Nelle scorse ore il gruppo Daimler ha preso una decisione che da qualcuno è stata definita “storica”. Infatti per far fronte alla crisi e al calo delle vendite dovuto principalmente agli effetti della crisi sanitaria legati alla pandemia di Coronavirus, il gruppo di Stoccarda ha annunciato che non produrrà più berline Mercedes nei suoi stabilimenti negli Stati Uniti e in Messico. Non si sa però se si tratta di un addio definitivo o di un’interruzione momentanea.

Mercedes non costruirà più berline in USA e in Messico

Questo significa che la casa automobilistica tedesca interromperà la produzione della sua berlina Mercedes Classe C presso il suo stabilimento di Tuscaloosa in Alabama, lasciando attivo l’impianto solo per la produzione di SUV. La stessa cosa accadrà anche in Messico dove nel suo stabilimento di Aguascalientes Daimler smetterà di produrre Mercedes Classe A e concentrerà la sua produzione sul SUV Mercedes GLB.

L’annuncio è avvenuto nelle scorse ore quando Daimler ha dichiarato di aver subito una perdita operativa nel secondo trimestre di 1,68 miliardi di euro. In precedenza la società aveva anticipato l’intenzione di vendere il proprio stabilimento ad Hambach, in Francia. Il numero uno di Daimler, l’amministratore delegato Ola Kallenius ha anche dichiarato che per poter raggiungere il pareggio la sua società dovrà prendere altre dolorose decisioni.

Si parla in particolare del taglio di oltre 15 mila dipendenti. Su questo però si oppongono i sindacati in Germania che chiedono piuttosto una riduzione dell’orario di lavoro per garantire che nessuno venga licenziato. Al momento non si sa se e quando Mercedes riprenderà a produrre in USA e Messico berline.

Vedremo dunque nei prossimi mesi quali altre novità arriveranno a proposito del gruppo Daimler che indubbiamente attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia che in futuro potrebbe spingerla a prendere ulteriori decisioni drastiche.