Migranti: sbarchi record in Italia e pericolo Covid, cosa intende fare il governo Draghi

Alessandro Cipolla

10 Maggio 2021 - 10:42

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Nella prima settimana di maggio in Italia sono sbarcati 1.700 migranti, un record che accende i riflettori anche sui rischi legati al Covid: Salvini vuole incontrare Draghi, con il Governo pronto ad accelerare su ricollocamenti e accordi bilaterali.

Migranti: sbarchi record in Italia e pericolo Covid, cosa intende fare il governo Draghi

In Italia riesplode la questione immigrazione. Solo nelle ultime ore sono oltre 1.400 le persone sbarcate a Lampedusa, che hanno mandato in tilt l’isola siciliana che dalla fine di aprile è zona rossa per quanto riguarda il Covid.

Una sorta di emergenza nell’emergenza, con il sindaco di Lampedusa Totò Martello che non ha usato mezzi termini: “È una questione politica. Premier, ministri, vanno in Libia, promettono aiuti e ringraziano. E i libici sparano ai nostri pescherecci e aprono i rubinetti delle partenze”.

Così mentre Giorgia Meloni torna a invocare un “blocco navale subito”, tralasciando però che questa misura richiederebbe una dichiarazione di guerra verso la Libia tanto che Totò Martello ha definito la richiesta “una sciocchezza talmente evidente che non merita neppure commenti”, Matteo Salvini per non lasciarsi impallinare dalla alleata di coalizione ma avversaria nei sondaggi politici, ha chiesto un incontro con Mario Draghi.

È necessario un incontro col presidente Draghi - ha spiegato Salvini alla luce degli sbarchi record che si stanno susseguendo da inizio maggio - con milioni di italiani in difficoltà non possiamo pensare a migliaia di clandestini”.

La questione però appare molto complessa, considerando pure i rischi legati al Covid: tra le persone sbarcate ci sono anche gruppi provenienti dal Bangladesh, Paese di recente inserito nella black list dal ministro Speranza a causa della variante indiana.

Migranti: il perché degli sbarchi record in Italia

Stando al cruscotto sull’immigrazione pubblicato dal Ministero dell’Interno, dal 1 al 7 maggio in Italia sono sbarcati in totale 1.712 persone. Nel 2020, ne furono 1.654 ma in tutto il mese. Anche ad aprile 2021 gli arrivi sono stati il doppio rispetto all’anno scorso.

Nell’ultimo fine settimana c’è stata poi una ulteriore escalation, con oltre 1.400 migranti sbarcati complice il mare piatto che ha dato il via a una sorta di partenza di massa dalle coste della Libia verso Lampedusa.

I flussi sono cambiati, lo segnalo da settimane - ha spiegato il sindaco di Lampedusa Totò Martello - Non arrivano più barchini dalla Tunisia con 15-20 persone, ma è ripartita la rotta dalla Libia con gommoni e pescherecci, anche a due piani, 2-300 persone alla volta. Stanotte sono arrivati uno dietro l’altro, il più grande aveva 400 persone a bordo”.

Nonostante i recenti viaggi in Libia di Draghi e dei ministri Di Maio e Lamorgese, le autorità libiche impegnate nel mantenere la fragile tregua della guerra civile e con i pensieri rivolti alle elezioni di dicembre, non sembrerebbero avere più il controllo delle proprie coste dove di recente è tornato a dettare legge il controverso ex capo della Guardia Costiera locale Abdul Rhaman Milad, conosciuto più come Bija , da poco scarcerato.

La crisi economica in Tunisia, l’aumento delle tensioni nelle zone subsahariane e l’emergenza sanitaria in Asia legata alla variante indiana, starebbero spingendo così sempre più persone a intraprendere questi viaggi della speranza.

Covid e geopolitica: le mosse del Governo

Sempre stando ai dati del Ministero dell’Interno, dall’inizio dell’anno sono sbarcate sulle coste italiane 1.216 persone provenienti dal Bangladesh. Un flusso che non si è arrestato anche negli ultimi giorni.

In Italia al momento sono vietati gli arrivi ordinari dal Bangladesh e dell’India a causa della delicata situazione sanitaria legata alla variante indiana. Questi sbarchi di conseguenza hanno fatto scattare l’allarme anche per quanto riguarda il Covid.

Sono in aumento invece i casi di positività riscontrati in Bosnia dove da tempo sono ammassati, in condizioni terribili, migliaia di profughi provenienti dalla Siria. Spesso sul tema dell’immigrazione ci si concentra solo sugli sbarchi, ma la cosiddetta rotta balcanica non si è mai veramente fermata e gli ingressi irregolari in Italia dal confine friulano sono costanti.

Nei giorni scorsi Rosario Costanza, segretario di Forza Italia a Lampedusa, ha lanciato la proposta di vaccinare a tappeto oltre che i lampedusani anche i migranti che sbarcano, altrimenti l’isola non sarà mai Covid-free.

Nel frattempo il ministro Luciana Lamorgese a metà mese dovrebbe volare in Tunisia , ma il vero obiettivo del Governo sarebbe quello di ripristinare gli accordi di Malta del 2019: visto che l’emergenza Covid starebbe migliorando, si punta a riattivare il sistema dei ricollocamenti dei migranti nei vari Paesi dell’Unione.

Considerando però le elezioni in Germania a settembre e quelle in Francia nel 2022, con Marine Le Pen che se la giocherà di nuovo con Emmanuel Macron, difficile che da parte di Berlino e Parigi possa arrivare la massima disponibilità all’accoglienza.

Fondamentale sarà così la stipula di nuovi accordi bilaterali con i Paesi nordafricani, con l’Italia che in questa partita non dovrebbe essere lasciata sola da parte dell’Europa: l’immigrazione infatti, come ribadita dal sindaco Martello, rimane tutta una questione politica.

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