contribuenti saranno tenuti a integrare la dichiarazione dei redditi precompilata con

  • scontrini della farmacia;
  • ricevute per le visite mediche;
  • spese per attività sportive dei ragazzi;
  • spese sostenute per corsi di istruzione;
  • costi sostenuti locazioni per studenti fuori sede;
  • eventuali spese funebri;
  • tutte le altre tipologie di spese detraibili;

Dati mancanti: le donazioni liberali
Stesso discorso fatto per le detrazioni, vale anche per le donazioni, effettuate dal contribuente durante il periodo d’imposta 2014, a fovere di enti benefici, Onlus e altra associazioni caritatevoli. Il contribuente dovrà documentare tali donazioni e integrare la dichiarazione precompilata con questa documentazione, al fine di ottenere la detrazione relativa.